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<title>Metranet Revolved Feed</title><link>http://metranet.altervista.org/index.html</link><description>Toc toc...aggiornamento&#x21;</description><dc:language>it-it</dc:language><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><dc:rights>Copyright 2007 Mr.Frost</dc:rights><dc:date>2009-10-03T08:58:13+02:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>Sat, 03 Oct 2009 09:05:12 +0200</lastBuildDate><item><title>03/10/2009</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Internet...</category><dc:date>2009-10-03T08:58:13+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/305f5a748f8fc902f2bbe0573e5df59d-104.html#unique-entry-id-104</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/305f5a748f8fc902f2bbe0573e5df59d-104.html#unique-entry-id-104</guid><content:encoded><![CDATA[<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" width="500" height="320"><param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"></param><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param value="autostart=false&amp;keyT=obI.&agrave;ozv&egrave;rzssw&agrave;w;ob)l&agrave;Iw.fotu(nw&igrave;,&amp;key=.i&igrave;(ccwqeafiwe&agrave;?  r.es&egrave;p@dajt:p@ek,v;_&ugrave;yqvmjnita-q,pRve Mfeti?  aus=agl?  01c'02?  &ograve;03ex04&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;file=repubblicatv/file/2009/docuok021009.flv&amp;repeat=false&amp;logo=1&amp;strip=0&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;dState=normal&amp;scaleMethod=fit&amp;rel=false&amp;fsType=fl&amp;" name="flashvars"><embed src="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" allowScriptAccess="always"  type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="500" height="320" flashvars="autostart=false&amp;keyT=obI.&agrave;ozv&egrave;rzssw&agrave;w;ob)l&agrave;Iw.fotu(nw&igrave;,&amp;key=.i&igrave;(ccwqeafiwe&agrave;?  r.es&egrave;p@dajt:p@ek,v;_&ugrave;yqvmjnita-q,pRve Mfeti?  aus=agl?  01c'02?  &ograve;03ex04&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;file=repubblicatv/file/2009/docuok021009.flv&amp;repeat=false&amp;logo=1&amp;strip=0&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;dState=normal&amp;scaleMethod=fit&amp;rel=false&amp;fsType=fl"></embed></object>


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Giornate piovose in arrivo...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Internet...</category><dc:date>2009-09-24T22:42:14+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/67f09627a5ad59194a24f5619594e869-103.html#unique-entry-id-103</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/67f09627a5ad59194a24f5619594e869-103.html#unique-entry-id-103</guid><content:encoded><![CDATA[...niente di meglio che un bel libro...


Bell'idea, questa di Anobii...ci metter&ograve; una vita ad aggiungerli tutti, ma tant'&egrave;...   ;)


Stay Tuned...


Mr.  Frost


PS.   Magari, col tempo, riuscir&ograve; a ricostruire delle date di fine lettura verosimili ;) Ma per ora, solo l'ultimo (Infinite Jest) &egrave; in una posizione realistica sullo scaffale...]]></content:encoded></item><item><title>Quattro Personaggi In Cerca D&#x27;Autore</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-09-15T21:44:03+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/6793b608187db18d27a752817618181f-101.html#unique-entry-id-101</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/6793b608187db18d27a752817618181f-101.html#unique-entry-id-101</guid><content:encoded><![CDATA[Stasera, mentre NON sto guardando la passerella mediatica di Porta a Porta (che personalmente ritengo uno degli episodi pi&ugrave; squallidi di questa squallida esperienza di "governo"), ho voglia di scrivere...


...ho voglia di mettere gi&ugrave; un paio di riflessioni che mi frullano in testa, che in ordine sparso riguardano alcuni degli aspetti di questa caleidospcopica, bizzarra e complessa situazione nella quale ci troviamo.


Per comodit&agrave; (ed un pizzico di amor di letteratura), ecco i "quttro personaggi" intorno ai quali ruotano i miei pensieri dispari:


Berlusconi: E' a mio avviso, senza alcun preconcetto, auspicio, doppio fine o malizia, al suo minimo storico.   Si comporta come un paranoico, intendendo con ci&ograve; pi&ugrave; del solito, procede a testa bassa senza ascoltare i consigli che gli provengono da quella parte del suo entourage che l'ha tenuto "in sella" durante questi anni.   Gianni Letta, forse l'elemento pi&ugrave; diplomatico e "politico" a sua disposizione, &egrave; relegato in secondo, forse terzo piano; costretto a rincorrere per ricucire gli svarioni del capo, principalmente sul fronte dei rapporti con il Vaticano, non sembra avere pi&ugrave; quell'effetto "razionalizzante" che in passato aveva forse impedito strappi ben pi&ugrave; gravi di quelli gi&agrave; consumati a causa dell' "esuberanza" (eufemismo molto generoso, lo ammetto) del Presidente del Consiglio.


Al suo posto, Berlusconi preferisce avere due categorie che da sempre hanno orbitato attorno alla sua persona, ma che fino ad ora erano state evidentemente giudicate abbastanza "impresentabili", vista la scarsit&agrave; delle apparizioni e l'importanza relativa nella strategia mediatica del Cavaliere: gli "assecondanti" ed i "picchiatori".


Della prima categoria &egrave; sicuro rappresentante quel Daniele Capezzone che, providenzialmente dimentico del proprio passato di militante Radicale (e delle affermazioni di quel tempo, una su tutte "Berlusconi &egrave; come Wanna Marchi e Tremonti &egrave; il suo Mago do Nascimento"), da due anni circa si prodiga in modo "ammirevole" al solo fine di alimentare e rinforzare l'utopia berlusconiana del "migliore dei governi possibili".


Il vertice della categoria dei picchiatori &egrave; occupato, "disonoris causa" in virt&ugrave; dei suoi recentissimi sforzi, da Vittorio Feltri; l'attuale direttore de "Il Giornale", gi&agrave; ideatore e promotore della campagna per la pubblicazione degli indirizzi dei sospetti pedofili (e perci&ograve; vincitore dell'ideale "bambolina di pezza", ovviamente appesa ad un albero, quale tributo sempiterno al suo misto di populismo e "senso civico" da Far West), nella girandola di poltrone avvenuta alla fine del'estate tra i pesi massimi dei media in casa Berlusconi si &egrave; trovato a capo del quotidiano fondato da Indro Montanelli (che quel giornale aveva lasciato per il rifiuto di asservire la linea editoriale a quella politica di Forza Italia).


Per tenere alta la propria meritata fama, non ha trovato di meglio che imbastire una storia a base di false veline di presunta origine questurina, di torbidi "detto e non detto" sulle abitudini sessuali di direttori "scomodi" (Dino Boffo, di "corrente" ruiniana, considerato "troppo critico" nei confronti dell'affaire escort...), di attacco all'alleato che deve "rientrare nei ranghi" per "non rischiare pi&ugrave; di essere ridicolo".


Lo scandalo escort, per quanto la sua portata e l'effetto che ha avuto sulla coscienza e sul sentimento popolare paia essere a conti fatti infinitamente minore rispetto a quello che avrebbe avuto in qualsiasi altra democrazia evoluta, ha comunque appannato seriamente la figura del premier, arrivando quasi a scalfirne l' "aura" altrimenti in apparenza intoccabile.


Questo sicuramente &egrave; stato, specialmente dopo la prova del nove del risultato delle Europee (ed il pesante divario tra le dichiarazioni pre-voto ed il risultato), uno dei motivi scatenanti della "campagna d'autunno" iniziata dai media di propriet&agrave; o controllati da Berlusconi.


Studio Aperto, il TG4, il TG1 della gestione Minzolini, Libero, il Giornale, ma anche le trasmissioni "contenitore" come Mattino 5 e Pomeriggio 5, sembrano tornati ai tempi dell'opposizione, delle notizie ripetute in maniera martellante, degli scoop con il timer.


Tempismo significativo, direi.


Fini: Il Presidente della Camera &egrave; stato, recentemente, tutto ed il contrario di tutto; "compagno", dissidente, bastone tra gli ingranaggi perfettamente oliati del Pdl e dell'alleanza di centrodestra.


Ha subito attacchi violenti per aver detto, a mio avviso, una serie di cose che oscillano tra il buon senso pi&ugrave; basilare e la mediocrit&agrave; politica pi&ugrave; assoluta: ha ribadito che i rapporti con le istituzioni, l'opposizione e la societ&agrave; non possono e non devono essere improntati alla guerra totale; che valori di civilt&agrave; ed umanit&agrave;, almeno nella loro forma pi&ugrave; "bassa" ed "elementare", devono essere e restare alla base della politica e delle decisioni che essa prende, tutte le volte ed ogni volta che questo sia possibile; ha fatto notare che in una democrazia compiuta e moderna, il sistema democratico deve trovare spazio ed espressione non solo nelle istituzioni, ma anche in quelle organizzazioni (non ultimi i partiti) che alle isitituzioni stesse danno concretamente vita e sostanza.


Roba che chiunque con un minimo di senso civico e di capacit&agrave; di espressione poteva dire al posto suo.


Le speculazioni sul perch&eacute; di queste  "mosse" di Fini si sono spinte fino alla soglia della fantascienza; si &egrave; arrivati a supporre strategie a lungo termine con obiettivi variabili dalla successione alla guida del PdL, alla Presidenza della Repubblica, ad una "larga intesa" centrista o che comunque miri a spostare gli equilibri dell'attuale maggioranza.   Il semplice fatto (anche se cos&igrave; magari non sar&agrave;...) che queste cose siano state dette semplicemente perch&egrave; era ovvio dirle, non ha nemmeno sfiorato gli zelanti difensori della "vera fede" berlusconiana.


Il Vaticano: Le alte sfere ecclesiastiche hanno come sempre tenuto un comportamento improntato al pi&ugrave; cinico pragmatismo.   Dopo il "fuoco e fiamme" (un esempio?   "L'attacco che e' stato fatto al dottor Boffo e' un fatto disgustoso e molto grave" - Bagnasco) durante il caso Boffo, lo "schiaffo di Anagni al contrario" della Perdonanza aquilana, la linea della Santa Sede &egrave; tornata quella abituale: navigazione con il periscopio fino al sorgere di una vera ed immediata minaccia ai propri interessi, condita con una predicazione generica che disimpegna da ogni riferimento al reale e si rifugia nei "princ&igrave;pi" per non affrontare le proprie contraddizioni.


Evidentemente, la Chiesa ha molto da perdere dagli eventuali problemi di questo governo: &egrave; questa, infatti, l'unica "configurazione parlamentare" possibile per ottenere un cos&igrave; pronto e supino appiattimento sulle posizioni ecclesiastiche.   Il caso Englaro, il finanziamento alle scuole cattoliche, la normativa sulle unioni di fatto ed il recente capovolgimento della sentenza del TAR del Lazio sull'insegnamento della religione cattolica ne sono un (piccolo) esempio.


Viene da chiedersi, tuttavia, fino a quando la gerarchia potr&agrave; ignorare e/o controllare i malumori violenti e piuttosto espliciti provenienti dalla "base" (e da certi preti "di trincea").


Il PD: ovvero "di come si possa affrontare un dibattito piuttosto ampio sullo stile chi-siamo-dove-andiamo-perch&eacute;-ci-andiamo senza che nessuno se ne accorga davvero".   Si fa sempre pi&ugrave; fitto il mistero su come la campagna elettorale per le primarie del principale partito d'opposizione sembri non interessare nessuno.


I "militanti" (ammesso che questa parola possa ancora essere usata senza suonare un insulto, vista l'abituale deformazione del lessico cui siamo sottoposti da troppo tempo) possono addurre, a parziale scusante, una certa disillusione alimentata dalle batoste in serie prese negli ultimi anni, nonch&eacute; dall'incredibile dose di masochismo e/o incapacit&agrave; di elementare gestione di s&egrave; che il centrosinistra (e ci&ograve; significa gran parte della mutevole dirigenza DS-Margherita.  PD) ha dimostrato, non riuscendo a concentrare le proprie pur cospicue forze sugli obiettivi giusti e soprattutto nei modi giusti.


Per il resto d'Itaila, le discussioni interne al partito risultano ridotte al rango di "beghe", con i vari esponenti di correnti, fazioni e mozioni arroccati in difesa delle proprie posizioni di potere.


E se una parte di quest'uditorio disinteressato lo &egrave; grazie al bombardamento mediatico di cui sopra,  mi stupisce ogni volta come la strategia comunicativa (dubbio orrendo: ma ESISTE una strategia comunicativa?)   del PD sia inadeguata al "qui e ora", all'Italia del 2009.


Anche nei suoi momenti migliori, i messaggi che il principale partito d'opposizione manda al paese sono tarati su una condizione "normale" di dialettica politica; peccato che, come sappiamo, di "normale" nella politica italiana ormai non ci sia pi&ugrave; nulla.


E se da un lato mi sento spesso dire, parlando di questo, che il PD dovrebbe mettere i conto di perdere per dieci, quindici anni di fila se necessario, ma sostenendo posizioni coerenti ed avanzate   in tutti i campi della politica e della vita civile, d'altra parte non posso fare a meno di chiedermi se io, al posto dei suoi dirigenti, sarei in coscienza tanto disposto a lasciare "campo libero" a questa destra per cos&igrave; tanto tempo; non posso infatti togliermi dalla testa la convinzione che molte delle decisioni "impopolari" prese dai governi del centrosinistra siano state "forzate" per correggere decisioni "popolari" prese da governi precedenti "con la divisa di un'altro colore".


Qualcuno sono certo mi dir&agrave; che potrebbe benissimo essere il contrario, ma francamente riscontro nel centrodestra, da che esiste, una tale rincorsa al favore popolare che mi riesce difficile conciliarla con le "lacrime e sangue" di chi deve riparare i guasti altrui (l'abolizione dell'ICI per TUTTE le prime case resta secondo me l'emblema della dissennata ricerca del consenso, in barba alle reali possibilit&agrave; economiche del Paese, nonch&eacute; della mistificazione del proprio operato, visto che l'ICI sulla prima casa ai redditi pi&ugrave; bassi era stata gi&agrave; abolita - altro errore di "taratura" nella comunicazione...).


Tutto questo mentre la crisi economica globale tarda a passare, ed anzi continua ad infierire su economie ben pi&ugrave; solide della nostra; la situazione geopolitica internazionale &egrave; sempre pi&ugrave; complessa (e noi ci muoviamo sulla scena internazionale con l'accortezza e la lungimiranza di un gatto rompiballe sul tabellone del Risiko durante una partita); lo sviluppo scientifico pone problemi etici, sociali e politici talmente nuovi e profondi da non poter essere affrontati secondo vecchi criteri, schemi di convenienza e cieche posizioni ideologiche.


Ma tanto, noi abbiamo Porta a Porta ed il "miglior presidente del consiglio di sempre".


Parola di Pangloss Berlusconi.


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>19 anni fa...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-09-13T20:42:20+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/0a178a49ba15786c7f113b61bea89a7f-100.html#unique-entry-id-100</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/0a178a49ba15786c7f113b61bea89a7f-100.html#unique-entry-id-100</guid><content:encoded><![CDATA[Litfiba - Ragazzo - 1990


Io vorrei sapere 


Chi governa il mondo 


E cosa gli direbbe 


Uno che &egrave; senza lavoro 


Vorrei sapere 


Come si fa a cadere 


E come puoi risalire 


Senza farti male 


Sono un ragazzo 


Ricordatevi che esisto 


Sono il re del Nulla 


Mentre il Nulla ruba i migliori 


Vorrei sapere 


Perch&eacute; non &egrave; reato 


Fare la puttana di stato 


Ed abusare ogni potere 


E sono senza un letto 


Ma mi basterebbe un tetto 


Almeno fino a domani 


Prima che la marea cresca 


Sono un ragazzo 


Ricordatevi che esisto 


Sono il re del Nulla 


Mentre il Nulla ruba i migliori 


Lavorare per contare 


Non si pu&ograve; dire che sia godere 


Meglio impazzire 


Che stare qui a vegetare 


E sono senza un letto 


Ma mi basterebbe un tetto 


Almeno fino a domani 


Prima che la marea cresca


Preveggenza?


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>If You Tolerate This Your Children Will Be Next...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-09-09T11:46:47+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/3f39663bd6793f24796a71256d1f0e8a-99.html#unique-entry-id-99</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/3f39663bd6793f24796a71256d1f0e8a-99.html#unique-entry-id-99</guid><content:encoded><![CDATA[Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perch&eacute; rubacchiavano.


Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perch&egrave; mi stavano antipatici.


Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perch&egrave; mi erano fastidiosi.


Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perch&egrave; non ero comunista.


Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Sosumi</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-08-30T22:56:51+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/985c78b08c52b60af280fa3fb11d4246-98.html#unique-entry-id-98</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/985c78b08c52b60af280fa3fb11d4246-98.html#unique-entry-id-98</guid><content:encoded><![CDATA[<iframe height="90" marginheight="0" src="http://www.repubblica.it/ssinclude/countup_berlusconi.html" frameborder="0" width="300" marginwidth="0" scrolling="no"></iframe>


Lo Speciale riassuntivo  (The story so far...)


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Spread The Word</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Internet...</category><dc:date>2009-08-25T19:34:40+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/1cb184b3e33f2e6f28ed209a7fb44ced-97.html#unique-entry-id-97</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/1cb184b3e33f2e6f28ed209a7fb44ced-97.html#unique-entry-id-97</guid><content:encoded><![CDATA[Due dissidenti iraniani in esilio, che preferiscono (per evidenti motivi) firmare con lo pseudonimo Payman&Sina, hanno &ldquo;hackerato&rdquo;, con il consenso dell&rsquo;autrice, Persepolis, trasformandolo in un sorta di efficacissimo mix tra l&rsquo;informazione e lo strumento di protesta contro i brogli nelle elezioni iraniane e la violentissima repressione ad esse seguita.


E&rsquo; cos&igrave; nato Persepolis 2.0, ennesima prova di coraggio e tenacia di un popolo da troppo tempo tenuto sotto scacco da una pericolosa commistione tra dittatura &ldquo;classica&rdquo; a base politico-militare e teocrazia.


Consiglio caldamente la lettura, per farsi un&rsquo;idea di cosa stia succedendo non troppo lontano da noi (ma esiste ancora un posto che possa definirsi &ldquo;lontano&rdquo;?...).


Stay Tuned...


Mr.  Frost


P.S.   Come &ldquo;vantaggio a latere&rdquo;,  c&rsquo;&egrave; l&rsquo;ennesima prova di come certe forme di arte e cultura, normalmente (ed ottusamente) ritenute &ldquo;minori&rdquo; o &ldquo;secondarie&rdquo;, possano svolgere la pi&ugrave; grande delle funzioni dell&rsquo;arte, lo stimolo dell&rsquo;intelletto umano, al meglio delle possibilit&agrave;.


P.P.S.   Grazie ad Internazionale, possiamo leggere direttamente l&rsquo;opinione di Marjane Satrapi sui recenti sviluppi della &ldquo;politica&rdquo; interna del suo paese.]]></content:encoded></item><item><title>Disinformatija...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-08-20T22:58:40+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/4e759ac54ab1d56c20fb1a4859ec8f8a-96.html#unique-entry-id-96</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/4e759ac54ab1d56c20fb1a4859ec8f8a-96.html#unique-entry-id-96</guid><content:encoded><![CDATA[...e fosse almeno la prima volta!   A questi, Linate non ha insegnato niente, neppure a fare un giornalismo decente...


IL &ldquo;SERVIZIO&rdquo;


Meno male che c&rsquo;&egrave; qualcuno che prova a fare un po&rsquo; di chiarezza: ANACNA


Per chi volesse obiettare che si tratta di una interpretazione &ldquo;di parte&rdquo;, un consiglio...quello di pensare alla profonda differenza che intercorre tra l&rsquo;essere &ldquo;di parte&rdquo; e l&rsquo;essere &ldquo;competenti&rdquo; (e magari non a caccia dello scoop facile a tutti i costi, sull&rsquo;onda dell&rsquo;emozione...).


Stay Tuned...


Mr.  Frost


P.S.   Consiglio anche la lettura di un esplicativo PDF creato da Eurocontrol...ok, &egrave; in inglese ed &egrave; lungo, ma la consapevolezza richiede forza di volont&agrave;...   ;)]]></content:encoded></item><item><title>I Maestri sono di ritorno....</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-08-11T21:39:00+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/0857ef9adc75f16124a91672589f211b-95.html#unique-entry-id-95</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/0857ef9adc75f16124a91672589f211b-95.html#unique-entry-id-95</guid><content:encoded><![CDATA[Primo singolo estratto dal nuovo disco dei Pearl Jam, Backspacer, di prossima uscita...


Iniziativa lodevole ed ennesima prova di come Eddie Vedder e soci siano anticonformisti ed originali, &egrave; poi la caccia al tesoro organizzata dal gruppo per promuovere il suddetto album...dateci un&rsquo;occhiata, ne vale la pena.


Stay Tuned...


Mr.  Frost


P.S.    Pi&ugrave; lo sento, e pi&ugrave; mi gaso.... :)]]></content:encoded></item><item><title>Se non ti attaccano&#x2c; non sei nessuno...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2009-08-10T17:02:41+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/1ed75e937c17b2a5cb08f3ded4b98704-93.html#unique-entry-id-93</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/1ed75e937c17b2a5cb08f3ded4b98704-93.html#unique-entry-id-93</guid><content:encoded><![CDATA[Anche Twitter &egrave; rimasto vittima di un attacco informatico....piuttosto pesante, e dalle motivazioni politiche internazionali decisamente &ldquo;imponenti&rdquo;.


In pratica, pare che l&rsquo;attacco sia partito dagli apparati informatici dell&rsquo;Intelligence russa, con l&rsquo;obiettivo di bloccare ed estromettere dal sistema uno specifico utente: Cyxymu, &ldquo;colpevole&rdquo; secondo l&rsquo;apparato di spionaggio di Putin di diffondere troppo notizie &ldquo;incontrolate&rdquo; sulla situazione caucasica.


