Walkin' On The Moon...

Walking-On-The-Moon

Pomeriggio fiacco, tempo (atmosferico) funestato da una cappa color grigio ghisa alternato con un bianco sporco che non lascia speranza sulla possibilità di miglioramento... (chissene, tanto a Ferragosto lavoro...).
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Comunque, si attua la tattica migliore per sopperire alla tripletta turno pomeriggio/tempo di guano/niente in televisione...si scribacchia sul blog e si ascolta buona musica...negli intervalli liberi, ovvio...
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Stavo comunque leggendo, nel mentre, l'articolo di Repubblica sull'intrusione hacker nella Home Page delle Nazioni Unite,e mi stupivo...

...solo che credo di essere l'unico che si stupisce del tono degli articoli e del clamore trasudante sconvolgimento degli stessi; possibile che tutte queste "penne", la cui qualità varia statisticamente (suppongo) da "onesto scribacchino" a "professionista scafato" siano rimaste così sorprese nel constatare che tre persone possono "bucare" il sito dell'ONU (per di più per un semplice defacciamento, parziale inoltre) con relativa facilità?

Ma dove hanno vissuto negli ultimi dieci anni? (lasso di tempo random...)

Combinazione vuole che stia leggendo proprio in questi giorni "L'arte dell'Intrusione", coautore quel Kevin D. Mitnik meglio conosciuto come il "Condor", autore di alcune delle più famose e "spettacolari" azioni di hacking di sempre.
Devo dire che è sempre una lettura interessante (complice il coautore, probabilmente deputato alla stesura in forma leggibile del tutto...) ed istruttiva, sebbene a mio avviso notevolmente meno stuzzicante del precedente "L'arte dell'inganno" (tutto incentrato sulle tecniche di ingegneria sociale, mentre quest'ultimo vira chiaramente più sul tecnico...).
E' un buon testo a sostegno dell'ipotesi madre della sicurezza informatica: l'unico computer sicuro al 100% è quello spento, scollegato dalla rete e chiuso a chiave in un armadio blindato.

Eppure...

Eppure questi signori trattano un semplice defacciamento come un capolavoro dell'hacking, e addirittura alcuni davano più risalto all'atto in sè (tecnicamente non trascendentale, o comunque inferiore ad altri casi di hackeraggio) che al messaggio, abbastanza ridicolmente descritto in taluni servizi/articoli come "anti-americano e anti-israeliano".

Per ulteriore visibilità ad un messaggio importante, che sia o meno condivisibile:

"Questa è una cyber-protesta contro Israele e gli USA: non uccidete i bambini e altri civili. Pace per sempre, no alla guerra".

Direi che una dichiarazione del genere meriti un po' più di attenzione, rispetto allo sfruttamento di qualche exploit software derivante da una programmazione poco accorta o frettolosa, da mancati aggiornamenti di sistema o patch intempestivamente rilasciate ed ancor più intempestivamente applicate...

Stay Tuned...
Mr.Frost

N.B. Una bambolina di pezza virtuale a chi indovina quale brano stavo ascoltando al momento di scegliere il titolo del post...
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