Come &egrave; ormai noto, il rapporto dell&rsquo;attuale presidente russo con la stampa indipendente &egrave;, per cos&igrave; dire, problematico.


Inutile menzionare qui nuovamente gli svariati casi di controllo dell&rsquo;informazione da parte del regime, oltrech&eacute; la pessima fine toccata a diversi giornalisti &ldquo;non allineati&rdquo;.


Ma ci&ograve; che mi ha fatto riflettere, &egrave; come ancora una volta i media generalisti approccino la rete ed i suoi &ldquo;fenomeni&rdquo;.


Twitter, cos&igrave; come Facebook, Google, MySpace, Skype, acquistano dignit&agrave; giornalistica &ldquo;classica&rdquo; solo in due casi: quando diventano fenomeni di massa talmente ampi da non poter essere pi&ugrave; ignorati (ed anche in quei casi, corrono seri rischi di essere confinati entro articoli di costume che non ne colgono la reale portata e li riducono a &ldquo;fenomeni da ombrellone&rdquo; ).


Oppure quando sono vittima di attacchi informatici eclatanti, i pi&ugrave; vistosi dei quali sono, ovviamente, il DoS ed il defacement.


E&rsquo; come se, in virt&ugrave; di una curiosit&agrave; a met&agrave; tra la passione morbosa stile cronaca nera e la schadenfreude, l&rsquo;importanza di un sito o servizio sia direttamente proporzionale solo alla portata degli attacchi da esso subiti, e misurabile solo tramite essi.


Il defacement &egrave; diventato 	dunque uno status symbol?   L&rsquo;attacco informatico &egrave; forse la consacrazione definitiva di un servizio?   Se ti attaccano, sei &ldquo;arrivato&rdquo;?


Un malfunzionamento di Skype, ed &egrave; subito caso; un baco trovato nell&rsquo;intoccabile Google basta a rendere &ldquo;famoso&rdquo; un fino ad allora misconosciuto al grande pubblico ricercatore italiano, Federico Calzolari (la cosa ancor pi&ugrave; triste &egrave; che i precedenti achievements del ricercatore in questione, pur brillanti, non abbiano avuto uguale o anche solo proporzionale risonanza).


Siamo davvero arrivati ad un punto in cui solo gli errori fanno notizia?   Quando si tratta di Internet, il bizzarro &egrave; davvero l&rsquo;unico metro di paragone?   Solo l&rsquo;uomo che morde il cane &egrave; meritevole di attenzione?


Stay Tuned...


Mr.  Frost


P.S.   L&rsquo;immagine in testa altro non &egrave; se non il logo di uno dei giochi pi&ugrave; affascinanti cui abbia mai avuto il piacere di giocare, Uplink.


Unico, vero &ldquo;simulatore di hacker&rdquo;, pur romanzato, oltrech&eacute; meravigliosa possibilit&agrave; offertaci di vivere in prima persona le atmosfere di uno dei pi&ugrave; grandi capisaldi della fantascienza di sempre, l&rsquo;irraggiungibile Neuromancer.]]></content:encoded></item><item><title>Il labile confine tra espressione ed imposizione</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-08-08T07:48:11+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/f4114ae4006ec5be632c945623e6b877-92.html#unique-entry-id-92</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/f4114ae4006ec5be632c945623e6b877-92.html#unique-entry-id-92</guid><content:encoded><![CDATA[L&rsquo;hanno rifatto.   E probabilmente lo rifaranno sempre.


Non mi d&agrave; fastidio che il Vaticano esprima la sua (prevedibile) posizione sull&rsquo;introduzione della RU486.


E&rsquo; che, per dirla con il poeta, &ldquo;il modo ancor m&rsquo;offende&rdquo;.


Non riesco, non riesco per quanto mi sforzi a concepire il fatto che una parte, indipendentemente dalla propria consistenza numerica, influenza culturale o sociale, storia o che altro, possa ritenersi depositaria della Verit&agrave;.


Non la verit&agrave;, quella confutabile, quella soggetta a verifica o talmente basata su opinioni soggettive da rientrare quasi completamente nel campo delle opinioni.


No, la Verit&agrave;.   Su tutto, tutti e sempre.


Mi d&agrave; fastidio il tono, ultimativo, assoluto, ad escludere qualsiasi altra opinione, che utilizzano in molte, troppe circostanze.


Bandendo l&rsquo;opinione e sostituendola con la Verit&agrave; (presunta, parziale, opinabile), si finisce inevitabilmente con lo sfociare nel fanatismo.


Ancora peggio, a mio avviso, &egrave; il nuovo appello (con tanti e tali precedenti da farlo ormai rientrare nel &ldquo;modus operandi&rdquo; vaticano) all&rsquo;obiezione di coscienza, rivolto ai medici; sia per il tono (sul genere &ldquo;siamo sicuri che nessun medico che capisca il valore della vita umana prescriver&agrave; o somministrer&agrave; la pillola&rdquo;, quindi a met&agrave; tra &ldquo;l&rsquo;avvertimento&rdquo; e la presunzione di giudicare l&rsquo;integrit&agrave; o lo spessore morale di chi non fosse eventualmente d&rsquo;accordo), sia nel merito.


Sottintendere per l&rsquo;ennesima volta che la morale cattolica, un sistema di valori religioso, sia superiore in dignit&agrave; alla Legge di uno Stato, &egrave; civilmente inconcepibile e dimostra un assoluto disprezzo per la pluralit&agrave; delle opinioni.


Se volessi vivere in uno Stato Teocratico, mi trasferirei in Iran, dove il capo del governo vede la sua nomina pienamente legittimata solo in virt&ugrave; della &ldquo;ratifica&rdquo; da parte della suprema autorit&agrave; religiosa (che poi le elezioni siano state evidentemente e grossolanamente truccate, va solo a maggior vergogna di tutti gli attori).


Una parte del problema, certo, forse la parte pi&ugrave; consistente, &egrave; per&ograve; costituita dalla &ldquo;claque&rdquo; che sempre accompagna, sostiene e fortifica, financo arrivando a legittimarle, posizioni del genere.   Perch&eacute; il calcolo politico non pu&ograve; e non deve passare sopra la possibilit&agrave; di scelta, sopra il rispetto delle opinioni diverse, sopra la libert&agrave; di ognuno di condurre la propria vita come ritiene pi&ugrave; opportuno, con l&rsquo;unico, ovvio ed opportuno vincolo imposto dalla necessit&agrave; di concedere agli altri la medesima opportunit&agrave;.


Stay Tuned...


Mr.  Frost
]]></content:encoded></item><item><title>Quando i simboli contano ancora</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-08-03T15:51:10+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/27cdd1836be1206444e253bb58ba378a-91.html#unique-entry-id-91</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/27cdd1836be1206444e253bb58ba378a-91.html#unique-entry-id-91</guid><content:encoded><![CDATA[Solo un momento, per ribadire che ci sono simboli che travalicano il tempo e lo spazio in cui sono stati concepiti e realizzati...


Lady Liberty &egrave; decisamente uno di questi.


L&rsquo;emozione che ho provato nel trovarmi di fronte (e sotto...) a questo simbolo, credo non sia stata molto dissimile da quella degli emigranti che per decenni hanno associato ad essa l&rsquo;arrivo nella terra delle opportunit&agrave;.


Stay Tuned...


Mr.  Frost


N.B.   Parte di un discorso pi&ugrave; grande sugli USA che mi frulla in testa da un po&rsquo;...ma che va messo a fuoco, prima di prendere vita...]]></content:encoded></item><item><title>Le distanze si accorciano....a patto di volerlo.</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Internet...</category><dc:date>2009-07-28T14:22:01+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/210445747071e985444a09932e3847f5-90.html#unique-entry-id-90</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/210445747071e985444a09932e3847f5-90.html#unique-entry-id-90</guid><content:encoded><![CDATA[&Egrave; che, come sempre, finch&eacute; le cose non ti trovi a sperimentarle in prima persona, rimangono puri concetti teorici.


Voglio dire, cose come il &ldquo;rimpicciolimento&rdquo; del mondo grazie alla tecnologia, il parziale annullamento delle distanze...belle idee, ma finch&eacute; si utilizza Skype solo per parlare con chi sta ad una decina di chilometri di distanza, se ne apprezza la comodit&agrave;, ma non se ne comprende la portata.


Ora che il nostro Signore dei Grafi &egrave; oltreoceano, e ci star&agrave; per un bel po&rsquo;, vivendoci e non in vacanza, comincio personalmente ad apprezzare davvero Skype.


L&rsquo;idea di poter comunicare DI FATTO in tempo reale con un amico, nonostante sei ore di fuso orario di differenza ed un oceano (letterale) di spazio a frapporsi, rende possibile, almeno per me, ampliare un po&rsquo; quel concetto di &ldquo;mondo come casa propria&rdquo; cui penso chiunque sia nato negli ultimi vent&rsquo;anni dovrebbe poter aspirare.


La possibilit&agrave;, ora pi&ugrave; concreta che mai, di poter davvero ed in un modo &ldquo;fisico&rdquo; come non mai vivere il mondo, &egrave; troppo ricca per non essere sfruttata a pieno.


Il mondo va girato, visto, toccato, annusato e sentito fino in fondo.


Perch&eacute; ogni singola esperienza che viviamo, entra inevitabilmente a far parte di noi, come in nessun altro modo.


E, anche solo nella misura in cui ci consente di capire un po&rsquo; meglio ci&ograve; che ci circonda e gli &ldquo;altri&rdquo;, ci rende, comunque, migliori.


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>La Libert&#xe0; &#xe8; Schiavit&#xf9;&#x2c; La Guerra &#xe8; Pace&#x2c; L&#x27;Ignoranza &#xe8; Forza</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-07-20T21:31:24+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/9ecc53b7feeeb613bdc6851e12491938-88.html#unique-entry-id-88</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/9ecc53b7feeeb613bdc6851e12491938-88.html#unique-entry-id-88</guid><content:encoded><![CDATA[A Cuba, un po&rsquo; di tempo fa, &egrave; stato presentato in pompa magna Nova.


Una particolare versione di Linux, realizzata apposta in seguito alla decisione del regime dell&rsquo;Havana di adottare il sistema operativo GNU/Linux per la pubblica amministrazione, promuovendolo nel contempo anche per l&rsquo;uso privato.


I vantaggi sono evidenti: il sistema &egrave; open source, libero ed &egrave; un buon modo per eludere l&rsquo;embargo economico-commerciale cui l&rsquo;isola &egrave; sottoposta da parte degli Stati Uniti ormai dal 1962.


Inoltre &egrave; stato concepito e realizzato in modo da poter funzionare agevolmente con apparecchiature ormai obsolete, si parla addirittura di Pentium II, che costituiscono ancora la maggioranza del parco macchine dell&rsquo;isola.


La decisione &egrave; stata accolta con entusiasmo dalla Free Software Foundation, e con qualche scetticismo dal Web, anche in virt&ugrave; di un riferimento ad un &ldquo;controllo maggiore sul processo informatico&rdquo;, fatto dal ministro delle Comunicazioni cubano, Ramiro Valdes.


E qui scatta una considerazione, a voi giudicare quanto pessimista: persino uno strumento per definizione e filosofia libero come Linux, pu&ograve; essere in tutto o in parte piegato all&rsquo;uso di un interesse di parte, sia esso politico, economico o di altro tipo...


Il mezzo, come si &egrave; detto pi&ugrave; di una volta, &egrave; assolutamente secondario rispetto all&rsquo;uso che se ne fa e all&rsquo;intenzione di chi se ne serve.


Mi pare che spesso, per cecit&agrave; o tornaconto, si dimentichi questo &ldquo;particolare&rdquo; di una certa importanza...


Stay Tuned...


Mr.  Frost


P.S.   Citazione facile facile, non mi viene neanche da mettere in palio una bambolina virtuale:


tuttavia, se qualcuno volesse bullarsi...]]></content:encoded></item><item><title>Criminoso non &#xe8; fare domande&#x2c; criminoso &#xe8; non dare risposte....</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-06-26T19:18:57+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/bebd3c48c38b083d996864f7e07b0125-87.html#unique-entry-id-87</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/bebd3c48c38b083d996864f7e07b0125-87.html#unique-entry-id-87</guid><content:encoded><![CDATA[<script src="http://flv.kataweb.it/player/flplayer.js"></script><script>create_flash_player("390","320","false","false","http://flv.kataweb.it/misc/redazione/repubblica/diecidomande/BERLUSCONIESCORT260609.flv","","10dom","strPlayer","#333333", "normal");</script>


Al d l&agrave; del merito delle risposte, sarebbe bello che CI FOSSERO delle risposte....ma questo presuppone una situazione normale....


Stay Tuned...


Mr.  Frost ]]></content:encoded></item><item><title>One (very&#x2c; very little) step beyond</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><dc:date>2009-06-12T14:23:54+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/a8a7f588514b910e4bf7738cb75df947-86.html#unique-entry-id-86</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/a8a7f588514b910e4bf7738cb75df947-86.html#unique-entry-id-86</guid><content:encoded><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>


Questo &egrave; il video di presentazione di Google Wave, nuova piattaforma di intercomunicazione presentata da Mountain View, che si propone come obiettivo principe quello di riunire i diversi mezzi di comunicazione attualmente a disposizione di un utente informatico sotto un&rsquo;unica interfaccia semplice e (si spera) funzionale.


Idea ammirevole, sulla carta, cui personalmente auguro la fortuna che a mio avviso merita.


<object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E4aQpczZC00&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/E4aQpczZC00&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object>


Questo, invece, &egrave; il video ufficiale di presentazione dell&rsquo;iPhone 3Gs, terza incarnazione del terminale made in Apple.


Novit&agrave; &ldquo;under the hood&rdquo;, come si dice, poco o nulla di visibile ad una prima occhiata, sebbene vi siano novit&agrave; sostanziali in termini di software (iPhone OS 3.0, lungamente anticipato, &egrave; stato il vero fulcro della presentazione).


Ora, la domanda che mi solletica da qualche giorno &egrave; questa: Google Wave &egrave; una versione evoluta di altri &ldquo;aggregatori&rdquo; di mezzi di comunicazione, l&rsquo;iPhone 3GS &egrave; un miglioramento di se stesso senza una vera e propria rivoluzione (anche se per ci&ograve; che mi riguarda, aggiunge proprio ci&ograve; che mancava a renderlo il mio telefono ideale...), Twitter &egrave; un SMS evoluto, Facebook altro non &egrave; che la solita community, opportunamente mixata con un&rsquo;idea che ha almeno una cinquantina d&rsquo;anni, l&rsquo;annuario scolastico...


...e allora, in sostanza: la tecnologia pu&ograve; ancora compiere &ldquo;salti&rdquo; veri e propri?   o piuttosto ci avviamo sempre pi&ugrave; decisamente verso un progresso, certo costante, certo gradito, di sicuro (?)   continuo, ma sostanzialmente &ldquo;armonico&rdquo;, senza &ldquo;scatti&rdquo; di alcun tipo?


Insomma, cosa ci aspetta in futuro?   Una serie di Facebook, una serie di Multitouch, o invece una nuova Internet?


A voi la palla.


Stay Tuned...


Mr.  Frost


P.S.   ADORO le connessioni WIFI gratuite degli alberghi!! :D :D ]]></content:encoded></item><item><title>Buonasera&#x2c; Londra...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-05-29T10:39:46+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/70580385993e5ee5ea7d0ffbbd589b20-85.html#unique-entry-id-85</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/70580385993e5ee5ea7d0ffbbd589b20-85.html#unique-entry-id-85</guid><content:encoded><![CDATA[Solo una piccola domanda: perch&egrave;, tra tutte le puntate di Porta a Porta disponibili sul sito della Rai, &egrave; stata levata solo questa?


Il contenuto?   Beh, YouTube santo subito... (peraltro, seconda perplessit&agrave;, &egrave; pur sempre il canale della Rai sul Tubo...e allora?)


Stay Tuned...


Mr.  Frost


N.B.   Ovviamente la schermata &egrave; solo esemplificativa, la puntata &egrave; un&rsquo;altra...quella cui NON indirizza il link....]]></content:encoded></item><item><title>Wild Wild Web...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2009-05-22T18:19:55+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/4952c463634253a096e23fe71ebc213d-83.html#unique-entry-id-83</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/4952c463634253a096e23fe71ebc213d-83.html#unique-entry-id-83</guid><content:encoded><![CDATA[E&rsquo; un periodo strano per le informazioni riguardanti Internet.


Da un lato partono campagne che definire oscurantiste &egrave; poco, iniziative legislative (ok, &egrave; in francese, ma, a parte che basta digitare &ldquo;HADOPI&rdquo; e si scatena l&rsquo;inferno, lo schemino penso sia alla portata di tutti...) che generosamente mi limiter&ograve; ad etichettare come improbabili e bislacche (e per tirare fuori il termine &ldquo;bislacco&rdquo; mi sono dovuto moderare parecchio...), contornate dal solito sensazionalismo da fruttivendolo (inteso come luogo, eh?   mica come categoria!   io amo i fruttivendoli... :) ) dei media generalisti, che si ostinano a vedere la Rete esclusivamente come un enorme &ldquo;serbatoio&rdquo; di dettagli scabrosi ulteriori da inserire quali corollario dei propri discutibili articoli...


Ma non &egrave; tutto nero... (solo un grigio moooooooooooooolto scuro....).


Infatti, ricordo pochi periodi in cui ci sia stata altrettanta reperibilit&agrave; di informazioni realmente qualificate su Internet, le sue tendenze, la funzione fondamentale che sta sempre pi&ugrave; assumendo in moltissimi campi della nostra vita (si pensi al grid-computing, alla possibilit&agrave; - in via di sperimentazione - di utilizzare Google trends in funzione di previsione delle epidemie...).


Mi pare interessante come questi due &ldquo;vertici&rdquo; - massimo e minimo - coesistano nello stesso momento.   Cosa pu&ograve; voler dire?


Beh, un&rsquo;ipotesi, non molto tranquillizzante, &egrave; che il divario tra chi utilizza e comprende il mezzo e chi ne ignora le caratteristiche anche basilari (e non se ne preoccupa pi&ugrave; di tanto...) si stia trasformando in una specie di Fossa Delle Marianne...


...complici determinanti deficit infrastrutturali, certo, ma anche una piuttosto evidente volont&agrave; di sfruttare questa &ldquo;sacca&rdquo; (ottimismo al potere) di ignoranza telematica.


S&igrave; perch&egrave;, come si diceva un po&rsquo; di tempo fa con EvilMax il problema forse risiede in ci&ograve; che ci abituano (con terrificante successo) a considerare &ldquo;commestibile&rdquo;, poich&eacute; sei ci&ograve; che mangi.


Comunque, vorrei lasciare due spunti per la discussione:


Un articolo di Repubblica, che rimanda ad un&rsquo;interessante studio made in Microsoft sulle abitudini d&rsquo;uso di Internet


L&rsquo;introduzione al nuovo libro di Luca Sofri, pubblicata in anteprima su Wred, che a mio avviso fotografa assai bene questo aspetto dello &ldquo;stato dell&rsquo;Internet&rdquo; qui da noi.


A voi la palla.


Stay Tuned...


Mr.  Frost


N.B.


Ok, il titolo ha una fonte d&rsquo;ispirazione assai tamarra...ma mi piaceva, ed il gioco di parole rende sempre bene...


...


...


...


...


...e poi non ne posso pi&ugrave; della versione &ldquo;seriosa&rdquo; che fa noiosissimi film con Muccino!   Rivoglio Il Principe di Bel Air!


:)]]></content:encoded></item><item><title>La via della pirateria &#xe8; lastricata di buone intenzioni...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2009-05-07T11:41:24+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/09f7222048ae28917b67a2dab4839275-82.html#unique-entry-id-82</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/09f7222048ae28917b67a2dab4839275-82.html#unique-entry-id-82</guid><content:encoded><![CDATA[...poi dicono che uno si butta su TPB.


Solleticati dalla recente sentenza contro il tracker svedese, i mass media si sono lasciati andare ad un profluvio di articoli &ldquo;anti-pirateria&rdquo; con pochi precedenti...


Qualcuno, peraltro all&rsquo;interno di un articolo che parla di tutt&rsquo;altro, si &egrave; addirittura meritoriamente spinto a proporre interessanti soluzioni alternative.


A parte le ovviet&agrave; quali l&rsquo;acquisto dei brani dagli store online (interessante la mancata citazione di iTunes, ma forse la notoriet&agrave; sopperisce...), nelle ultime righe viene sponsorizzata una soluzione apparentemente assai interessante; si cita, infatti, la possibilit&agrave; di scaricare brani in maniera assolutamente gratuita e legale da un sito italiano, Downlovers.it


Come funziona?   Ecco la cronaca di un tentativo effettuato dal sottoscritto di usufruire dell&rsquo;interessante servizio.


Una volta aperta la homepage del sito in questione, leggo la &ldquo;dichiarazione d&rsquo;intenti&rdquo;:


&ldquo;Chi sono i Downlovers?   Sono tutti gli amanti della musica che da oggi possono scaricarla in modo gratuito, legale e sicuro, grazie agli accordi raggiunti con le principali etichette discografiche.


Questo &egrave; il luogo dove i Downlovers si trovano per condividere il free download dei pi&ugrave; grandi artisti italiani ed internazionali.


Un mondo nuovo, unico e innovativo dove, per la prima volta, l'amore per la musica unisce legalit&agrave; e entertainment. 


Innamorati anche tu della musica.   Benvenuto tra i Downlovers!&rdquo;


Non male, no?   Ambiziosa, condivisibile e decisamente promettente.


&ldquo;Gasato&rdquo; non poco da questa bandiera del download legale gratuito con cos&igrave; tanta convinzione sventolata, mi preparo a veder verificato un mio segreto timore, maturato sulla base delle passate esperienze avute con siti stile &ldquo;qui c&rsquo;&egrave; un sacco di musica fighissima che puoi scaricare gratis&rdquo;: il catalogo farlocco.


Insomma, c&rsquo;&egrave; un sacco di buona musica legalmente gratuita in Internet, ma il 99% di questa proviene, facile intuirlo, da artisti emergenti o di nicchia, che sfruttano la pi&ugrave; grande ed accessibile vetrina del mondo a scopi promozionali.


Ebbene, incredibilmente mi vedo smentito nelle mie pessimistiche previsioni: il catalogo comprende effettivamente un numero notevole di &ldquo;nomi noti&rdquo;, tra i quali, tanto per citare, figurano Seal, la giovane rivelazione sanremese Malika Ayane, i nostrani Soundlovers, i Negramaro, la leggenda blues John Lee Hooker, Santana, Nat King Cole, Black Sabbath, Offspring, Fabri Fibra...


Insomma, tanti, decisamente eterogenei e per questo in grado di soddisfare i pi&ugrave; svariati gusti musicali.


Pienamente convinto, decido di compilare il form d&rsquo;iscrizione, gratuito, per poter accedere ai servizi offerti.


Compilato il suddetto con i classici dati richiesti in questo tipo d&rsquo;istruzioni, ritorno alla pagina principale e decido di effettuare un download di prova.


Oggetto del test: &ldquo;Senza Fiato&rdquo; dei Negramaro, accreditata come bonus track dell&rsquo;ultimo disco dei salentini, &ldquo;La Finestra&rdquo;.


Scopro cos&igrave; che il sistema che consente di mantenere gratuiti i download &egrave; costituito da una classicissima pubblicit&agrave;, mandata in streaming durante lo scarico medesimo; un sistema relativamente poco invasivo, assolutamente non pregiudicante la qualit&agrave; del file scaricato e tutto sommato molto &ldquo;onesto&rdquo;: la fruizione della musica &egrave; resa gratuita attraverso un sistema trasparente ed identificabile.


Leggo ed &ldquo;ignoro&rdquo; (aka non me ne preoccupo poi pi&ugrave; di tanto) la nota di servizio sul possibile malfuzionamento dei files scaricati, qualora non si possieda una versione aggiornata di WindowsMediaPlayer: il tutto a causa del sistema DRM utilizzato.


In fin dei conti, non ho mai avuto problemi con i files .wma, utilizzando quello che per efficienza e &ldquo;a furor di popolo&rdquo; &egrave; diventato il plugin ufficiale per WindowsMedia su Mac, al punto tale da essere linkato direttamente da Microsoft nelle proprie pagine ufficiali.


E qui &egrave; sorto il problema...


S&igrave;, perch&eacute; dopo aver eseguito regolarmente il download del file (formato .wma), ho avuto la malaugurata idea di volerlo anche ascoltare...azione che si &egrave; rivelata impossibile.


Attenzione, non ho detto molto difficile, o non alla portata di tutti, bens&igrave; impossibile.


Niente da fare, nisba, nada de nada...il file, che X identifica cos&igrave;...


semplicemente non viene letto da nulla....


Niente QuickTime (nonostante il plugin di cui sopra), niente iTunes (che  pure legge egregiamente i files .wma), niente VLC (vero e proprio lettore onnivoro), niente persino con Windows Media Player 9 (versione attualmente ultima disponibile sul sito Microsoft).


Insomma, un file inutilizzabile.


Ora, non tutto su Downlovers &egrave; in formato .wma.


Ci sono anche parecchi brani in formato mp3 dichiarato DRM free (non mi sono preso la briga di verificare, dandola per buona...).   Ma proprio in virt&ugrave; di questo mi chiedo: che cavolo di bisogno c&rsquo;era di utilizzare un DRM proprietario cos&igrave; vincolante?


Perch&eacute; le potenzialit&agrave; di una iniziativa cos&igrave; interessante devono essere ridotte al lumicino, tagliando fuori una fetta sempre pi&ugrave; consistente di potenziali fruitori?   Per quale motivo un sito dovrebbe coscientemente (non valuto neppure l&rsquo;alternativa &ldquo;arroganza&rdquo;, mi farebbe troppo incavolare...) limitare in questo modo assurdo ed enorme il suo bacino d&rsquo;utenti?


...Ancora nel 2009, siamo evidentemente in presenza di webmaster (se cos&igrave; possiamo chiamarli, con tante scuse ai VERI webmaster...) che credono che il mondo informatico sia solo Windows ed Explorer: in un panorama che vede Microsoft sviluppare quasi ogni suo prodotto di punta (logiche commerciali a parte, vedi appunto WMP e Live Messenger) anche per piattaforma Apple, in cui la quota di utilizzatori della Mela, soprattutto su internet, &egrave; assai rilevante, in cui una &ldquo;scena&rdquo; (come si diceva una volta...   ;) )Linux sempre pi&ugrave; user-friendly ed accesibile conquista i favori di un numero crescente di utenti....in questo scenario, c&rsquo;&egrave; ancora chi sviluppa un servizio sulla base di un DRM del genere.


E si badi bene, non &egrave; il caso di Apple, che vincola la gestione di iPod a iTunes, legando cos&igrave; in una &ldquo;triade&rdquo; gli elementi cardine delle sue entrate musicali (iTunes Store incluso, quindi), con lo scopo prima di conquistare poi di mantenere quote di mercato che ne fanno il leader incontrastato.


Si sta parlando di un servizio la cui portata su scala Internet &egrave; definibile come &ldquo;locale&rdquo; (aka parecchio ristretta...), che dovrebbe mirare alla massima diffusione possibile, basando il suo meccanismo di base sulla pubblicit&agrave; (pochi utenti = pochi inserzionisti = pochi soldi per rendere i brani gratis = pochi brani = pochi utenti e via da capo...).


Insomma, una vera e propria zappa informatica sui proverbiali piedi.


Che dire, se non che auguro a quelli di Downlovers di non dover mai cercare di capire perch&eacute; quote consistenti di fruitori di musica online non si rivolgano a loro, nonostante, ripeto, l&rsquo;ottimo catalogo disponibile...perch&eacute; ne uscirebbero di sicuro, oltre che con un gran mal di testa, con una bella botta al proprio orgoglio &ldquo;sviluppatore&rdquo;...


Nel frattempo, per chi facendo parte di quella &ldquo;insignificante minoranza&rdquo; che non usa WMP sotto Windows volesse approfondire l&rsquo;argomento &ldquo;mp3 gratis e legali&rdquo;, consiglio un bel sito, anche se, come si diceva sopra, legato ad artisti non proprio &ldquo;mainstream&rdquo;:


Free Music Archive


Inutile dire che questa &egrave; solo una goccia nel mare...chi cerca trova sempre, e San Google, come al solito, aiuta... :)


Stay Tuned...


...N.B.   Sia chiaro che questa NON &Egrave; una critica a tutto tondo nei confronti di Downlovers, che anzi reputo comunque un buon sito con &ldquo;un&rsquo;idea di servizio&rdquo; interessante e meritevole di riconoscimento.   Il nodo, sta nella realizzazione, approssimativa e miope, delle modalit&agrave; di fruizione del servizio stesso, ed &egrave; servito come spunto per tornare su un argomento, quello della fruibilit&agrave; dei contenuti e del rispetto degli standard, di cui mi ero gi&agrave; occupato in passato...e che resta purtroppo sempre d&rsquo;attualit&agrave;, a mio avviso.]]></content:encoded></item><item><title>&#x22;Confido che ricorderete questo come il giorno in cui avete quasi catturato Capitan Jack Sparrow&#x22;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2009-04-28T12:39:25+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/157df5d868a007aeb1dccff100a10348-81.html#unique-entry-id-81</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/157df5d868a007aeb1dccff100a10348-81.html#unique-entry-id-81</guid><content:encoded><![CDATA[Questo &egrave; dunque quanto emerge dalla sentenza di primo grado emessa da un tribunale Svedese (nazione nella quale &ldquo;risiedono&rdquo; legalmente i server del sito). 


Che La Baia (nickname con il quale confidenzialmente &egrave; indicato il servizio tra gli utenti e gli internauti in genere) chiuda, o subisca un duro colpo nel suo funzionamento, non &egrave; una buona notizia.


Per nessuno.


Contrariamente, infatti, a quanto i media generalisti stanno cercando di far passare come verit&agrave; presso l&rsquo;opinione pubblica (o per meglio dire, presso quella parte di opinione pubblica che ancora si forma esclusivamente o prevalentemente tramite essi...), l&rsquo;associazione tra ThePirateBay (d&rsquo;ora in poi, per comodit&agrave; ed innata pigrizia del sottoscritto TPB) e la pirateria informatica, audiovisiva, ecc. (barrare la casella d&rsquo;interesse...) &egrave; meno automatica e stretta di quanto venga presentata.


Cerchiamo se possibile di capirne qualcosa di pi&ugrave;.


TPB &egrave;, in termini brutalmente tecnici, un sito per il tracking di files di tipo .torrent.


Offre cio&egrave; un servizio di indicizzazione dei suddetti files, un servizio che li raggruppa e li rende pi&ugrave; facilmente rintracciabili.


In pratica, voi andate all&rsquo;indirizzo del sito, digitate nell&rsquo;apposita barra di ricerca il titolo di un film, di un disco, il nome di un attore o di un autore, ma anche di un software, ed il sito vi restituisce una serie di risultati tra cui, se siete fortunati, troverete ci&ograve; che stavate cercando.


Quando vi si accende la lampadina del gi&agrave; sentito &copy; , fate un fischio.


Ora andate su questo indirizzo.


...Familiare, n&rsquo;est pas?


Ok, l&rsquo;esperimento prosegue: digitate how to build a bomb.


Cliccate sul primo risultato....


...Secondo la tesi dell&rsquo;accusa nel processo a TPB, avete appena dimostrato che Mountain View &egrave; in realt&agrave; un pericolosissimo covo di pazzi bombaroli!


Ma continuiamo, prego, vogliate seguirmi...ecco un altro siterello semisconosciuto.


Digitate nell&rsquo;apposito campo di ricerca la seguente stringa: how to make a napalm bomb.   Cliccate il primo risultato, e godetevi il simpatico filmatino.


Dannazione, siete circondati da pazzi!


Siete andati a verificare di aver chiuso la porta di casa con almeno tre mandate?


...Bene, ora riprendete fiato e seguitemi.


Questa &egrave; una grossa parte del problema che si presenta se si comincia a considerare solo un po&rsquo; meno superficialmente il portato giurisprudenziale di una sentenza come quella di condanna a TPB: il mezzo viene equiparato al fine, e talora ricompreso in esso.


Lo riscrivo, che due volte funziona meglio, come i pizzicotti per risvegliarsi: IL MEZZO VIENE EQUIPARATO AL FINE, E TALORA RICOMPRESO IN ESSO.


Ecco, l&rsquo;ho detto.


Tra le radiografie e la bomba atomica, non c&rsquo;&egrave; differenza.


Tra il bisturi di Barnard e quello di Jack lo Squartatore, non c&rsquo;&egrave; differenza.


Insomma, TPB ospita anche contenuti che violano le leggi sul diritto d&rsquo;autore (s&igrave;, anche...perch&egrave; ospita anche le varie distro linux gratuite, come questa...), ma assieme ad essi se ne possono trovare altri la cui diffusione gratuita &egrave; assolutamente legale, poich&eacute; prevista dagli autori stessi (Firefox, Chrome, un cd musicale, pacchetti di foto in alta risoluzione...un bel po&rsquo; di roba, insomma).


Perch&eacute; Google, o Canonical, o Mozilla tollerano o addirittura sponsorizzano la diffusione dei loro prodotti via torrent?   Semplice, per almeno tre ottimi motivi: &egrave; un mezzo tecnicamente efficiente che non ingolfa i server aziendali, costa zero, ha amplissima diffusione.   Ed altri ce ne sono, la lista &egrave; lunga... 


Inutile dire che, per non rischiare di confondersi tra il cardiochirurgo e il serial killer, servono attenzione, conoscenza, buona fede e mancanza di conflitto d&rsquo;interessi.


Tutto ci&ograve; che, purtroppo, molti titolari di bocche di fuoco mediatiche piuttosto importanti stanno dimostrando di non avere (con qualche meritoria eccezione).


...N.B.   A cosa &egrave; dovuto l&rsquo;ottimismo del titolo?   Semplice: la storia di Internet &egrave; piena di questi tentativi, ed i risultati censori ottenuti sinora sono stati fortunatamente vicini al ridicolo: tanto per rinfrescare la memoria, secondo le major discografiche, la &ldquo;morte&rdquo; di Napster come sistema peer-to-peer &ldquo;irregolare&rdquo; avrebbe determinato una vittoria schiacciate del copyright e sancito una nuova era di prosperit&agrave; per loro e di vendite stratosferiche per i CD originali.   Sappiamo tutti com&rsquo;&egrave; andata.


In questa specifica circostanza, non solo TPB continua regolarmente ad esistere ed essere fruibile, ma &egrave; in buona, anzi ottima compagnia; qualche esempio:


...Il Corsaro Nero


...Isohunt.com


Torrentspy.com


YouTorrent.com


Vuze.com


Torrentscan.com


Torrentz.com


...Gamestorrents.com


...Capita l&rsquo;antifona?


N.B.B.   Invece, in Italia, abbiamo questo tipo di persone ad occuparsi di legiferare sui problemi della regolamentazione di internet e del diritto d&rsquo;autore....


L&rsquo;On. 

...L&rsquo;On.   D&rsquo;Alia]]></content:encoded></item><item><title>Un Oscuro Scrutare</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Deliri...</category><dc:date>2009-03-24T09:52:35+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/bf35f37298626c18d1dbeeaff46e29ec-80.html#unique-entry-id-80</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/bf35f37298626c18d1dbeeaff46e29ec-80.html#unique-entry-id-80</guid><content:encoded><![CDATA[Stavo riguardandomi &ldquo;A Scanner Darkly&rdquo; ...il quale, oltre ad essere un gran bel film, una notevolissima &ldquo;palestra&rdquo; di innovazioni tecniche ed una eccellente trasposizione dell&rsquo;opera omonima di quel geniaccio di Philip K.   Dick, contiene parecchi spunti interessanti sul mo(n)do in cui viviamo (tutta la buona fantascienza lo fa, l&rsquo;ha sempre fatto....).


Una frase, specialmente, mi accende ogni volta la proverbiale lampadina: &ldquo;Viviamo in una societ&agrave; della dipendenza&rdquo;.


In effetti, &egrave; piuttosto vero, sotto diversi aspetti e in molteplici sensi...


Viviamo circondati da bisogni indotti (da chi e perch&eacute; &egrave; fin troppo facile capirlo, nella maggioranza dei casi), l&rsquo;analisi dei quali rischia di scivolare in un moralismo dalla cui frequentazione oggi volentieri mi astengo...


...e da bisogni reali, assai pi&ugrave; drammatici perch&eacute; improcrastinabili e perch&eacute;, in fin dei conti, in un mondo migliore non dovrebbero esistere.


La fame, la sete, la mancanza di luoghi decenti in cui vivere, di istruzione, di pace, di condizioni elementari di uguaglianza e giustizia sociale (e propriamente detta), di cultura (cosa assai diversa dall&rsquo;istruzione), di prospettive, della verosimile possibilit&agrave; di migliorare le proprie condizioni grazie al proprio lavoro, di un futuro...sono bisogni la cui impossibilit&agrave; di realizzazione &egrave; data da...da...


...dai mezzi tecnici inadeguati?   No.


...dalle risorse insufficienti?   No.


...dal destino cinico e baro?   No.


E&rsquo; data da disegni politici ed economici - no, pi&ugrave; propriamente affaristici - che mirano a trarne un vantaggio, poich&eacute; la presenza di questi bisogni &egrave; sfruttabile in molte maniere...insomma, &egrave; data dalla precisa volont&agrave; di indurre questi bisogni per ci&ograve; che comportano e che ad essi consegue.


Strano come la differenza tra i due tipi si assottigli, se solo ci si mette un po&rsquo; di sbieco a guardarli, no?


Stay Tuned...


Mr.  Frost
]]></content:encoded></item><item><title>Harder&#x2c; Better&#x2c; Faster&#x2c; Stronger</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2009-03-03T15:08:33+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/cc1726d764d15bc929b8f21ad262ee72-79.html#unique-entry-id-79</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/cc1726d764d15bc929b8f21ad262ee72-79.html#unique-entry-id-79</guid><content:encoded><![CDATA[Ritorna la periodica crociata contro la tecnologia, rea presunta di creare rapporti superficiali, di alienare le menti dei fruitori assidui, specie se &ldquo;giovini inermi virgulti in via di formazione&rdquo;, e cos&igrave; via con tutto il corollario che ormai ben conosciamo di teorie sociologiche o presunte tali.


Qualche esempio recente?


Alberoni sull&rsquo;abuso della rete e affini. (&ldquo;interessante&rdquo; il neanche troppo velato accostamento tra fruizione massiccia di Facebook, Youtube e altri siti particolarmente popolari e l&rsquo;uso di cocaina e affini...)


Una presunta ricerca (in realt&agrave; sono deduzioni personali, pur se di fonte potenzialmente qualificata...) che sembrerebbe dar man forte al sociologo nostrano


Una minima lista degli inviti alla cosiddetta &ldquo;Quaresima tecnologica&rdquo; (anche se in realt&agrave; qui lo spettro &egrave; pi&ugrave; ampio, e se espressi in altra forma taluni concetti sarebbero anche condivisibili...)


Insomma, tutti contro il mostro: preparate torce, forconi e quant&rsquo;altro, inizia il party.


Ma come sempre, il problema &egrave; sfaccettato peggio di uno Swarovski, e basta cambiare il punto di vista per ritrovarsi letteralmente ad osservare &ldquo;un altro mondo&rdquo;. 


Abbiamo pi&ugrave; volte affrontato il discorso, chiedendoci ogni volta se il mezzo sia pi&ugrave; o meno potente dell&rsquo;uso che se ne fa.


Ma come pu&ograve; la nostra storia recente non essere giudicata abbastanza esemplificativa del fatto che &egrave; l&rsquo;utilizzatore che determina l&rsquo;orientamento della tecnologia disponibile, e non esistono tecnologie che siano intrinsecamente &ldquo;buone&rdquo; o &ldquo;cattive&rdquo;?


Dovremmo rinunciare al plutonio perch&eacute; ci si possono costruire ordigni atomici, perdendo cos&igrave; la possibilit&agrave; di alimentare, solo a titolo d&rsquo;esempio, le sonde spaziali Galileo e Cassini?


Dovremmo eliminare Internet, perch&eacute; oltre a Wikipedia, ormai vero e proprio paradigma dell&rsquo;informazione distribuita (sia nella sua fruizione che nella sua costituzione), consente anche lo scambio di materiale pedo-pornografico?


O potremmo magari abolire Skype, in virt&ugrave; della sua non facile intercettabilit&agrave; e tracciabilit&agrave; (che peraltro &egrave; cosa ben diversa dalla NON intercettabilit&agrave; della quale si &egrave; parlato recentemente...), privando cos&igrave; milioni di utenti (16152943 al momento attuale connessi, secondo la mia copia...) della possibilit&agrave; di comunicare in maniera veloce, efficace, semplice e gratuita con chiunque nel mondo abbia un accesso ad Internet?


Insomma, ancora una volta l&rsquo;isteria e la necessit&agrave; di un bersaglio grosso la fanno da padrone, ed ancora una volta tutto quello che si sa (o si crede di sapere) non basta ad arginarne l&rsquo;avanzata, n&egrave; a limitarne gli effetti sui nostri evidentemente assai suggestionabili apparati cerebrali embedded. 


Cosa si pu&ograve; fare di fronte al ripresentarsi (come detto ciclico, anche se il &ldquo;ciclo&rdquo; si sta riducendo preoccupantemente e la frequenza aumenta in modo sensibile) di questo spiegamento di artiglieria pesante?


Forse basterebbe chiudersi a riccio, consci delle proprie argomentazioni e disposti ad esprimere le proprie perplessit&agrave; e obiezioni quando richiesto, ma nulla pi&ugrave;.


Ma credo sinceramente sarebbe una sconfitta.   Come se i medici rinunciassero a spiegare le malattie ai non laureati in medicina, &ldquo;tanto non capirebbero&rdquo;; o gli scienziati a divulgare le proprie scoperte al di fuori della ristretta cerchia dei loro pari disciplina e conoscenza, certi di non trovare riscontri di alcun tipo.


Forse (ed &egrave; l&rsquo;ipotesi per la quale propendo da sempre) basterebbe avere un po&rsquo; pi&ugrave; di fiducia in quello che troppo spesso con leggerezza colpevole viene considerato l&rsquo; &ldquo;anello debole&rdquo; della catena, e che invece ne rappresenta il discrimine, la forza, l&rsquo;origine e lo scopo ad un tempo.


L&rsquo;utente.   Noi.


Stay Tuned...


Mr.  Frost 
]]></content:encoded></item><item><title>Prove Tecniche...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><category>Deliri...</category><dc:date>2009-03-02T21:31:37+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/993098298f8ff0a0cf6679f332adadab-78.html#unique-entry-id-78</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/993098298f8ff0a0cf6679f332adadab-78.html#unique-entry-id-78</guid><content:encoded><![CDATA[Giuro.


Stavolta c&rsquo;&egrave; una spiegazione.


... ... ...


... ... ...


Occhio!   Non ho detto una VALIDA spiegazione.


Semplicemente una spiegazione.


Sto sperimentando la potenza degli snippets (che sembra parecchio La Forza Di Uno, ora che ci penso...e non &egrave; per nulla bello...).


Insomma, potrebbero esserci novit&agrave; nell&rsquo;interfaccia, in un futuro (dominato dai robot? :D )


Cheers.


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>This Is (Not) The End...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-02-12T14:37:53+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/7b1828f0e1c5a1bceadbb416fdc423dc-77.html#unique-entry-id-77</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/7b1828f0e1c5a1bceadbb416fdc423dc-77.html#unique-entry-id-77</guid><content:encoded><![CDATA[Per una persona, la pi&ugrave; direttamente interessata, forse per due o tre considerando i suoi genitori, qualcuna di pi&ugrave; includendo amici e parenti pi&ugrave; o meno vicini e pi&ugrave; o meno partecipi del suo dolore.


Ma per noi, non &egrave; finita affatto.


...Su questo caso si &egrave; detto e scritto tutto ci&ograve; che si poteva, nelle forme pi&ugrave; varie, a sostegno o contro le opposte posizioni, da qualsiasi fonte immaginabile, &ldquo;autorevole&rdquo; o meno che fosse (scala gerarchica peraltro difficilmente definibile su di un argomento del genere, ma assumiamola nella sua forma pi&ugrave; convenzionale...).


Proprio per questo, vale la pena di spostare l&rsquo;attenzione su ci&ograve; che a questa triste storia ha fatto da &ldquo;contorno&rdquo; (ma siamo davvero sicuri che da un certo punto in avanti non si sia mirato ad invertire le parti?).


Abbiamo avuto fondamentalmente, a mio avviso, cinque &ldquo;macro-attori&rdquo; presenti:


1) Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano


...3) Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il suo Governo


...5) L&rsquo;Opinione Pubblica


Siccome la questione &egrave; molto pi&ugrave; complessa di quel che sembra, specialmente se si allarga &ldquo;l&rsquo;orizzonte degli eventi&rdquo;, sar&agrave; meglio mantenere un ordine ben preciso...


1) Il capo dello Stato, il Presidente della Repubblica, ha rifiutato di controfirmare il decreto legge che aveva lo scopo (ennesima legge &ldquo;ad personam&rdquo;, viste le circostanze di fatto) di sospendere l&rsquo;applicazione del famigerato &ldquo;protocollo&rdquo; medico per la sospensione di alimentazione ed idratazione mediante sondino nasogastrico.   Le motivazioni fornite dalla pi&ugrave; alta carica dello Stato sono state di ordine sostanziale e di opportunit&agrave;.


Oltre all&rsquo;irrituale uso della decretazione d&rsquo;urgenza, veniva rilevata l&rsquo;inopportunit&agrave; di utilizzare il decreto legge per incidere su diritti fondamentali della persona costituzionalmente garantiti, anzich&eacute; ricorrere ad un rinnovato impegno del Parlamento ad adottare con legge ordinaria una disciplina organica.


Inoltre, rilevava Napolitano, &ldquo;rispetto allo sviluppo della discussione parlamentare non &egrave; intervenuto nessun fatto nuovo che possa configurarsi come caso straordinario di necessit&agrave; ed urgenza ai sensi dell'art. 77 della Costituzione se non l'impulso pur comprensibilmente suscitato dalla pubblicit&agrave; e drammaticit&agrave; di un singolo caso&rdquo;.


Ma di quest&rsquo;ultimo, fondamentale punto riparleremo pi&ugrave; avanti.


2) Il Parlamento non ha, per non volont&agrave; o incapacit&agrave;, legiferato durante questi anni (e solo considerando il caso in questione, si parte dal 1992, data dell&rsquo;incidente automobilistico, o quantomeno dal 1999, data del primo ricorso ala Magistratura).


In mancanza di una adeguata legge sul fine-vita, non resta che ricorrere a princ&igrave;pi necessariamente generici come quelli contenuti nella Carta Costituzionale (Art. 32), o puramente giurisprudenziali (e come tali &ldquo;mal digeriti&rdquo; dalla nostra legislazione).


Abbiamo purtroppo ripetute prove della scarsa efficienza del nostro organo legislativo fondamentale; talora oberato da una massa di provvedimenti di dubbia utilit&agrave; o dalle dimensioni abnormi (entrambe le forme di &ldquo;elefantiasi legislativa&rdquo; sono note da parecchio tempo), talora impantanato in questioni (di principio o di lana caprina che siano) che richiederebbero ben altro profilo dei partecipanti alla discussione, o ancora penalizzato e reso di fatto totalmente inutile dalla scarsa o inesistente coscienza civica e &ldquo;deontologia professionale&rdquo; dei suoi membri (assenteisti, pianisti, ecc. ecc.)


In seconda ipotesi, assai realistica a dir la verit&agrave;, l&rsquo;argomento &egrave; cos&igrave; complesso e scottante che nessuno ha mai voluto pronunciarsi, vuoi per evitare improprie semplificazioni, vuoi per non &ldquo;inimicarsi&rdquo; una delle due parti con pareri opposti.


3) ...e proprio di questo, segnatamente di non volersi inimicare una ben precisa parte (scudocrociata un tempo, ora senza pi&ugrave; scudo...), &egrave; stato accusato da pi&ugrave; parti il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il suo Governo.   Accuse di voler cercare una &ldquo;saldatura&rdquo;, con conseguente legittimazione diretta, con il Vaticano; di voler &ldquo;dare un&rsquo;anima&rdquo; ad una politica &ldquo;aziendalista&rdquo; nel senso pi&ugrave; degenere del termine, appoggiandosi sull&rsquo;autorit&agrave; morale della Chiesa Cattolica; di voler infine, ed &egrave; l&rsquo;accusa che se si rivelasse fondata sarebbe pi&ugrave; grave, utilizzare questo dramma personale, umano e civile, questo groviglio di problemi di coscienza, per assestare una spallata decisiva al Presidente della Repubblica ed alla Costituzione.


Di sicuro, senza voler interpretare i pensieri di chicchessia (Berlusconi peraltro non lesina certo &ldquo;esternazioni&rdquo; su qualunque argomento, spesso improvvide, e sempre smentite...), restano le dichiarazioni ed i termini utilizzati dal Presidente del Consiglio: &ldquo;omissione di soccorso&rdquo;, &ldquo;Se il Capo dello Stato decidesse di caricarsi della responsabilit&agrave; di una vita&rdquo;, &ldquo;Non si pu&ograve; governare il Paese senza la decretazione d'urgenza&rdquo;, &ldquo;Senza la possibilit&agrave; di ricorrere a decreti legge, tornerei dal popolo a chiedere di cambiare la Costituzione e il governo&rdquo;, &ldquo;(e riferendosi alla Costituzione) Filosovietica, fatta sotto l'influsso di una dittatura&rdquo;.


Dichiarazioni gravi, toni che, lungi dal configurare rapporti di &ldquo;cordialit&agrave;&rdquo; con la massima carica dello Stato (come arriver&agrave; ad affermare poco dopo lo stesso Berlusconi) dimostrano putroppo le solite &ldquo;zone d&rsquo;ombra&rdquo; del Cavaliere come personaggio politico:


Scarso rispetto delle gerarchie istituzionali, specie quando queste si sostanziano nella tripartizione dei poteri in forma garantista.


Scarso (o nullo) rispetto del dibattito politico, e con esso dell&rsquo;opposizione che, per quanto debole, rappresenta comunque una parte del Paese.


Uso spregiudicato di una posizione di oggettivo (OGGETTIVO, sia chiaro) vantaggio mediatico, resa se possibile ancora pi&ugrave; evidente in circostanze come queste, con l&rsquo;uso dei tre canali Mediaset e dei rispettivi telegiornali per operare une vera e propria &ldquo;blitzkrieg&rdquo; a supporto delle posizioni governative.


Voluta confusione, in questo ed in altri casi, tra piano pubblico e privato, personale ed istituzionale, razionale ed emotivo, al solo scopo di &ldquo;sfruttare l&rsquo;onda&rdquo; dei sentimenti naturalmente suscitati da un caso del genere.


4) Come spesso accade, e assai pi&ugrave; spesso da qualche tempo a questa parte, il Vaticano ha per cos&igrave; dire espresso con una certa veemenza il proprio parere sulla questione.


Se cos&igrave; fosse, con differenti ma assolutamente personali considerazioni sulla necessit&agrave; della veemenza o meno, non ci sarebbe molto da obiettare.


Se poi, storicamente, non ci fosse una continua commistione, per non dire interferenza, tra il Vaticano e la politica italiana (vedi i tentativi di revisione della legge 194/78, o pi&ugrave; di recente la campagna pressante, e riuscita, per influenzare il risultato del referendum sulla legge 40), il problema parrebbe addirittura inesistente.


Ma cos&igrave; non &egrave;.


Anche qui, come per il soggetto di cui al punto precedente, vale la pena di approfondire soprattutto i toni:


&ldquo;Inconcepibile pensare di uccidere una persona in questo modo&rdquo;


&ldquo;Un vero e proprio omicidio&rdquo;


&ldquo;Che il signore (...) perdoni chi l'ha portata a questo punto&rdquo; - Cardinale Javier Lozano Barragan.


&ldquo;qualsiasi azione volta a interrompere l'alimentazione e l'idratazione si configurerebbe, al di l&agrave; delle intenzioni, come un atto di eutanasia&rdquo; - Monsignor Mariano Crociata.


&ldquo;E' stato un omicidio"


"Hanno ucciso una persona innocente e incapace di difendersi&rdquo; - Cardinale Jos&egrave; Saraiva Martins.


..."(a proposito della sentenza) Relativismo dei valori (...) inaccettabile&rdquo;


&ldquo;Una tale posizione, significa orientare fatalmente il legislatore verso l'eutanasia&rdquo;


&ldquo;Nessun esperto potrebbe allo stato attuale, dichiarare l'irreversibilit&agrave; della condizione di stato  


 vegetativo, se non in base a una scelta puramente soggettiva&rdquo;


&ldquo;sulla volont&agrave; di Eluana l'arbitrariet&agrave; appare palese: la dichiarazione di un momento non pu&ograve; evidentemente essere presa a parametro&rdquo; - L&rsquo;Osservatore Romano.


&ldquo;Il viaggio della morte &egrave; cominciato di notte&rdquo; - SIR, Servizio Informazioni Religiosa.


D&rsquo;altro canto, come spesso accade, vi sono anche voci pi&ugrave; o meno autorevoli che vengono prontamente &ldquo;zittite&rdquo;, specialmente su determinati media:


&ldquo;Davvero ci si pu&ograve; sostituire a Dio, affermando di conoscere la sua volont&agrave; riguardo alla sofferenza e alla morte delle persone?&rdquo;


&ldquo;Come &egrave; vero che nessuno dovrebbe sollecitare, tantomeno obbligare qualcuno ad anticipare la propria morte biologica, ci chiediamo se altrettanto &egrave; possibile che nessuno sia obbligato a vivere anche in quelle condizioni estreme, che inducono a desiderare la morte come una liberazione da una vita considerata impossibile&rdquo; - don Pierluigi Di Piazza, Parroco di Zugliano e altri nove confratelli del Friuli.


&ldquo;Le nuove tecnologie, che permettono interventi sempre pi&ugrave; efficaci sul corpo umano, richiedono un supplemento di saggezza per non prolungare i trattamenti quando ormai non giovano pi&ugrave; alla persona&rdquo; - Cardinale Carlo Maria Martini, citato da Don Mazzi.


5) ...e l&rsquo;Opinione Pubblica?   Beh, l&rsquo;Opinione Pubblica siete voi, siamo noi, sono io.   Io la mia l&rsquo;ho detta...
]]></content:encoded></item><item><title>La forza delle parole</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2009-02-02T21:50:44+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/83ef3892a5901d5546cbdbdf34244dce-76.html#unique-entry-id-76</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/83ef3892a5901d5546cbdbdf34244dce-76.html#unique-entry-id-76</guid><content:encoded><![CDATA["Per contrastare l'immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati, per affermare il rigore della legge"


"Questi vengono perch&egrave; &egrave; facile arrivare e nessuno li caccia.   Ma proprio per questo abbiamo deciso di cambiare musica"


Roberto Maroni - Ministro dell&rsquo;Interno


Poi, intervistato dal TG1, un ragazzo di Nettuno dice che, in fondo, questi hanno solo &ldquo;bruciato un marocchino&rdquo;.


...&egrave; che secondo me non si rendono proprio conto.


Stay Tuned...


Mr.  Frost


(scheggia di un discorso assai pi&ugrave; complesso che mi gira in testa da un po&rsquo;, ma che devo mettere ancora a fuoco...)]]></content:encoded></item><item><title>InfoOdissea (o &#x22;dello sfigato tentativo di passare da Haloscan a JS-Kit&#x2c; salvo poi scoprire che posso continuare ad usare tranquillamente i servizi del primo...&#x22;)</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2009-01-26T14:42:59+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/6f59e944c81b178e01c33da85500ab48-75.html#unique-entry-id-75</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/6f59e944c81b178e01c33da85500ab48-75.html#unique-entry-id-75</guid><content:encoded><![CDATA[		


Chi sono costoro?   Semplice: i signori a sinistra sono i fornitori del mio attuale ed imbarazzantemente semplice da usare sistema di commenti ai post.


Quelli pi&ugrave; a destra, fino ad un&rsquo;oretta fa, personalmente equivalevano all&rsquo;Anticristo (senza il fascino di &ldquo;Sympathy For The Devil&rdquo;, oltretutto...).


In parole miserrime, l&rsquo;altro giorno, vagando sul sito di Haloscan per verificare alcuni settaggi del mio account, scopro che tale JS-Kit si &egrave; comprata l&rsquo;azienda in questione.   Nelle News trovo il solito, trionfalistico prodotto del marketing, nella forma di un comunicato che descrive le &ldquo;magnifiche sorti progressive&rdquo; del servizio Haloscan, ora che &egrave; &ldquo;potenziato&rdquo; da JS-Kit.


Letto e dimenticato, penso alla solita acquisizione commerciale senza ripercussioni sull&rsquo;utenza, e cerco di capire perch&eacute; la gestione dei commenti stia dando i ciocchi da qualche tempo.


Ma, sorpresa!   Tra le pieghe dei pannelli di gestione, vengo invece a sapere che &egrave; in atto una vera propria &ldquo;migrazione&rdquo; pi&ugrave; o meno forzata (o cos&igrave; pare) da un servizio all&rsquo;altro, e che oltretutto la sincronizzazione dei dati tra i due servizi &egrave; su &ldquo;invito&rdquo; (ohib&ograve;!)   di JS-Kit; invito che avrebbe dovuto essermi spedito via mail &ldquo;in a few days&rdquo;.


Morale della favola, ho provato a gestire i miei commenti da JS-Kit, il quale &egrave; oltretutto DECISAMENTE pi&ugrave; potente di Haloscan (pure troppo, per le mie esigenze...), ma ahim&egrave;, terribilmente meno intuitivo.


Insomma, si sono pappati un po&rsquo; di commenti recenti (la seconda met&agrave; del 2008, circa), tra cui alcuni decisamente notevoli, solo per non essersi limitati ad una &ldquo;transizione&rdquo; puramente societaria e commerciale...


Odio senza confini?


In un primo tempo s&igrave;.


Poi, scoperto che posso restare con le attuali impostazioni (anzi, ho addirittura aggiunto il rating con le classiche e spietate stelline, dopo ogni post), la rabbia &egrave; alquanto scemata, complice una bella sessione di ascolto della mia libreria di iTunes, rigorosamente in modalit&agrave; casuale, ed una tazza di t&egrave; in previsione per l&rsquo;ora classica...


Ho quindi deciso di &ldquo;ignorare&rdquo; in una certa misura l&rsquo;incidente, conscio oltretutto del fatto che anche i commenti persi sono fissati nella mia memoria, e quella &egrave; la cosa pi&ugrave; importante...


Tutto questo ha per&ograve; avuto anche un merito: farmi riflettere, una volta di pi&ugrave;, su quanto mezzi a volte potentissimi, apparecchi ed oggetti dalle capacit&agrave; incredibili, invenzioni che sfiorano (sfiorerebbero) il genio, siano penalizzati, azzoppati, addirittura stroncati dalla loro anti-intuitivit&agrave;, dalla guerra termonucleare globale che a volte sembrano dichiarare all&rsquo;utente.


Interfacce man-machine che sono piuttosto machine-machine (nel senso che non &egrave; umano comprenderle...), ergonomia sotto la suola delle scarpe, istruzioni inesistenti, incomprensibili o peggio svianti, tutta una serie di superficialit&agrave; di progettazione che rendono frustrante anche l&rsquo;uso del pi&ugrave; semplice dispositivo.


A tal proposito, suggerirei a chi fosse eventualmente interessato la lettura del bel saggio &ldquo;La Caffettiera del Masochista&rdquo; che, a partire dal geniale sottotitolo e dall&rsquo;altrettanto affascinante illustrazione in copertina, ci guida attraverso un percorso di &ldquo;redenzione&rdquo;, spiegandoci come le nostre difficolt&agrave; ad utilizzare oggetti spacciati per &ldquo;comuni&rdquo; non dipendano da una nostra imbarazzante incapacit&agrave;, bens&igrave; dalla cattiva progettazione che li ha generati...


Uomo comune batte progettista sadico, 1 a 0.


Stay Tuned...


Mr.  Frost
]]></content:encoded></item><item><title>Dio t&#x27;assista (?&#x21;?)</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Deliri...</category><dc:date>2009-01-22T14:13:47+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/04fdd10f84bbfba5607524f58d5d0481-74.html#unique-entry-id-74</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/04fdd10f84bbfba5607524f58d5d0481-74.html#unique-entry-id-74</guid><content:encoded><![CDATA[A parte la &ldquo;famosa&rdquo; battuta, la situazione &egrave; seria e, nel migliore dei casi, complessa...


L&rsquo;UAAR paga una &ldquo;campagna pubblicitaria&rdquo; ( sempre che, visto l&rsquo;oggetto, si possa definire solo cos&igrave;... ) per sostenere che Dio non esiste.   Ora, fermo restando che non mi pare sia il caso di spendere soldi per affermare una non verit&agrave; su di un argomento che verit&agrave; assolute non ne prevede, n&eacute; in un senso n&eacute; nell&rsquo;altro, il problema si sposta decisamente sulla politica.


E qui ci si impantana: perch&eacute; finch&eacute; si parla di filosofia, di teologia, fede, religione, tutto &egrave; lecito.   Si &egrave; nel campo delle opinioni, non verificabili e dunque ammissibili per definizione, purch&eacute; non lesive delle altrui libert&agrave;.


Ma quando si parla di politica, specialmente di quel campo ristretto dell&rsquo;opportunit&agrave; politica che si occupa di consentire una civile convivenza tra posizioni e idee tra loro differenti ( se non contrapposte...), i contorni si fanno meno sfumati, sotto la spinta cogente del trovare soluzioni brutalmente pratiche anche ai massimi sistemi...


E dunque, dove va posto il confine sfumato ma non troppo tra la legittima espressione di una credenza, e l&rsquo;offesa a chi professa una fede differente?   ( o una fede e basta?   ).


Esiste una differenza tra l&rsquo;affermazione &ldquo;Dio esiste&rdquo; ed il suo opposto &ldquo;Dio non esiste&rdquo;?


A mio avviso, no.


Voglio dire, sono entrambe razionalmente indimostrabili: se non lo fossero, una delle due non avrebbe ragione d&rsquo;esistere ( salvo che per i faziosi e gli amanti delle speculazioni pi&ugrave; oziose....   ).   Dunque, purch&eacute; non si ecceda sconfinando nel campo dell&rsquo;insulto alle altrui convinzioni ( queste ultime particolarmente &ldquo;sensibili&rdquo; se afferenti alla sfera religiosa ), ogni opinione in ambito religioso &egrave; ugualmente sostenibile.


Dov&rsquo;&egrave; allora il problema nell&rsquo;affittare uno spazio pubblico, quale che sia, allo scopo di diffondere un&rsquo;idea che si ritiene corretta?


Pur facendo la &ldquo;tara&rdquo; dell&rsquo;eccezionale sensibilit&agrave; cattolica presente in Italia, dovuta a quella che &egrave; definibile come una &ldquo;sovraesposizione mediatica&rdquo; di questa specifica religione, davvero riesce difficile comprendere razionalmente come un&rsquo;idea opposta ( espressa per di pi&ugrave; in termini assai decisi, ma allo stesso tempo &ldquo;ironici&rdquo; ) possa essere sentita come un&rsquo;insulto, un&rsquo;offesa d alcun tipo.


Vero &egrave; che le idee hanno una forza spesso inaspettata, che cozza contro la loro immaterialit&agrave;: &rdquo;(...)   Io sono testimone diretta della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle&hellip; ( &ldquo;V For Vendetta&rdquo; ).


Ma &egrave; altrettanto vero che chiunque abbia combattuto le altrui e diverse idee con mezzi diversi dalle proprie convinzioni, ha inevitabilmente disceso una china assai pericolosa: quella che porta all&rsquo;ottusit&agrave;, al fanatismo, alla prevaricazione.


Un po&rsquo; di riassunto &ldquo;bibliografico&rdquo;:


Repubblica.it - Autobus &ldquo;atei&rdquo; a Genova


Corriere.it - La replica di Bagnasco


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Time Machine</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2009-01-06T23:30:29+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/cd1e14921df3c3abccd20eabfb2007bc-73.html#unique-entry-id-73</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/cd1e14921df3c3abccd20eabfb2007bc-73.html#unique-entry-id-73</guid><content:encoded><![CDATA[Signore e Signori, questo &egrave; Google.


S&igrave;, Google.   Il &ldquo;gigante di Mountain View&rdquo;, IL motore di ricerca, l&rsquo;entit&agrave; Internet talmente pervasiva ormai delle nostre vite da essersi meritata un verbo apposta sul vocabolario (to google).


Ai suoi esordi.


Chiaramente, il merito di aver salvato uno screenshot della versione Beta di Google non va al sottoscritto, bens&igrave; ad uno dei servizi pi&ugrave; utili e &ldquo;romantici&rdquo; del Web, la WayBack Machine.


Funzione a mio avviso basilare dell&rsquo;Internet Archive, la WayBack Machine permette, previo inserimento di un URL qualsiasi, di scorrere le varie versioni di quel sito che si sono succedute nel tempo.


Tanto per rendere l&rsquo;idea delle dimensioni dell&rsquo;archivio, inserendo www.google.com come indirizzo, vengono restituite ben 2908 pagine, ciascuna delle quali rappresenta uno &ldquo;snapshot&rdquo; del motore di ricerca pi&ugrave; utilizzato del web in un suo momento di vita.


.....e qui viene il punto.


Spesso, Internet viene pi&ugrave; o meno esplicitamente riconosciuta ed etichettata come un mondo in rapidissimo cambiamento, nel quale poco posto &egrave; riservato alla Storia, e prevedibilmente quasi nessuno alla storia (intesa come evoluzione quotidiana, cronaca...).


Si suppone che nessuno abbia interesse a sapere da dove proviene uno qualsiasi dei &ldquo;flussi di elettroni&rdquo; che compongono uno dei nostri URL preferiti, ancor meno com&rsquo;era la &ldquo;versione beta&rdquo; di un qualunque, sfolgorante, platinatissimo servizio &ldquo;cool 2.0&rdquo;.


Eppure... eppure anche Internet ha bisogno di storia.   Ci&ograve; che rende interessante (affascinante, entusiasmante, mitico persino) un sito, un marchio, una societ&agrave;, &egrave; il fatto di avere una storia.


Quanta parte della &ldquo;mitologia&rdquo; di Apple, Google, Facebook, sta nelle loro origini?


Il garage in cui Jobs e Wozniak concepirono il computer &ldquo;for the rest of us&rdquo;, il laboratorio universitario nel quale due ragazzi fino a quel momento sconosciuti misero a punto L&rsquo;algoritmo di ricerca, la giovanissima et&agrave; di colui che sta tenendo le redini del social network pi&ugrave; in voga...fanno s&igrave; che nomi, marchi altrimenti astratti e passibili di rimanere solo una goccia nel mare, diventino identificabili da chiunque.


Insomma, il regno del temporaneo, Internet, ha come tutto e tutti bisogno di storia; di sapere da dove si viene, anche un po&rsquo; per capire verso dove si stia andando, e come arrivare nel modo migliore dove si vuole.


Stay Tuned...


Mr.  Frost


P.S.   Wewishyouamerrychristmas,


         wewishyouamerrychristmas,


         wewishyouamerrychristmas,


         andahappynewyear!!


	Buon Anno!
]]></content:encoded></item><item><title>YouTube On the Rock...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><category>Deliri...</category><dc:date>2008-11-26T10:00:27+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/d5432391397b2bc7e0b8919194d28afa-71.html#unique-entry-id-71</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/d5432391397b2bc7e0b8919194d28afa-71.html#unique-entry-id-71</guid><content:encoded><![CDATA[Vabb&egrave;, la qualit&agrave; &egrave; quella che &egrave;, ma da 5:10 in avanti, si scatena l&rsquo;inferno! :D


Uno dei pi&ugrave; grandi...e mai abbastanza conosciuto...


<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VnqpOFcBiMM&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VnqpOFcBiMM&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>


Stay Tuned...


Mr.  Frost


P.S.   Questa la dedico a Gioggi, pregiato estensore di uno dei Blog qui a destra (ai pi&ugrave; PERSPICACI il compito di indovinare quale...)]]></content:encoded></item><item><title>E&#x27; bello essere smentiti&#x2c; talvolta...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2008-11-24T12:45:45+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/c9369d01bc54e12ef8369cade0fa0b9f-69.html#unique-entry-id-69</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/c9369d01bc54e12ef8369cade0fa0b9f-69.html#unique-entry-id-69</guid><content:encoded><![CDATA[Notizia di qualche tempo fa, ma non ho quasi mai abbastanza tempo per scrivere quanto vorrei...


La faccia qua sopra (per coloro che non riuscissero a leggere dall&rsquo;immagine...), &egrave; quella del Cardinale Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe.


Il quale ha un account ed un gruppo UFFICIALI su Facebook.


Da qui, ovviamente, il mio titolo ed il mio stupore.


S&igrave; perch&egrave;, nella mia modesta esperienza, coloro che &ldquo;dall&rsquo;interno&rdquo; costituiscono una pregevole eccezione al ben noto (e ahim&egrave; comprovato nella maggior parte dei casi...) &ldquo;immobilismo tradizionalista&rdquo; vaticano, sono per lo pi&ugrave; appartenenti al cosiddetto &ldquo;basso clero&rdquo;; raramente le innovazioni, per quanto sentite e diffuse nella societ&agrave; cui anche la Chiesa deve fare sempre obbligatoriamente riferimento, pena la perdita della propria raison d&rsquo;etre, vengono dalle alte sfere.   E questo, com&rsquo;&egrave; ovvio, rende ancor pi&ugrave; significativo l&rsquo;evento.


Certo, se proprio era lecito aspettarsi uno &ldquo;scatto di modernit&agrave;&rdquo; da qualcuno, il Cardinale Sepe era il candidato ideale: &ldquo;organizzatore&rdquo; del Giubileo 2000, vicinissimo a Papa Giovanni Paolo II, autore, subito prima della cerimonia solenne in Duomo a Napoli per la sua nomina a Cardinale Arcivescovo della citt&agrave;, di una visita pastorale a Scampia, nel cuore del territorio degli scissionisti...insomma, uno con le idee chiare ed una visione ben pi&ugrave; ampia del ristretto orizzonte propriamente ecclesiastico.


Ciononostante, ripeto, l&rsquo;atto mi pare significativo e, perch&egrave; no, di buon auspicio...e dunque, prendendo in prestito le parole che lo stesso Cardinale rivolse a Benedetto XVI in visita l&rsquo;anno scorso: &ldquo;a Maronna t'accumpagni!&rdquo;.


Stay tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>In Memoriam... </title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Deliri...</category><dc:date>2008-11-09T21:25:44+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/b7d507b29cee2ac741816e4eb2c1613c-68.html#unique-entry-id-68</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/b7d507b29cee2ac741816e4eb2c1613c-68.html#unique-entry-id-68</guid><content:encoded><![CDATA[...&egrave; perch&egrave; era uno capace a scrivere ( &lsquo;azz, se era capace...   ).   E&rsquo; perch&egrave; aveva l&rsquo;incredibile capacit&agrave;, ineguagliata ed ineguagliabile, penso, di parlare di argomenti complicatissimi di cui non ti sarebbe importato di meno, rendendoli non solo perfettamente comprensibili, ma addirittura avvincenti ( ...voglio dire, a quanti di quelli che hanno letto &ldquo;Congo&rdquo; interessava il processo di &ldquo;addestramento&rdquo; negli studi sui gorilla?   via, su, non scherziamo...   ).   E&rsquo; perch&egrave; Congo, Sfera, Andromeda, Jurassic Park, Timeline, tutti i romanzi con il suo &ldquo;gruppo di sfigati con problema enorme creato da altri&rdquo;, beh, &egrave; un piacere leggerli, li identifichi subito: ed allora smetti di leggere (tipicamente dopo 20/30 righe...) ti sistemi bene in poltrona o sul divano, comodo, stacchi il telefono e ti immergi in tutto e per tutto in quel mondo che ti aspetta, gustandone (anche un po&rsquo; sadicamente) ogni complicazione, ogni problema apparentemente insormontabile che i suddetti &ldquo;sfigati&rdquo; devono necessariamente affrontare, ogni riga, ogni parola...leggera, eppure capace di darti l&rsquo;assoluta certezza di essere stata scelta con precisione. 


(mi viene uno &ldquo;stream of consciousness&rdquo; allucinante ogni volta che parlo di lui e dei suoi libri, ma che ci posso fare?   se oggi sono un lettore cos&igrave; vorace, parte del merito &egrave; sua...) 


Ora non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;. 


Ma come tutti i grandissimi scrittori, ci ha lasciato la parte migliore di s&egrave;: i suoi libri.   E di questo non gli sar&ograve; mai abbastanza grato. 


Ciao, Michael. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Today Is The First Day Of The Rest Of Your Life</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-11-05T21:45:48+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/3365d44e96543c35bc646b20b42d4232-67.html#unique-entry-id-67</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/3365d44e96543c35bc646b20b42d4232-67.html#unique-entry-id-67</guid><content:encoded><![CDATA[...e cos&igrave; &egrave; &ldquo;andata&rdquo;.   Era un sogno, un&rsquo;utopia, un&rsquo;ipotesi improbabile.   Poi si &egrave; trasformata in una possibilit&agrave;, un&rsquo;eventualit&agrave; anche se remota, un&rsquo;opzione che si poteva considerare, con un po&rsquo; di azzardo. 


Ora &egrave; realt&agrave;.   Realt&agrave; che si pu&ograve; toccare, ascoltare, pensare ed esprimere a parole, con termini precisi e definiti. 


&ldquo;Eletto&rdquo;. 


&ldquo;44&deg; Presidente degli Stati Uniti d&rsquo;America&rdquo;. 


&ldquo;Maggioranza schiacciante&rdquo;. 


&ldquo;Vittoria&rdquo;. 


Ed ora, comincia il bello? 


Adesso ci sar&agrave; la &ldquo;luna di miele&rdquo; con gli elettori? 


Francamente, non credo.   Questa non &egrave; stata una campagna elettorale come le altre, i temi non erano paragonabili ad altri affrontati, per intensit&agrave; e congiuntura.   L&rsquo;Iraq, l&rsquo;Afghanistan, Al-Quaeda di fatto &ldquo;dormiente&rdquo; ma ( probabilmente) non sconfitta, l&rsquo;Iran che fa la voce grossa a corrente alternata ( ed il grosso dubbio che rimane &egrave;: Ahmadinejad &egrave; un &ldquo;genio&rdquo; della strategia della tensione, o un semplice pazzo fanatico?   ), la Russia che ( e lo ha dimostrato ancora oggi ) ha sempre pi&ugrave; voglia e mezzi per tornare ad essere &ldquo;l&rsquo;altra&rdquo; superpotenza. 


E questo solo per l&rsquo;estero. 


In patria, Barack Hussein Obama, o &ldquo;Mr.   President&rdquo;, come dovr&agrave; abituarsi a sentirsi chiamare, dovr&agrave; fare i conti con ostacoli ben pi&ugrave; insidiosi. 


Il paese &egrave; in recessione, se non &ldquo;tecnicamente&rdquo;, certo &ldquo;di fatto&rdquo;; l&rsquo;economia affronta il suo peggior momento dal 1929 ( e gi&agrave; non si contano pi&ugrave; le occasioni in cui &egrave; stata pronunciata la magica espressione &ldquo;new deal&rdquo; ), la produzione ristagna, le banche crollano ( non so voi, ma io al solo sentire le cifre del crack Lehman Brothers, ho ripensato con &ldquo;nostalgia&rdquo; allo scandalo Enron...roba da brividi ) e trascinano con s&egrave; i risparmi, i sogni e le vite di decine, di centinaia di migliaia di persone; la classe media, spina dorsale dell&rsquo;America che galoppava economicamente e non solo, &egrave; prostrata, sconvolta, sfiduciata e non vede un futuro n&egrave; un orizzonte. 


Insomma, non c&rsquo;&egrave; tempo.   Non c&rsquo;&egrave; tempo per &ldquo;acclimatarsi&rdquo;, non c&rsquo;&egrave; tempo per &ldquo;imparare&rdquo; ( ahi, quanto si riveler&agrave; utile il vecchio Joe Biden in questa circostanza...), non c&rsquo;&egrave; tempo per i tentativi. 


La situazione richiede mano ferma e decisioni pronte; a tutto ci&ograve; aggiunto il &ldquo;debito di sogni&rdquo; che l&rsquo;ex senatore dell&rsquo;Illinois ha contratto (spero per lui, ma ne sono abbastanza convinto, in piena coscienza...) con gli elettori statunitensi: una campagna elettorale a suon di &ldquo;yes, we can&rdquo; e di discorsi che incitavano a scegliere la speranza, a non lasciarsi andare alla paura, non passa senza lasciare il segno. 


E se la prima e pi&ugrave; immediatamente identificabile conseguenza di questo &ldquo;patto&rdquo; &egrave; per l&rsquo;appunto la vittoria elettorale, quella &ldquo;sotterranea&rdquo; e fondamentale, che dovr&agrave; essere misurata sulla lunga distanza, &egrave; proprio l&rsquo;aspettativa che si &egrave; venuta a creare negli americani ( e non solo, come gi&agrave; si &egrave; visto , in diverse dichiarazioni rilasciate in tutto il mondo) riguardo a ci&ograve; che il presidente potr&agrave; fare per migliorare la loro vita. 


Insomma, come nei migliori casi storici, la corona pesa, e parecchio, sulle tempie del re. 


Solo il tempo sapr&agrave; dire se esse saranno abbastanza salde da reggerla. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost 


P.S.   Di buon auspicio, direi, un passaggio del discorso del neo presidente a Chicago dopo l&rsquo;elezione: &ldquo; (...) giovani e vecchi, ricchi e poveri, Democratici e Repubblicani, 


neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi d&rsquo;America, gay, eterosessuali, disabili e non 


disabili: tutti americani che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo 


mai stati un insieme di Stati Rossi e Stati Blu.   Noi siamo e sempre saremo gli Stati 


Uniti d&rsquo;America.&rdquo; .   Se questo &egrave; l&rsquo;inizio, c&rsquo;&egrave; una gran bella atmosfera... 


P.P.S ( Ritorna il concorso: indovina la citazione del titolo e vinci la bambolina di pezza virtuale...venghino, siori, venghino...    ).]]></content:encoded></item><item><title>Brand New Day?</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-11-03T21:00:01+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/828d5442b5d2c90d4171d6217037168f-66.html#unique-entry-id-66</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/828d5442b5d2c90d4171d6217037168f-66.html#unique-entry-id-66</guid><content:encoded><![CDATA[Domani si vota.   Non qui, ovvio.   Ma per il posto in cui si vota, per l&rsquo;importanza che questo paese riveste nella vita reale ( &ldquo;l&rsquo;ultima superpotenza economica e militare&rdquo; ) e nell&rsquo;immaginario, soprattutto europeo ( &ldquo;la pi&ugrave; grande democrazia dell&rsquo;occidente&rdquo; ), per i sentimenti che esso ispira, siano positivi o negativi, per tutto questo ed altro ancora, beh, &egrave; un po&rsquo; come se si votasse anche qui. 


E quindi aspettiamo e speriamo che &ldquo;Yes, we can&rdquo; non sia destinato a rimanere solo un bello slogan elettorale. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>&#x22;Scusate lo sfogo&#x22; o &#x22;Della telepatia tra grandi autori&#x22;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><category>Blogger</category><dc:date>2008-10-28T17:34:28+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/fec9f8b472f7e954be1e78ae9319d467-65.html#unique-entry-id-65</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/fec9f8b472f7e954be1e78ae9319d467-65.html#unique-entry-id-65</guid><content:encoded><![CDATA[raccolgo i sassi rotondi in una scatola quadrata, ho un passatempo inutile 


...usciamo fuori dal quartiere una volta al mese solo di sabato 


...Chiedi un autografo all&rsquo;assassino 


...e approfitta finch&eacute; resta dov&rsquo;&eacute; 


toccagli la gamba fagli una domanda 


...con il foro di entrata, senza visto di uscita 


...anticamente ero io un centurione con la spada e non lo posso difendere 


Mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D&rsquo;Arco 


...sono di un&rsquo;altra razza 


Chiedi un autografo all&rsquo;assassino 


...e approfitta finche&rsquo; resta dov&rsquo;&eacute; 


toccagli la gamba fagli una domanda, ancora 


chiedi un autografo all&rsquo;assassino 


...e approfitta finche&rsquo; resta dov&rsquo;&egrave; 


...A chi non da nell&rsquo;occhio, all&rsquo;ombra 


...Sono senza memoria, sono senza vergogna, 


Sono senza pudore, sono senza perdono 


Sono senza memoria, sono senza vergogna, 


...Se &egrave; il romanzo dei veleni sar&agrave; letteratura 


Ma se &egrave; il nostro futuro, allora &egrave; spazzatura 


...Il solo testimone prudente che sul video non appare mai 


Allora siamo in un poliziesco, sar&agrave; letteratura 


Ma se &egrave; questo che ci aspetta, &egrave; tutta spazzatura 


L&rsquo;ho visto, l&rsquo;ho visto, colpevole, colpevole 


...L&rsquo;ho visto, l&rsquo;ho sentito, l&rsquo;avevo intuito 


Che non era a posto quello l&agrave; 


...Poi lei vedeva un tale, ma questa &egrave; un&rsquo;altra storia 


Non divaghiamo un ricordo &egrave; un ricordo 


...Io ricordo e non ricordo, ma ho fatto delle foto 


...Con precisione non so dir se c&rsquo;ero davvero 


...Sono testimone vedo e non ricordo mai 


...Sono senza memoria, sono senza vergogna 


Sono senza pudore, sono senza 


Sono senza perdono, sono senza memoria 


...Se il romanzo dei veleni sar&agrave; letteratura 


Ma se questo &egrave; il futuro allora &egrave; spazzatura 


Sono senza memoria, sono senza vergogna 


Sono senza pudore, sono senza 


Sono senza perdono, sono senza memoria 


Sono senza vergogna, sono senza 


Sono senza memoria, sono senza vergogna 


Sono senza pudore, sono senza 


Sono senza perdono, sono senza memoria 


Sono senza vergogna, sono senza 


...Sono senza memoria, sono senza vergogna 


Sono senza pudore, sono senza 


Sono senza perdono, sono senza memoria 


Sono senza vergogna, sono senza 


...S&igrave; che siamo senza 


...Il processo a Perugia, Pietro Maso, il dannato plastico della villetta di Cogne, il &ldquo;turismo criminale&rdquo;, Garlasco, Novi Ligure, la strage di Erba, &ldquo;le bestie di Satana&rdquo; ecc. ecc. ecc.
]]></content:encoded></item><item><title>Due milioni e mezzo...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Deliri...</category><dc:date>2008-10-26T07:27:57+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/512ad970bac3aa1551516177a19b10ef-64.html#unique-entry-id-64</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/512ad970bac3aa1551516177a19b10ef-64.html#unique-entry-id-64</guid><content:encoded><![CDATA[ 


200.000 (DUECENTOMILA...  SIC!)   secondo la questura... ... ... ... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>L&#x27;opportunit&#xe0; dell&#x27;inopportunit&#xe0;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2008-10-18T13:24:53+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/4c3b3fda8ee38a9cd87225380874ddfe-63.html#unique-entry-id-63</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/4c3b3fda8ee38a9cd87225380874ddfe-63.html#unique-entry-id-63</guid><content:encoded><![CDATA[La schizofrenia dell&rsquo;accoglienza. 


Sono anni, forse decenni a questo punto, che diciamo che gli immigrati ci servono. 


Attenzione: non che gli immigrati sono un fatto incontrovertibile, con cui bisogna fare i conti, perch&eacute; l&rsquo;immigrazione nell&rsquo;anno domini 2008 segue dinamiche e dipende da &ldquo;molle&rdquo; talmente pi&ugrave; grandi e globali dei nostri orizzonti nazionali che pensare di opporvisi &egrave; utopico e irrealistico. 


Che ci SERVONO. 


Gli immigrati hanno, negli ultimi anni, compensato la nostra scarsa crescita demografica, alimentato e supportato il nostro mercato del lavoro, occupato posizioni nel suddetto mercato che noi non volevamo occupare per una distorta sensazione di &ldquo;superiorit&agrave;&rdquo; (lavori manuali nel novantanove per cento dei casi, che per&ograve; spaziano dal generico &ldquo;operaio pi&ugrave; o meno specializzato&rdquo; da catena di montaggio, all&rsquo;iperspecializzato &ldquo;operatore zootecnico&rdquo;, profesione che nel nord-nordest, dov&rsquo;&egrave; diffusissima, &egrave; appannaggio quasi esclusivo degli indiani). 


Eppure ogni volta, quando si tratta di sancire LEGALMENTE ci&ograve; che tutti perfettamente conosciamo, o dovremmo conoscere, quando si tratta di mettere nero su bianco la realt&agrave;, ecco che si fa un bel passo indietro ed escono fuori le proposte e le posizioni pi&ugrave; assurde e retrograde possibili. 


...1) Il permesso di soggiorno a punti.   Come la patente, dir&agrave; qualcuno...come le raccolte dei supermercati, aggiungo io.   Se si commettono reati, i punti vengono scalati (sarebbe interessante sapere quanti in base a quali reati...tutto un meraviglioso mondo di possibilit&agrave; ci si apre dinanzi: diatribe infinite, scontri epici e puntate fiume di Porta a Porta sul tema &ldquo;Lo scippo vale tre punti, se con il motorino quattro, ma se la vittima ha pi&ugrave; di sessant&rsquo;anni dovrebbe mica valerne sei?&rdquo; ...  Se i titolari di questa singolare specie di &ldquo;patente di italianit&agrave;&rdquo; (intesa, Dio ne scampi, non come piena fruizione di diritti civili e politici, bens&igrave; come &ldquo;tolleranza&rdquo; alla presenza sul patrio suolo) faranno i bravi bambini, avranno il &ldquo;privilegio&rdquo; di continuare a contribuire sostanzialmente al nostro PIL, e forse, chiss&agrave;, un domani anche un frullatore ad immersione. 


2) L&rsquo;esame per accertare la conoscenza dell&rsquo;Italiano da parte degli immigrati in et&agrave; scolare.   Ora si d&agrave; il caso che, mentre i geni assoluti (ironico, casomai qualcuno avesse dei dubbi) che oggi partoriscono queste innovative teorie didattiche facevano dell&rsquo;altro, chi di didattica se ne intende perch&egrave; la studia da anni, arrivava alla conclusione che, pensate un po&rsquo;, &ldquo;la conoscenza dell&rsquo;italiano non deve essere utilizzata come criterio per il posizionamento nella classe&rdquo;. ...  D&rsquo;altra parte, &egrave; cos&igrave; assurdo pensare che le capacit&agrave; scolastiche e di apprendimento possano prescindere dalla conoscenza della lingua?   E che questa conoscenza debba essere posta come obiettivo di apprendimento &ldquo;strumentale&rdquo; e non assoluto, in un&rsquo;ottica mirata all&rsquo;integrazione oltre che ai risultati strettamente scolastici? 


Insomma, la differenza apparentemente incolmabile tra teoria e pratica si palesa sempre in questi momenti, quasi a ricordarci che c&rsquo;&egrave; una parte di noi, viscerale, coscientemente ignorata, che prende il sopravvento quando si tratta di concedere ad altri ci&ograve; che sentiamo nostro di diritto, sia esso la cittadinanza, i diritti ad essa connessi, o pi&ugrave; semplicemente (e assai pi&ugrave; drammaticamente) la possibilit&agrave; di migliorare la propria vita partendo &ldquo;alla pari&rdquo; con noi. 


Chiusura rapida (manco tanto), con una poesia a mio avviso illuminante su molti fronti, come solo le grandi poesie sanno essere, ed inaspettatamente anche su questo: 


...Che aspettiamo, raccolti nella piazza? 


Oggi arrivano i barbari. 


Perch&eacute; mai tanta inerzia nel Senato? 


E perch&eacute; i senatori siedono e non fan leggi? 


Oggi arrivano i barbari. 


Che leggi devon fare i senatori 


Quando verranno le faranno i barbari. 


Perch&eacute; l'imperatore s'&egrave; levato 


cos&igrave; per tempo e sta solenne, in trono, 


alla porta maggiore, incoronato? 


Oggi arrivano i barbari. 


L'imperatore aspetta di ricevere 


...l'offerta d'una pergamena.   E l&agrave; 


gli ha scritto molti titoli ed epiteti. 


Perch&eacute; i nostri due consoli e i pretori 


sono usciti stamani in toga rossa? 


Perch&eacute; i bracciali con tante ametiste, 


gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti? 


Perch&eacute; brandire le preziose mazze 


coi bei ceselli tutti d'oro e argento? 


Oggi arrivano i barbari 


e questa roba fa impressione ai barbari. 


Perch&eacute; i valenti oratori non vengono 


a snocciolare i loro discorsi, come sempre? 


Oggi arrivano i barbari: 


sdegnano la retorica e le arringhe. 


Perch&eacute; d'un tratto questo smarrimento 


...(I volti come si son fatti seri!) 


Perch&eacute; rapidamente e strade e piazze 


si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi? 


S'&egrave; fatta notte, e i barbari non sono pi&ugrave; venuti. 


...han detto che di barbari non ce ne sono pi&ugrave;. 


E adesso, senza barbari, cosa sar&agrave; di noi? 
]]></content:encoded></item><item><title>A volte basta un&#x27;immagine...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2008-10-02T16:32:37+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/2bffd193ee007fb817b6f3c452ae7466-62.html#unique-entry-id-62</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/2bffd193ee007fb817b6f3c452ae7466-62.html#unique-entry-id-62</guid><content:encoded><![CDATA[...che, come si sa, vale pi&ugrave; di... eccetera eccetera... 


Se &egrave; vero come &egrave; vero che la comunicazione visuale &egrave; decisamente pi&ugrave; efficace di quella semplicemente testuale (altrimenti, a che servirebbero gli spot con le varie Hunziker, Marcuzzi, Canalis, i calendari di Max, GQ, Men&rsquo;s Health e la presenza di Cristina Chiabotto in un programma NOMINALMENTE sportivo?     ), allora questo sito svolge una funzione piuttosto utile, a met&agrave; com&rsquo;&egrave; tra il ludico e il serissimo...a seconda dell&rsquo;uso che se ne preferisce fare. 


Ed i risultati sono anche, talvolta, esteticamente gradevoli, un certo non so che di avanguardia russa e futurismo...  


Ok, sto delirando, la smetto... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost 


P.S. questa &egrave; una &ldquo;word cloud&rdquo; su melapenso...interessante la forma, oltre al contenuto... 
]]></content:encoded></item><item><title>Long Road To Washington</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-09-27T09:26:46+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/e42b837e822c639f7727a238056cc997-61.html#unique-entry-id-61</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/e42b837e822c639f7727a238056cc997-61.html#unique-entry-id-61</guid><content:encoded><![CDATA[Breve nota a margine (ma neppure poi tanto) della campagna elettorale americana (s&igrave;, &egrave; un argomento che mi stimola parecchio, pi&ugrave; degli altri anni...). 


Durante la puntata odierna di TVTalk (uno dei programmi pi&ugrave; belli che la Rai abbia mai prodotto, e che infatti viene mandato in onda il sabato mattina... :D ), &egrave; stata aperta una parentesi sull&rsquo;affaire Letterman... 


...in breve?   John McCain comunica con due ore scarse di anticipo sull&rsquo;inizio della trasmissione che non parteciper&agrave;, come invece previsto, alla puntata del David Letterman Show, pluriennale programma eponimo di colui che rappresenta LA TELEVISIONE americana. 


La motivazione?   semplice, deve correre immediatamente a Washington per altri affari urgenti, tanto urgenti che si sta gi&agrave; imbarcando su un aereo diretto ella capitale federale. 


Peccato che poi venga ripreso durante un&rsquo;intervista dalla CBS, esattamente mentre avrebbe dovuto precipitarsi a Washington D.C.... 


Inutile dire che l&rsquo;affronto &egrave; stato troppo grosso, anche considerando che proprio al Letterman Show MacCain aveva annunciato ufficialmente la propria candidatura per le primarie/presidenziali. 


E cos&igrave; abbiamo potuto (cio&egrave;, gli americani e coloro che sono dotati di satellite hanno potuto...) godere dell&rsquo;ira funesta del buon David in tutto il suo splendore: un&rsquo;intera puntata di battute al vetriolo, di livello oscillante tra la guerriglia ed il conflitto termonucleare globale (...), che ha toccato l&rsquo;apice con una battuta assolutamente significativa. 


Significativa perch&eacute; vera, significativa perch&eacute; ferocissima, significativa perch&eacute; &ldquo;buttata l&igrave;&rdquo; in mezzo a decine d&rsquo;altre, e chi vuole intendere intenda: &ldquo;(riferendosi al fatto che McCain era sulla strada, cio&eacute; in viaggio, verso la Casa Bianca) la strada per la Casa Bianca passa da qui!&rdquo;   ( indicando la poltrona di fronte a s&eacute; ). 


Sondaggino?   Quanti presentatori di talk show italiani avrebbero azzardato, oltre al fuoco di fila del resto della puntata, una dichiarazione cos&igrave; forte? 


(Personalmente ritengo che l&rsquo;unico conduttore &ldquo;americano&rdquo; in Italia, quindi capace di lavorare &ldquo;alla Letterman&rdquo;, sia Luttazzi...). 


E da cosa eventualmente dipende questa diversa impostazione?   Differenze storiche e/o culturali?   Incapacit&agrave; dei nostri &ldquo;anchormen&rdquo;?   Diverso rapporto tra le sfere d&rsquo;influenza politica e televisiva rispetto a quelle americane (Letterman &egrave; uno degli uomini pi&ugrave; potenti ed influenti degli Stati Uniti...)? 


A voi la palla... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost 


P.S.   Ecco la &ldquo;filmografia&rdquo;... ... :D :D


<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AeJgx5XhVDQ&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AeJgx5XhVDQ&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></content:encoded></item><item><title>Live Long And Prosper&#x2c; Alpha Ritual&#x21;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-09-13T18:20:10+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/76e0292f7b993779b0a46e815ccded95-60.html#unique-entry-id-60</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/76e0292f7b993779b0a46e815ccded95-60.html#unique-entry-id-60</guid><content:encoded><![CDATA[Con colpevole ritardo, riferisco del grandissimo concerto degli Alpha Ritual alla Festa dell&rsquo;Umidit&agrave; (che in mancanza di un nome condiviso e foneticamente accettabile, differente perci&ograve; dall&rsquo;orrendo festaunit&agrave;demovraticastiamotuttibenesiamotantoamicievienipuretu di quest&rsquo;anno, ho deciso che personalmente ribattezzer&ograve; cos&igrave; su suggerimento di EvilMax...    ). 


Avevo sentito l&rsquo;ultima volta Mirko e soci all&rsquo;epoca della serata al Bulldog, quando ancora il nome era quello dei Razorblade, e la trasformazione era solo &ldquo;in divenire&rdquo;... 


Beh, che dire, dopo averli ascoltati l&rsquo;altra sera, devo constatare che dalle loro parti  , quando si cambia, si cambia per il meglio! 


Eh, s&igrave;, perch&eacute; se gi&agrave; Razorblade rappresentavano un bellissimo esempio di tecnica e passione sapientemente mescolati, qua siamo su un altro livello... 


L&rsquo;atmosfera &egrave; curata, la personalit&agrave; del gruppo assai pi&ugrave; definita, le &ldquo;citazioni&rdquo; si fondono talmente bene con lo spirito dei brani originali del gruppo da sembrarne parte integrante. 


Persino le cover, da me tanto amate poich&eacute; indice della bravura di una band nella difficilissima arte di &ldquo;far propria&rdquo; la lezione dei grandi, persino quelle dopo il processo di &ldquo;ritualizzazione&rdquo; (  ) sembrano nate per essere suonate cos&igrave; (e fin quando si parla in una cornice comunque metal di &ldquo;Symphony Of Destruction&rdquo; va bene, ma &ldquo;Beat It&rdquo; di Michael Jackson &egrave; da sentire per crederci...) 


Come sempre, gli elementi si fondono e s sostengono in armonia: Dany, Enrico e Lorenzo a garantire una parte ritmica incredibilmente varia, ora potente e solenne, ora agressiva e veloce. 


Dario e Matteo cuciono sopra questa meravigliosa tela un continuo fraseggio di chitarre, tra di loro, con il resto del gruppo e addirittura spesso e volentieri ammiccando al pubblico (cosa che artisti ben pi&ugrave; &ldquo;navigati&rdquo; non riescono a fare, ottenendo un minor coinvolgimento degli spettatori...). 


Infine Mirko, come sempre bravissimo, oltre che per le ormai accertate doti vocali, anche nel &ldquo;coordinare&rdquo; questo insieme di grandi performers, nel trascinare chi sta sotto il palco nel mondo di chi ci sta sopra, mai invadente, mai &ldquo;primadonna&rdquo;, sempre con e per il gruppo. 


Insomma, a &ldquo;trasformazione&rdquo; completata, posso dire con certezza che gli Alpha Ritual non fanno rimpiangere (e come potrebbero?)   i gloriosi Razorblade, ed anzi ci garantiscono un futuro &ldquo;oscuramente luminoso&rdquo;. 


La crisalide si &egrave; trasformata in farfalla, signori.   Ed ha le ali nere. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost 


P.S.   Reference dell&rsquo;ultimo momento...   Ovviamente, MySpace ospita anche la pagina degli Alpha Ritual, cui vi consiglio di dare un&rsquo;occhiata...]]></content:encoded></item><item><title>Somewhere&#x2c; Over The Rainbow</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-08-29T10:48:50+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/12decca00a8551e6e4d7511a4e16c760-59.html#unique-entry-id-59</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/12decca00a8551e6e4d7511a4e16c760-59.html#unique-entry-id-59</guid><content:encoded><![CDATA[Beh, almeno si potr&agrave; dire che ci si &egrave; provato, che ci si &egrave; creduto, che si &egrave; fatto (gran parte di) ci&ograve; che era possibile. 


Da ieri, Barack Obama &egrave; ufficialmente il candidato democratico alle Presidenziali U.S.A.   2008. 


Quella che pareva essere una pia illusione, un candidato afroamericano alla Casa Bianca, &egrave; dunque passata attraverso le prevedibili fasi di &ldquo;non ce la far&agrave; mai&rdquo;, &ldquo;non &egrave; ancora il momento adatto&rdquo;, &ldquo;potrebbe, in teoria&rdquo;, &ldquo;&egrave; un outsider di lusso, senza reali possibilit&agrave;&rdquo;, e attraverso quelle decisamente meno prevedibili del &ldquo;beh, in fondo, forse...&rdquo;, &ldquo;ha le carte in regola&rdquo;, &ldquo;pu&ograve; decisamente vincere&rdquo;. 


Intendiamoci, la strada &egrave; ancora tutta da percorrere, la parte pi&ugrave; dura, almeno...ricordo diverse campagne elettorali made in U.S.A. in cui era parso per lunghi periodi che addirittura ci saremmo trovati Ralph Nader come presidente...e sappiamo tutti com&rsquo;&egrave; andata ogni volta. 


Eppure... 


Eppure questa volta sembra davvero che ci possa essere una chance, reale, di uscirne pi&ugrave; o meno in piedi.   La campagna mediatica &egrave; stata condotta decisamente molto bene, focalizzata sui temi, sui media e con i tempi giusti, e a detta degli stessi analisti americani superiore, di parecchio, a quelle di ogni altro concorrente, diretto (Clinton su tutti), o dell&rsquo;altro schieramento (Romney e McCain su tutti, tralasciando il disastro Giuliani...). 


L&lsquo;immagine &egrave; stata prima tratteggiata &ldquo;a spigoli vivi&rdquo;: grandi temi, &ldquo;alto volume&rdquo;, aria da &ldquo;zero compromessi&rdquo; e grandi idee riformiste.   Poi si &egrave; passati alla fase due: toni ammorbiditi, immagine rassicurante (nonostante la giovane et&agrave; e la presumibile minore esperienza rispetto agli altri candidati), tutto al fine di dimostrare che il sacro fuoco delle riforme sociali pu&ograve; convivere con la &ldquo;banalit&agrave; del potere&rdquo;, e gli alti ideali con la normale amministrazione di un paese che, realisticamente, non se la passa granch&eacute; bene. 


Passaggi ragionevolmente prevedibili, politicamente opportuni, insomma nulla di sconvolgente: in questa logica si inquadra anche, ovviamente, il ticket Obama-Biden.   Un candidato alla vicepresidenza (figura assai pi&ugrave; importante nell&rsquo;ordinamento degli Stati Uniti di quanto possa suggerire il prefisso di &ldquo;vice&rdquo; per come &egrave; usato dalle nostre parti, in chiave Cencelli..) con 35 anni di militanza al Congresso, notoriamente attestato su posizioni diremmo &ldquo;centriste&rdquo;, permette un doppio gioco politico ai Democratici: si corteggia l&rsquo;elettorato moderato, consentendo allo stesso tempo ad Obama di &ldquo;volare alto&rdquo; grazie alla garanzia implicita che il realismo che eventualmente dovesse mancargli, sar&agrave; prontamente supplito dal vice. 


Allo stesso tempo, il fatto che la convention di &ldquo;investitura ufficiale&rdquo; di Denver abbia avuto come momento topico l&rsquo;espressione di sostegno incondizionato da parte dei Clinton a Obama (dopo che gi&agrave; c&rsquo;era stata la sponsorizzazione esplicita dei Kennedy...), grida ai quattro venti un unico, chiaro ed inequivocabile messaggio: il partito &egrave; unito, la campagna delle primarie con tutte le asprezze e gli &ldquo;sgambetti&rdquo; &egrave; accantonata (compresa la clamorosa gaffe dello stesso Biden sul &ldquo;nero pulito e presentabile&rdquo; ), siamo tutti una grande famiglia e siamo qui per vincere (&ldquo;Il Paese non pu&ograve; sopportare altri quattro anni di amministrazione repubblicana&rdquo;...uhmmm, mi pare di averla gi&agrave; sentita questa...). 


L&rsquo;atmosfera, questa volta pi&ugrave; che mai, sembra quella giusta: le dichiarazioni di personaggi famosi (ovviamente Democratici ed ovviamente per il 90% neri) suonano ancora pi&ugrave; convinte che durante le precedenti campagne, e personalmente, al di l&agrave; di tutto, fa piacere vedere Forest Whitaker spalancare gli occhi ed un sorriso da bimbo felice, come se ancora non ci credesse del tutto, e dire che c&rsquo;&egrave; un aria nuova, che i tempi cambiano (chiss&agrave; che ne pensa Bob Dylan?), che davvero si pu&ograve; arrivare in fondo all&rsquo;impresa. 


A chi, come me, ha sperato fino all&rsquo;ultimo in una coppia di candidati Obama-Clinton (era davvero troppo sperare in un Obama-Kennedy...), resta comunque la &ldquo;consolazione&rdquo; di pensare che in fondo la parte pi&ugrave; improbabile dell&rsquo;opera &egrave; stata gi&agrave; compiuta, che nessuno all&rsquo;inizio ci avrebbe seriamente scommesso su, che davvero comunque vada questo E&rsquo; GIA&rsquo; un cambiamento...e che, questa volta, sembra un po&rsquo; pi&ugrave; vicino ed un po&rsquo; pi&ugrave; fattibile che in passato. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>...&#xe8; tutto teatro dell&#x27;arte...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-07-21T22:45:14+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/046337d8b1d8e253bff7fcc159473631-58.html#unique-entry-id-58</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/046337d8b1d8e253bff7fcc159473631-58.html#unique-entry-id-58</guid><content:encoded><![CDATA[...&egrave; che a volte (spesso, recentemente...) mi ritrovo a ringraziare il destino, la sorte o chi per essi di non essere nato a Napoli, di non sentirmi napoletano. 


E non nel senso che quest&rsquo;affermazione potrebbe assumere se letta nel modo &ldquo;classico&rdquo;. 


Sono fortunato, vivo nella mia citt&agrave; e la amo alla follia, con tutte le sue magagne, i problemi, ma anche con le opportunit&agrave; e le qualit&agrave; che le riconosco da sempre, con quella sua unicit&agrave; che colpisce chiunque sia disposto a guardarla senza badare ai luoghi comuni e lasciandosi stregare... 


E&rsquo; di questi giorni l&rsquo;annuncio da parte dell&rsquo;attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che l&rsquo;emergenza rifiuti in Campania ed in particolare a Napoli pu&ograve; considerarsi risolta.   La crisi nella sua fase pi&ugrave; acuta &egrave; passata, l&rsquo;azione dell&rsquo;esecutivo ha portato entro i (brevissimi) tempi promessi in campagna (Campania?)   elettorale i risultati che si attendevano da tempo, tutti sono felici e contenti e la citt&agrave; e il Paese hanno recuperato il loro decoro internazionale. 


O no? 


A parte i servizi delle televisioni straniere, pronte a lanciarsi sullo scoop della situazione (in effetti indegna di un qualsiasi paese, anche paracivile) allucinante in cui versava il capoluogo campano, poi altrettanto sollecite a dare un eccezionale risalto all&rsquo; &ldquo;impresa&rdquo; della pulizia... 


...a parte la patetica proliferazione di &ldquo;veline di Governo&rdquo; (TG4, TG5, Studio Aperto con addirittura uno speciale dal titolo &ldquo;Napoli, Punto e a capo&rdquo; su tutti, vero compiuto ed istruttivo esempio di propaganda esasperata...), veline, si diceva, pronte e sollecite nel renderci partecipi delle &ldquo;magnifiche sorti progressive&rdquo; di Napoli liberata dalla monnezza... 


...a parte i dubbi (che a me paiono seri, concreti e circostanziati...purtroppo per i napoletani) espressi in pi&ugrave; e pi&ugrave; blog quali DecidiamoInsieme (titolo meraviglioso, peraltro...) e Giornalettismo.com, secondo i quali la situazione non &egrave; cos&igrave; linda come la si dipinge... 


...a parte tutto questo e decine di altre cose, il sentimento di cui parlavo all&rsquo;inizio nasce soprattutto dai servizi &ldquo;di contorno&rdquo; che in questi giorni ci vengono somministrati. 


S&igrave; perch&egrave; sembra che di Napoli non si possa parlare senza oscillare drammaticamente tra due poli, il terzo mondo e Pulcinella, entrambi talemente semplicistici ed irreali da risultare quanto di pi&ugrave; umiliante riesca ad immaginare per chi alla propria citt&agrave; tiene davvero. 


E cos&igrave; ai servizi televisivi (giornalistici mi sembra francamente eccessivo) con &ldquo;musichetta tristissima del caSo&rdquo;&trade; di sottofondo, slow motion e tutto l&rsquo;armamentario tipico del &ldquo;dramma incombente&rdquo;, si affiancano quelli che mostrano gli &ldquo;indigeni sorridenti&rdquo; e liberi dall&rsquo;oppressione della monnezza, supportati dalla tarantella pi&ugrave; tipica... 


...ed &egrave; per questo, penso, coadiuvato dallo spleen che solo i Sigur Ros (Njosnavelin - Nothing Song) sono in grado di evocare, che non mi dispiace in questa circostanza non essere napoletano. 


Non mi dispiace perch&eacute; penso che non resisterei; penso che se facessero una cosa del genere alla mia citt&agrave;, potrei tranquillamente mettermi seduto al centro di piazza DeFerrari, schiarirmi la gola ed urlare; urlare che non si pu&ograve;, non si deve, che non si fa cos&igrave;; che io in quanto cittadino e persona non mi merito di sentirmi perennemente fuori dal mondo reale, intrappolato in un limbo di assurdit&agrave; permanente, di percezione alterata che ha il sinistro potere di farmi credere che in qualche modo questo sia il mio ineluttabile destino... 


E alla fine, conscio di poter fare assai poco per cambiare tutto questo (in virt&ugrave; degli interessi che giustificano il mantenimento dello status quo fin quando conviene, ed il capovolgimento apparente e comunque strumentale all&rsquo;occorrenza...), penso che emigrerei; no, forse emigrare non &egrave; il termine corretto: scapperei, fuggirei a gambe levate da casa mia, ed &egrave; la peggiore condizione che riesco ad immaginare. 


Ecco perch&eacute; egoisticamente, limitatamente, mediocremente, inconsciamente (ma neppure poi tanto), di quando in quando tiro un sospiro di sollievo all&rsquo;idea di non essere napoletano. 


Perch&eacute; nessuno dovrebbe essere costretto a recitare la propria vita, invece di viverla, per il piacere ed il tornaconto di qualcun altro. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Melapensiero...Think (Very) Different.</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Apple</category><category>Internet...</category><dc:date>2008-07-15T21:37:07+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/7a601676af5a7a34435a52b941a85a20-57.html#unique-entry-id-57</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/7a601676af5a7a34435a52b941a85a20-57.html#unique-entry-id-57</guid><content:encoded><![CDATA[Comunicazione di servizio  


E&rsquo; nata Melapenso, una nuova community con l&rsquo;ambizioso obiettivo di costtuire un punto di riferimento per tutti quei MacUsers che credono fermamente che &ldquo;Think Different&rdquo; NON SIA solo uno slogan pubblicitario... 


Un progetto ambizioso, ma che ha tutte le carte in regola per riuscire nel suo intento, che &egrave; anche quello di formare una community &ldquo;atipica&rdquo; fondendo il meglio degli strumenti che Internet sa offrire, e mettendoli al servizio della voglia di &ldquo;melapensare&rdquo; degli utenti... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Insulto Per Insulto</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-07-10T09:26:05+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/723f899bd8cd6f63b36245bb8efeb57a-56.html#unique-entry-id-56</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/723f899bd8cd6f63b36245bb8efeb57a-56.html#unique-entry-id-56</guid><content:encoded><![CDATA[Personalmente, lo ammetto, l&rsquo;ho pensato per anni. 


Che uno dei danni maggiori che l&rsquo;ingresso in politica (se cos&igrave; la si vuol chiamare) di Berlusconi sarebbe stato l&rsquo;esasperazione dei toni, ed un apparentemente inevitabile quanto assolutamente avvilente appiattirsi dei &ldquo;concorrenti&rdquo; sul modello urlato di chi ha portato ad avere peso in Parlamento la Lega (con tutti i personaggi che conosciamo...) e sdoganato gli ex-fascisti di Alleanza Nazionale (finch&eacute; &egrave; esistita). 


Ero stato parzialmente (solo parzialmente, purtroppo, ch&eacute; di &ldquo;cadute di stile&rdquo; ne abbiamo viste parecchie) smentito dall&rsquo;atteggiamento sostanzialmente &ldquo;differente&rdquo; tenuto fino ad ora dall&rsquo;attuale opposizione, la quale pur concedendosi appelli per la difesa della Repubblica &ldquo;dall&rsquo;emergenza democratica&rdquo; (non che certi atti dei governi di centro-destra non fossero indegni di uno stato democratico repubblicano, ma certi &ldquo;proclami&rdquo; mi lasciano sempre perplesso sugli effetti, con un grosso rischio boomerang per chi li emette), aveva di fatto tentato, soprattutto con le leadership di Prodi e con il PD di Veltroni ultimo scorso(io), di tenere il dibattito su toni civili, da paese normale insomma (sebbene noi non lo siamo, e questo &egrave; evidente da un bel po&rsquo;, ormai). 


Tutto fino all&rsquo;altro ieri. 


Il canovaccio si presentava, almeno ad osservatori profani quali il sottoscritto, gi&agrave; visto e purtroppo lasciava presagire la solita scarsa efficacia pratica...manifestazione di piazza per raccogliere e mostrare il dissenso contro un governo che ancora una volta, pare avere una &ldquo;strana scala di priorit&agrave;&rdquo;... 


...eppure, qualcosa di diverso doveva esserci, sottopelle, ed il perch&eacute; &egrave; presto detto: il PD tentenna, non si pronuncia inizialmente, poi decide apertamente di NON aderire alla manifestazione. 


Ora, perch&eacute; lo stesso PD non abbia partecipato ufficialmente a manifestazioni tipo quella &ldquo;antagonista&rdquo; al &ldquo;Family Day&rdquo;, &egrave; fin troppo chiaro: idee e correnti opposte sull&rsquo;argomento convivono al suo interno in base ad un patto di non belligeranza stile &ldquo;non facciamoci troppo del male&rdquo;, e dunque meglio lasciare &ldquo;libert&agrave; di coscienza&rdquo; (buffo come una posizione assolutamente sensata, visti gli argomenti in ballo, sia frutto di un calcolo di sopravvivenza politca e non della naturale considerazione che sia la pi&ugrave; vicina alla logica...). 


Ma questa, in fondo, si presentava DAVVERO solo come l&rsquo;enesima dimostrazione che il Paese &ldquo;non ama&rdquo; Berlusconi, anche se una parte consistente di esso continua a votarlo con insistenza appena ne ha l&rsquo;occasione (potere degli interessi privati?   &ldquo;potenza di fuoco&rdquo; dell&rsquo;apparato televisivo-giornalistico?   memoria corta?   tutte le precedenti?). 


E allora perch&eacute; questo &ldquo;pudore&rdquo;?   Sar&agrave; stato sesto senso, sar&agrave; stata esperienza politica maturata, sar&agrave; stato qualsiasi cosa, ma il PD questa volta ci ha davvero preso. 


Perch&eacute; pur condividendo le tesi (un po&rsquo; meno i modi...) dell&rsquo;organizzatore principale della manifestazione DiPietro, qua si &egrave; veramente toccato il fondo. 


Spiace dirlo, perch&eacute; quando persone di cui si ha una certa stima (personalmente Sabina Guzzanti, certo non Beppe Grillo...) cadono cos&igrave; in basso e dimostrano di preferire i &ldquo;colpi ad effetto&rdquo; all&rsquo;argomentazione che sempre hanno usato, e che in fondo si potrebbe dire li abbia &ldquo;accreditati&rdquo; per quei personaggi influenti che sono, beh, la differenza tra tiratore e bersaglio si riduce drammaticamente. (significativa per il livello di &ldquo;devastazione&rdquo; raggiunto, l&rsquo;immediata presa di posizione dello stesso Di Pietro, e ancor di pi&ugrave; quella di Furio Colombo, notoriamente mai &ldquo;morbido&rdquo; quando si tratta di esprimere le proprie opinioni...). 


Posso anche personalmente capire l&rsquo;esasperazione, dettata in primis dal fatto che sembra che in Italia da oltre deci anni a questa parte gli argomenti logici o sensati abbiano assai poco appeal e nessuna presa, ma perch&eacute; abbassarsi al livello di un Borghezio qualsiasi? 


Quale servizio si pensa di rendere a quello Stato Democratico Repubblicano che si pretende di voler difendere dal degrado, se a quel degrado si contribuisce in maniera cos&igrave; spettacolare? 


Forse che non esistono argomenti &ldquo;civili&rdquo;, &ldquo;normali&rdquo;, in una parola &ldquo;democratici&rdquo; per contestare l&rsquo;operato e le intenzioni di Mr.  B? 


Non basta far notare che la norma &ldquo;bloccaprocessi&rdquo; , il provvedimento che mira ad azzerare l&rsquo;uso delle intercettazioni, l&rsquo;articolo &ldquo;mimetizzato&rdquo; in un&rsquo;altra proposta di legge ( ritirato quando &ldquo;scoperto&rdquo; ) per evitare lo spostamento DOVUTO di Rete4 su satellite, o ancor pi&ugrave; smaccatamente il cosiddetto &ldquo;Lodo Alfano&rdquo; sono comparsi o Ricomparsi all&rsquo;orizzonte in tempi recenti?   Che l&rsquo;esigenza di &ldquo;salvaguardare&rdquo; le &ldquo;pi&ugrave; alte cariche dello Stato&rdquo; dalle azioni della magistratura &egrave; PROVVIDENZIALMENTE sentita come impellente solo da quando Berlusconi &egrave; presidente del consiglio? 


Non basta un articolo freddo, puntuale e spietatamente preciso come quello di Giuseppe D&rsquo;Avanzo su Repubblica.it dell&rsquo;altro ieri? 


Non basta far notare che Berlusconi, in quanto titolare di concessioni pubbliche, non pu&ograve; ricoprire la carica per cui si &egrave; candidato, e in quanto pluriindagato, non avrebbe dovuto candidarsi quantomeno per opportunit&agrave; e &ldquo;buon gusto politico&rdquo;? 


Non basta far notare che chi come lui si professa innocente perseguitato ad ogni pi&egrave; sospinto, dovrebbe avere come unico fino l&rsquo;ACCELERARE lo svolgimento dei processi, in modo tale che questa sua lampante inocenza risulti chiara a chiunque, incontestabilemente, invece che trascinarsi nel dubbio? 


Non basta far notare che a provvedimenti che definire populisti &egrave; poco (&ldquo;l&rsquo;elemosina&rdquo; dela card prepagata di 400&euro; ANNUI ai pensionati minimi, perlatro solo a circa un quinto di coloro che sono ufficialmente sotto la soglia di povert&agrave;; l&rsquo;abolizione dell&rsquo;ICI sulla prima casa, che sottrae risorse agli Enti Locali, e prevedibilmente costringer&agrave; questi ultimi ad allocare meno risorse ai servizi al cittadino; i provvedimenti &ldquo;tolleranza zero&rdquo; contro i ROM, il tira e molla di Bertolaso sulla spazzatura, di cui peraltro si parla ASSAI meno che prima delle elezioni...) si &ldquo;alternano&rdquo; pericolosamente proposte di legge che hanno un unico obiettivo sottotraccia abbastanza evidente, o che tale dovrebbe essere visto che con Berlusconi ci &ldquo;conviviamo&rdquo; da 14 anni ormai... 


Non basta far notare che non esiste probabilmente nulla di pi&ugrave; scorretto in termini di rapporti tra le istituzioni ed i poteri democratici, che bollare come &ldquo;fascisti&rdquo; e &ldquo;sovversivi&rdquo; (solo a titolo di esempio, l&rsquo;elenco completo dovrebbe essere assai pi&ugrave; lungo) l&rsquo;opposizione e la magistratura? 


Non basta far notare tutto ci&ograve;? 


Forse no, in termini di risultato politico, poich&eacute; sono cose note da anni e pare non scalfiscano minimamente le idee di chi continua a votare per Forza Italia/Popolo Dele Libert&agrave;, ma &egrave; pi&ugrave; che sufficiente per poter dire di aver fatto la propria opera di &ldquo;vigilanza democratica&rdquo;. 


Che di questi tempi, pare essere il massimo risultato ottenibile. 


Speriamo che Obama vinca le presidenzali USA, ma se dovesse perdere, un appello: &ldquo;Barack, vitto e aloggio li offro io, vieni a farti un giro da &lsquo;ste parti?   Perch&egrave;, per ora, sembra proprio che WE CAN&rsquo;T...   &rdquo;. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Stop&#x2c; Rewind &#x26; Play</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-07-07T17:24:26+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/18bc9ecf504a8a27a0203e7c14689db9-55.html#unique-entry-id-55</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/18bc9ecf504a8a27a0203e7c14689db9-55.html#unique-entry-id-55</guid><content:encoded><![CDATA[L&rsquo;avr&ograve; visto...chess&ograve;, 4?   5 volte? 


Eppure ogni volta &egrave; pi&ugrave; bello...ogni volta mi sorprendo a notare nuovi dettagli, particolari che prima mi erano sfuggiti, persi nel fiume di una narrazione perfetta; un meccanismo ad orologeria che dissemina, come solo i capolavori sanno fare, indizi e &ldquo;trame&rdquo; ovunque, per poi raccogliere tutti i fili e svelare il disegno solo in un finale al cardiopalma, un&rsquo;unica ininterrotta accelerazione da caduta libera lunga almeno 4 puntate... 


S&igrave;, decisamente, come i due film omonimi, Ghost In The Shell - Stand Alone Complex &egrave; una gioia per gli occhi e le cellule cerebrali... 


Consigliatissimo a chiunque sia pronto a scoprire che i grandi film non hanno pi&ugrave; bisogno di essere realizzati obbligatoriamente &ldquo;nel modo classico&rdquo;, e che le grandi storie prescindono dalla (pur splendida in questo caso) forma in cui sono realizzate. 


Ora vado a rivedermi i due film...  


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Disagi &#x26; Disagi</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-07-01T14:46:27+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/010d3a3f8fdecc06676cd0d8a33a3d98-54.html#unique-entry-id-54</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/010d3a3f8fdecc06676cd0d8a33a3d98-54.html#unique-entry-id-54</guid><content:encoded><![CDATA[Si &egrave; pronunciata spesso la parola &ldquo;disagio&rdquo;, in questi anni.   Spesso associata semiautomaticamente alle parole &ldquo;giovani&rdquo;, &ldquo;giovent&ugrave;&rdquo;, &ldquo;ragazzi&rdquo; e affini. 


Ora, in virt&ugrave; di questo capzioso martellamento mediatico (ch&eacute; mai nessuno mi convincer&agrave; che esista un martellamento mediatico privo di secondi e terzi e quarti fini, dunque capzioso...), siamo familiari alle &ldquo;manifestazioni&rdquo; di questo disagio: violenza, consumo di droga, depressione, bullismo...ogni atteggiamento &ldquo;degenere&rdquo; ci viene sistematicamente e ciclicamente propinato come &ldquo;figlio&rdquo; di questo onnipresente disagio... 


Alla collezione sembra aggiungersi a pieno titolo l&rsquo;inquietante aumento del numero di suicidi in un paesino gallese, Bridgend, che ha visto negli ultimi 18 mesi ben 22 giovani tra i 15 ed i 27 anni (cribbio, da ieri non faccio pi&ugrave; parte dei &ldquo;giovani&rdquo;, neppure secondo le discutibili definizioni allargate dei media...) togliersi la vita. 


A parte i folcloristici soprannomi, dati pi&ugrave; che altro per ampliare l&rsquo;effetto mediatico del fenomeno, tipo &ldquo;Death Town&rdquo; (che sembra pi&ugrave; il titolo di un album degli Avenged Sevenfold, che un terribile marchio di morte e disperazione...), le coincidenze, ch&eacute; fino a prova contraria di ci&ograve; si tratta, sono quantomeno singolari. 


Non che non ci siano casi, diciamo cos&igrave;, illustri di &ldquo;suicidi di massa concordati&rdquo;: il Giappone ne ha conosciuti parecchi, ed &egrave; una &ldquo;pratica&rdquo; tristemente diffusa tra gli adolescenti del Sol Levante, facilitata ed &ldquo;amplificata&rdquo; nei suoi efetti dalla capillare diffusione di Internet, che tramite social network consente &ldquo;coordinamenti&rdquo; a grande distanza, anche da un estremo all&rsquo;altro del paese. 


Senza contare quelli conseguenza dell&rsquo;adesione a qualche setta millenaristica, che come tutte le buone sette di tal genere, possedendo la verit&agrave; rivelata, preferisce anzich&eacute; diffonderla che i propri adepti si ammazzino in massa tipo Lemmings (i roditori, non il gioco...). 


Il fatto interessante &egrave; che, nel caso di Bridgend, almeno qualcuno si &egrave; UFFICIALMENTE chiesto se per caso il tutto non fosse stato gonfiato dai media alla ricerca dello scoop di pi&ugrave; classico tipo, quello morboso. 


Il finto fenomeno, montato come panna dai quotidiani, avrebbe dunque attirato e spinto all&rsquo;emulazione anche chi magari era solo un po&rsquo; debole di volont&agrave;, ed avrebbe portato a ravvisare in episodi separati e solo casualmente vicini nel tempo, legami misteriosi ed oscuri. 


Ovviamente, l&rsquo;inchiesta ha avuto esito negativo, ma ritego che il porsi il problema sia gi&agrave; un passo avanti; non voler considerare, in quella che viene definita costantemente &ldquo;societ&agrave; dell&rsquo;informazione&rdquo;, il peso e l&rsquo;influenza dei media sulla vita delle persone, sa di atteggiamento che oscilla tra la miopia profonda e la malafede... 


Passando ad un altro tipo (tutt&rsquo;altro tipo?)   di &ldquo;disagio&rdquo;: a Gloucester, una cittadina del Massachusetts vicino a Salem (s&igrave;, proprio la Salem delle &ldquo;streghe&rdquo;...), si &egrave; verificato quello che pare essere un primo ed unico caso (questo s&igrave;...) di &ldquo;gravidanza minorile singola volontaria&rdquo;. 


Diciassette ragazze tra 15 e 16 anni pare abbiano stipulato un vero e proprio &ldquo;patto&rdquo; tra di loro per rimanere incinte. 


Le ipotesi, esclusa quella della &ldquo;suggestione demoniaca&rdquo; (odd&igrave;o, visto il posto, sono pi&ugrave; che sicuro che qualcuno avr&agrave; formulato anche quella...), sono parecchie: movimento spontaneo &ldquo;antiabortista&rdquo; (i movimenti &ldquo;antiabortisti ufficiali&rdquo; hanno gi&agrave; eletto il fenomeno, le ragazze protagoniste e tutto il resto a &ldquo;spot per la vita&rdquo;, che &egrave; come dire spot per se stessi), protesta contro il martellamento (un altro, che combinazione, eh?)   di campagne per la castit&agrave;, notevolmente aumentate in numero e &ldquo;virulenza&rdquo; sotto la doppia presidenza Bush, fenomeno di emulazione (c&rsquo;&egrave; chi ha tirato i ballo recenti film di buon successo come &ldquo;Juno&rdquo;, dimenticandosi per&ograve; che l&igrave; la scelta di non abortire era successiva ad una gravidanza indesiderata...). 


Insomma, facendo il paio con l&rsquo;isteria prevedibile del &ldquo;puritanisssimo&rdquo; New England, un&rsquo;altra forma si sta diffondendo: quella di psicologi, sociologi ed &ldquo;esperti&rdquo;, che come sempre non si raccapezzano di fronte al fallimento totale di quella che si presentava come l&rsquo;ennesima &ldquo;strategia definitiva&rdquo; per la vittoria della morale sulla carne... 


L&rsquo;allarme ora prende forma di soluzioni di riparo, come una maggiore educazione sessuale e psicologica dei giovani, distribuzione gratuita di anticoncezionali nelle scuole, e spiegazione di quali conseguenze possa avere la maternit&agrave; (o la paternit&agrave;, ma di questo non si parla nello specifico) a quest&rsquo;et&agrave;, soprattutto se &ldquo;singola&rdquo;: prodromo sicuro di vita grama per genitori e figli, e tra le prime cause di povert&agrave; nel paese... 


Insomma, lati diversi dello stesso &ldquo;disagio&rdquo;?   Gravit&agrave; diversa dei fenomeni?   Forse quello di Gloucester &egrave; considerabile meno distruttivo?   E perch&eacute;? 


Quale motivo abbiamo per fare una &ldquo;classifica&rdquo; di queste manifestazioni?   E quale senso ha, se non quello di ridurre a schegge impazzite ed incontrollabili i fenomeni stessi e chi li rappresenta, in modo tale da poterci convicere che no, non &egrave; stata disattenzione, non si &egrave; trattato di mancanza di rapporto con quest ragazzi, di incapacit&agrave; di &ldquo;prevedere&rdquo; tutto ci&ograve;...&egrave; semplicemente qualcosa di imprevedibile, di talmente alieno che nessuno, quindi nemmeno noi, avrebbe potuto fare niente prima della deflagrazione. 


Ma &egrave; davvero cos&igrave;? 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Uno&#x2c; Due Tre.....Revival&#x21;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Deliri...</category><category>Internet...</category><dc:date>2008-06-27T20:03:45+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/dde0c5c85faef6b69c07f1a6e0d0beef-53.html#unique-entry-id-53</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/dde0c5c85faef6b69c07f1a6e0d0beef-53.html#unique-entry-id-53</guid><content:encoded><![CDATA[Lo scopo di questa missiva &eacute; quello di rendere giustizia a una 


generazione,quella di noi, quelli che vedono la casa acquistata allora dai 


nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria 


...Noi non abbiamo fatto la Guerra, n&eacute; abbiamo visto lo sbarco sulla luna,non 


abbiamo vissuto gli anni di piombo, n&eacute; abbiamo votato il referendum per l'aborto 


...Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, 


mentre ne sappiamo di politica pi&ugrave; di quanto credono e pi&ugrave; di quanto sapranno 


...Babbo Natale non sempre ci portava ci&ograve; che chiedevamo, per&ograve; ci 


sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, 


nonostante quelli che sono venuti dopo di noi s&igrave; che hanno avuto tutto, e 


...Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le 


biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso 


tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di 


...elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta &egrave; stata blu con bande 


bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo 


...Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, 


quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturit&agrave; e i 


...Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di 


...Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. 


Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come 


...Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. 


Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo 


...Abbiamo imparato che cos'&egrave; il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di 


...Ovale; siamo state le pi&ugrave; giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra 


generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq,ecc.); abbiamo 


gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa 


...Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di 


...Siamo la generazione che and&ograve; al cinema a vedere i film di Bud 


...Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca 


...Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano 


male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come 


...Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi 


giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di 


...Licia, i Barbapap&agrave;, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie 


...La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine 


...La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci 


viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno 


...L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il 


...air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe 


...Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a 


...Andavamo in bicicletta senza casco n&eacute; protezioni per le ginocchia o i gomiti. 


Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era 


...Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella 


...Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite uno era 


...Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si &egrave; mai infettato. 


Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre 


...l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi,acqua non imbottigliata, che 


...E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al 


gioco della bottiglia o a quello della verit&agrave;, non in una chat dicendo 


...abbiamo imparato a crescere con tutto ci&ograve;. 
]]></content:encoded></item><item><title>Non di sola HD vivr&#xe0; l&#x27;uomo...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2008-06-27T15:18:32+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/294f063102fcd843956d67fd45190530-52.html#unique-entry-id-52</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/294f063102fcd843956d67fd45190530-52.html#unique-entry-id-52</guid><content:encoded><![CDATA[Riabilitiamo il mio amato Wired dopo lo scivolone della Moleskina devastata... 


Questo articolo spalanca un bel tunnel spazio-temporale direttamente dal nostro cervello malato di quasi trentenni (per chi lo &egrave;...) ai magnifici anni &lsquo;80 dei videogames... 


...in pratica, il grande popolo giapponese, che per sopravvivere compensando il ritmo di lavoro alienante, lascia libero sfogo ai deliri pi&ugrave; allucinanti (mi sono bastate due settimane di tv giapponese per capire che NON E&rsquo; un luogo comune...  ) ha creato l&rsquo;ennesima gemma per maniaci (in questo caso &ldquo;geek&rdquo;, come dicono gli americani, o &ldquo;tecnomaniaci&rdquo; come diremmo noi...). 


Il simpatico omino in foto


si cimenta infatti con alcune pietre miliari della storia dei videogames, note anche (in alcuni casi soprattutto) per la loro allucinante difficolt&agrave;...non avete mai visto il finale di Ghosts &lsquo;N&rsquo; Goblins?   Vi siete sempre domandati come fosse la vita dopo l&rsquo;ultimo terrificante superboss di MegaMan2? 


Nessun problema, Shinya Arino, l&rsquo;attore comico protagonista semiassoluto (beh, ci sono anche i giochi...giusto?)   della rubrica &ldquo;Retro Games Master&rdquo;, vi toglier&agrave; questi ed altri sfizi... 


La trasmissione &egrave; in onda solo in Giappone, e si parla di un suo &ldquo;tentativo di lancio&rdquo; negli Stati Uniti, con una prima proiezione di due &ldquo;puntate pilota&rdquo; al 7&deg; New York Asian Film Festival, commentate e sottotitolate in Inglese...ci voranno eoni prima che, eventualmente, qualche anima pia di un canale italiano (sarei pronto a scommettere COMUNQUE satellitare) pensi anche solo vagamente a portarcelo in casa... 


...ma tant&rsquo;&egrave;, San youTube ci viene in soccorso ancora una volta: digitando Shinya Arino o Game Center CX (nome della trasmissione giapponese &ldquo;contenitore&rdquo; di Arino&rsquo;s Challenge/Retro Games Master), avremo un po&rsquo; di soddisfazione, almeno visiva...(mica saprete tutti il giapponese, vero?) 


Che la lacrimuccia scorra... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost ]]></content:encoded></item><item><title>Brilliant Disguise...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Apple</category><category>Blogger</category><dc:date>2008-06-25T22:35:21+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/c39055e4c3fff7f72875aea560f37245-51.html#unique-entry-id-51</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/c39055e4c3fff7f72875aea560f37245-51.html#unique-entry-id-51</guid><content:encoded><![CDATA[Un articolo su Wired.com, sito che consiglio a tutti di inserire tra i preferiti, poich&eacute; costituisce una delle letture pi&ugrave; piacevoli che il grande mare del Web possa offrire, ci svela l&rsquo;innominabile e l&rsquo;impensabile soglia raggiunta nella dubbia arte del modding... 


...applicato ad un iPod Touch! 


In pratica, il pregiatissimo  redattore ci informa che ha deciso di camuffare l&rsquo;iPod Touch che usa come lettore eBook mediante una moleskina. 


Ora, consumare un doppio sacrilegio del genere &egrave; davvero un&rsquo;impresa, pari ad un doppio carpiato incrociato all&rsquo;indietro Smazzovski (molto fantozziana, &lsquo;sta cosa...)... 


Perch&egrave; doppio sacrilegio? 


Per giusto un paio di motivi: 


- nascondere una linea esteticamente perfetta come quella del Touch &egrave; un delitto...voglio dire, in un mondo di Zune e Creative e altri cosi URENDI, perch&egrave; nascondere proprio un Touch?   Perch&egrave; si ha qualche fisima sul presunto scarso fascino dello stesso come eBook Reader?   Beh, sveglia, ciccio redattore...  NON E&rsquo; L&rsquo;IPOD COME READER &ldquo;ANTIROMANTICO&rdquo;....  E&rsquo; PROPRIO L&rsquo;EBOOK AD ESSERE &ldquo;ANTIROMANTICO&rdquo;!! 


Se vuoi avere un libro e le sensazioni impagabili che solo un buon libro sa offrire, compratelo!   Di carta... 


- profanazione di Moleskine: pena minima tredicimila anni... ... ...  SENZA CONDIZIONALE!   No, dico, una Moleskina!   Il taccuino pi&ugrave; geniale che sia mai stato inventato, l&rsquo;agenda cartacea nella sua forma pi&ugrave; pura, l&rsquo;idea platonica di annotazione...   Scandaloso... 


Comunque, l&rsquo;articoli &egrave; divertente e ben scritto, e merita un&rsquo;occhiata...basta che lo spirito di emulazione non prenda il sopravvento...  


P.S.   Continua il giochino &ldquo;citazionista&rdquo; dei titoli...bambolina di pezza virtuale New Edition in palio... 


Pink-Toy-256x256 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Cambio d&#x27;armadio...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><category>Deliri...</category><dc:date>2008-06-24T19:06:52+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/38a98437ec20d68011ea463e624aec1a-50.html#unique-entry-id-50</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/38a98437ec20d68011ea463e624aec1a-50.html#unique-entry-id-50</guid><content:encoded><![CDATA[Sondaggione per decidere se tenere in uso il vecchio tema del Blog, o &ldquo;migrare&rdquo; verso il nuovo (questo in uso adesso...). 


Votate, cari i miei 35 lettori, votate..  


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>VOIP per iPhone...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Apple</category><category>Internet...</category><dc:date>2008-06-21T12:14:10+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/8f5fdbdea1fcdd965ef679c13285191c-49.html#unique-entry-id-49</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/8f5fdbdea1fcdd965ef679c13285191c-49.html#unique-entry-id-49</guid><content:encoded><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aNoq5w3mkMU&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/aNoq5w3mkMU&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>


Qui qualche dettaglio aggiuntivo...non si dice comunque granch&egrave;, ma basta ed avanza a stimolare l'acquolina, direi... 


Le opzioni realistiche sono due: la prima prevede che questo sia semplicemente uno dei pi&ugrave; clamorosi e meglio pensati esempi di vaporware che abbia mai visto... (a parte Duke Nukem Forever...) 


La seconda, decisamente pi&ugrave; confortante, dice che sentiremo parlare, si spera presto e sicuramente a lungo, di questo "programmino"... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Addicted to bass...ehm&#x2c; to blog... :)</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2008-06-20T09:48:32+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/4f12efd9e7d9c86008b622e4ad07c8a9-48.html#unique-entry-id-48</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/4f12efd9e7d9c86008b622e4ad07c8a9-48.html#unique-entry-id-48</guid><content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.oneplusyou.com/bb/blog_addiction" style="color: #D64B32; text-decoration: none; display: block; width: 286px; height: 128px; padding-top: 50px; padding-left: 17px; background: url(http://www.oneplusyou.com/q/img/bb_badges/blog_addiction.jpg) no-repeat; font-family: Times New Roman, sans-serif; font-size: 30px;">67%<span style="display: none;">How Addicted to Blogging Are You?  </span></a><p>Created by OnePlusYou - <a href="http://www.oneplusyou.com">Free Dating Sites</a></p>


...oddio, c'&egrave; pure chi ha fatto e far&ograve; molto peggio, come il pregiato estensore di Tuttofinto da cui ho tratto il link per questo meravigliosamente autoironico test, ma tant'&egrave;... 


P.S.   Casomai qualcuno malato come il sottoscritto si chiedesse da dove viene il titolo del post... studiate!  


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Nomade di nuovo...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Apple</category><category>Blogger</category><dc:date>2008-06-19T20:46:08+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/bb84364e67583f6fb010d78168212506-47.html#unique-entry-id-47</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/bb84364e67583f6fb010d78168212506-47.html#unique-entry-id-47</guid><content:encoded><![CDATA[Dopo una lunga (vabb&egrave;, a me sembrava lunga, OK?!?!    ) quaresima, sono di nuovo munito di portatile! 


Jubilate gentes!   ("chissenefrega" NON E' un'espressione di giubilo...) 


Comunque, dopo cinque anni di onoratissimo servizio, il mio adorato iBook ha tirato le cuoia ed &egrave; andato nel paradiso delle schede grafiche... 


....il re &egrave; morto, viva il re... ed ecco il sostituto: 


MacBookPro Core2Duo, 2.4 Ghz, ed un mucchio di altri dati inutili, poich&egrave; la cosa veramente importante &egrave; una sola: 


va come una palla da schioppo! 


  


Dunque, d'ora in poi, questo sar&agrave; il porto sicuro dei miei deliri...recensione a stretto giro... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost ]]></content:encoded></item><item><title>Local Goes Global&#x2c; Again...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><category>YouTube</category><dc:date>2008-06-10T11:40:51+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/a9a64e5c7e4e9f61c0716fc8f22085c6-46.html#unique-entry-id-46</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/a9a64e5c7e4e9f61c0716fc8f22085c6-46.html#unique-entry-id-46</guid><content:encoded><![CDATA[...no, perch&egrave; poi altrimenti i luoghi comuni prendono il sopravvento...e non &egrave; mai una cosa bella, tanto meno utile. 


Vivo felicemente in una citt&agrave; accusata troppe volte di essere chiusa, diffidente, poco aperta alle novit&agrave; o incapace di sfruttarle a dovere...ebbene, fa piacere ogni tanto una cos&igrave; clamorosa smentita: 


Questo &egrave; il sito internet della Citt&agrave; di Genova...e fin qui nulla di strano, poich&egrave; anche il salumiere sotto casa ormai ne possiede uno, ed il sottoscritto &egrave; la dimostrazione lampante di ci&ograve;... 


...il bello &egrave; che questo, invece, &egrave; il canale youtube ufficiale del comune... ecco, giusto per precisare, se digitate "Rome " nel campo di ricerca canali di Youtube, non esce una cippa...e alla voce "Milan", troverete solo le imprese di Baresi e soci... 


Quindi, onore al merito di una citt&agrave; che lavora nel silenzio (e neanche tanto, recentemente: avete notato quanti film e video, musicali e non, "sfruttano" Genova come palcoscenico?   Solo per citarne qualcuno, il singolo di lancio dell'ultimo album dei Negramaro, salentini, il bellissimo e amarissimo "Giorni e Nuvole" e "Uno su due" con Fabio Volo...evidentemente, l'agenzia per la promozione dell'immagine urbana ha fatto un gran bel lavoro, bravi!)   per migliorarsi, rendersi attrattiva nei confronti dei turisti e vivibile per i residenti, pur con molta strada da fare.... 


Speriamo sia un "trend" continuo... 


P.S.   GRAZIE 1.000.000 di volte a Evilmax per l'uso di questa SUA fantastica foto...spero sempre in una prossima sezione fotografica insieme, amico... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Il &#x22;network&#x22; si estende...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><dc:date>2008-06-06T12:21:53+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/f2ae7a1d25ce422ed79c3964de31156b-45.html#unique-entry-id-45</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/f2ae7a1d25ce422ed79c3964de31156b-45.html#unique-entry-id-45</guid><content:encoded><![CDATA[Con l'aggiunta, in colonna a destra, di un nuovo Blog "gemellato"...sicura fonte di buone e varie informazioni su quello che ci gira intorno...ed incredibilmente "affine" (come l'autore..) per tipologia di deliri. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Ghost Without The Shell....</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><category>Blogger</category><category>YouTube</category><dc:date>2008-05-26T10:34:52+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/f6e314e91c0c7c734d9c60e1469cf0da-44.html#unique-entry-id-44</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/f6e314e91c0c7c734d9c60e1469cf0da-44.html#unique-entry-id-44</guid><content:encoded><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o4CMgRmVCEg&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/o4CMgRmVCEg&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>


E torniamo con un altro "caso Leopardo" (vedi qua per chiarimenti...), ma questa volta su scala globale. 


Gira in rete un filmato, spacciato ovviamente per un "real security footage", che mostra una serie di quattro telecamere (presunte di sicurezza, appunto). 


In una delle quattro, piazzata all'interno di un ascensore, si pu&ograve; vedere un simpatico siparietto tra due tizi dai lineamenti evidentemente orientali, che chiacchierano amabilmente, "seguiti" al momento della loro uscita dall'ascensore da quello che sembra essere un fantasma. 


Ecco, appunto: dopo che avete finito di ridere, possiamo andare avanti.... 


...no, prendetevela pure con comodo, &egrave; successo anche a me...  


Comunque, il video &egrave; carino, di buona fattura tecnica (anche se i soliti, devastanti iperespertisotuttoioamenonmifregate che commentano YouTube hanno gi&agrave; fatto a gara a trovar le magagne, qualcuno addirittura si &egrave; detto "non convinto dal framerate, inadatto ad una vera telecamera di sorveglianza"....seee, vabb&egrave;...ma godetevi la vita...) e se si sta al gioco decisamente apprezzabile... 


Il link al termine del filmato stesso fornisce chiarimenti per "svelare il mistero". 


Si tratterebbe infatti di un video "promozionale" di una societ&agrave; di collocamento, la GMP Group (dall'altisonante motto di "Shaping destinies"), incentrato a loro dire sui "pericoli derivanti dal lavorare fino a notte fonda". 


Al di l&agrave; del fatto che io, e penso parecchia altra gente, avrebbe preferito continuare a crogiolarsi per un altro po' nel gioco di credere davvero all'esistenza di questa terrificante vecchietta fantasma, non si pu&ograve; non apprezzare l'ingegnosit&agrave; nello sfruttare quello che &egrave; il media principe della comunicazione virale, e non solo, dei nostri giorni. 


Youtube sta diventando sempre pi&ugrave; "terra di conquista" per sperimentatori visivi e di marketing d'ogni genere, e questo contribuir&agrave;, se siamo fortunati, ad alzarne parecchio il livello medio, almeno tecnicamente. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost ]]></content:encoded></item><item><title>L&#x27;uomo nero e l&#x27;uomo cattivo...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-05-08T21:57:47+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/dea6e4a3db01c068cdac5780b471b066-43.html#unique-entry-id-43</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/dea6e4a3db01c068cdac5780b471b066-43.html#unique-entry-id-43</guid><content:encoded><![CDATA[Puntata di Annozero assolutamente memorabile, personalmente non vedevo una trasmissione di Santoro cos&igrave; bella dai tempi di Samarcanda... (nostalgia). 


Ospite, tra gli altri, Donna Assunta Almirante, chiamata forse a rappresentare un'epoca ed un modo di essere fascisti diverso (ammesso che ci possano essere modi diversi di essere fascisti, cosa di cui personalmente dubito parecchio...) da quello, vero o presunto, dei cinque indagati per il pestaggio e l'omicidio di Nicola Tommasoli. 


Forse chiamata a rappresentare un auspicato stupore da parte di chi porta un nome che rappresenta, nel senso comune, una certa "civilt&agrave; fascista" di fondo, un rispetto di valori fondamentali condivisi al di l&agrave; dell'appartenenza politica. 


E Donna Assunta, in parte, non delude: racconta aneddoti sul marito, tra il patetico e il didascalico, con l'intento palese di definire oltre ogni dubbio la sua appartenenza al "popolo", condanna come "criminali", "balordi" ed "esibizionisti" i cinque ed auspica che vengano "puniti"... 


...ma scuote la testa quando Titti De Simone, fondatrice di Arcilesbica e ospite anch'ella in studio, evidenzia il collegamento che appare sotto il naso di chiunque consideri questa storia nel suo complesso: il legame tra i cinque aggressori ed un "humus" (chiamarla "cultura" mi fa schifo assai...) di destra estrema che a Verona &egrave; ben radicato e presente da molti anni. 


In una citt&agrave; il cui sindaco partecipa ad una manifestazione organizzata dalla Fiamma Tricolore, da Forza Nuova e dal Fronte Veneto Skinheads, in cui un membro della giunta comunale ha fama di negazionista e "picchiatore", l'atmosfera che si respira &egrave; facilmente intuibile. 


Non pensiamo che a Verona si viva nel terrore se non si &egrave; di estrema destra, o che si stia preparando il sorgere del Quarto Reich...sarebbe fare un torto della peggior specie, un torto di generalizzazione (di tutta l'erba un fascio, ironicamente...). 


Ma come si fa a dire, come il Vescovo di Verona, che &egrave; certo che i cinque aggressori non volessero uccidere Nicola? 


Come si fa a dire, come Assunta Almirante, che l'aria di Verona &egrave; quella che si respira in "tutte le citt&agrave; d'Italia"? 


Come si fa a dire che "i ragazzi vanno in giro incappucciati e la legge se la fanno rispettare loro"?   che ci sarebbe da "rimandarli (gli immigrati) a casa loro che non camminano", come raccolto tra alcuni ragazzi veronesi? 


Intanto, a questo punto siamo arrivati... 


P.S.   Interessante articolo di Repubblica sulla "pancia" della citt&agrave; e sulle sue reazioni (parziali) a quanto accaduto... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost 


foto: Repubblica.it]]></content:encoded></item><item><title>Comunicazione Virale?&#x21;?</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><dc:date>2008-04-30T21:11:54+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/cd19ad75ebdb96bdb8a1f42a38dfa7dc-42.html#unique-entry-id-42</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/cd19ad75ebdb96bdb8a1f42a38dfa7dc-42.html#unique-entry-id-42</guid><content:encoded><![CDATA[Punto primo: non so se sia vero. 


Punto secondo: non mi interessa se sia vero. 


Punto terzo: non credo sia importante ai fini di determinare l'importanza del fenomeno. 


Dopo questa infarinatura rapida di non-giornalismo, veniamo alla succosa (?!?)   trama... 


Questo signore dice che ha perso il suo Leopardo domestico. 


Esatto. 


Leopardo. 


Non cose del tipo: "Ommioddio aiutatemi, mi &egrave; scappata da tre minuti la tartaruga, chiss&agrave; dove sar&agrave; arrivata gi&agrave;...". 


No, il cucciolo sarebbe scappato dal giardino di casa, ed il proprietario &egrave; naturalmente affranto... 


Per tornare ai tre punti di cui all'inizio, se il tizio ha davvero perso il leopardo, gli auguro (e ci auguro...domestico o no, non vorrei incontrarlo di notte...) di ritrovarlo quanto prima. 


Se, come seriamente sospetto, &egrave; un riuscito ed ammirevole esempio di "marketing" (in senso lato) virale, allora onore al merito...davvero un bel lavoro, cui auguro il pi&ugrave; ampio successo in quanto esperimento decisamente affascinante... 


Stay Tuned... ]]></content:encoded></item><item><title>Homer Simpson e Petition OnLine...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><dc:date>2008-04-30T21:11:51+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/29285f68c21de89fd7c28f027da1b078-41.html#unique-entry-id-41</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/29285f68c21de89fd7c28f027da1b078-41.html#unique-entry-id-41</guid><content:encoded><![CDATA[Grazie alla segnalazione su ItaliaMac, ho scoperto questa meravigliosa petizione online...roba che Homer Simpson sottoscriverebbe subito... 


Petition Against Gravity on Earth 


Da firmare solo per contribuire alla genialit&agrave; su Internet. 


D'OH! 


Stay Tuned...]]></content:encoded></item><item><title>Citazione...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-03-17T15:01:48+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/81cff268586a2dbe5c52d2dc2b0fba63-39.html#unique-entry-id-39</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/81cff268586a2dbe5c52d2dc2b0fba63-39.html#unique-entry-id-39</guid><content:encoded><![CDATA[Dal solito, grandissimo libro di Bruce Sterling, come sempre autore di una lucida analisi di quello che ci circonda, e uno pochi "futurologi" degni di tale nome: 


"Nulla ci lascia supporre che il ventunesimo secolo sia intrinsecamente pi&ugrave; razionale o meno assetato di sangue del diciannovesimo o del ventesimo secolo e, per un mondo globale fondato su un prospero mercato, una grande depressione economica verrebbe a significare la disillusione definitiva. 


Il bizzarro inizierebbe la sua scalata al potere, torce alla mano" 


da B.Sterling, "Tomorrow Now" 2008 


Aiuto. 


Stay Tuned... 


P.S.   Un consiglio da amico: leggete questo libro.   Era da molto tempo che non trovavo 240 pagine di saggio cos&igrave; chiare, acute e ben scritte...]]></content:encoded></item><item><title>Standard e aperture mentali....</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Internet...</category><dc:date>2008-03-12T11:39:59+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/4bce5cde521004a37321d27ba43d67e5-38.html#unique-entry-id-38</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/4bce5cde521004a37321d27ba43d67e5-38.html#unique-entry-id-38</guid><content:encoded><![CDATA[Alzi la mano chi non apprezza gli standard tecnologici...ok, quest'ottanta per cento dei presenti pu&ograve; riabbassarla... (scherzo...) 


Limitando a quest'ambito la definizione, &egrave; evidente che gli standard sono una delle poche cose che ci salva sistematicamente dall'esaurimento nervoso ogniqualvolta utilizziamo un apparecchio "tecnologico" (tecnologia a qualunque livello di complessit&agrave;, beninteso...). 


E prescindendo dalla teoria e dalla filosofia, che distinguono fra standard veri e propri, coordinati, codificati e le cui specifiche sono stabilite a tavolino (es.   HTML, CSS, XHTML), e standard "de facto", diventati cio&egrave; tali per semplice utilizzo massivo (chi meglio di .mp3 e .doc pu&ograve; spiegare?), gli standard comunque ci semplificano la vita. 


Fanno s&igrave; che, quando vogliamo scambiare la foto del cane o del figlio neonato, o il video appena scaricato da YouTube del tizio che si fa malissimo facendo il figo, con il cellulare di amici/colleghi/parenti, non ci dobbiamo preoccupare di righe di codice, stringhe di inizializzazione modem, propagazione di onde radio o altre astrusit&agrave; fisico-tecniche: semplicemente, si attiva una funzione del nostro apparecchio, pigiando al massimo due/tre pulsanti, et voil&agrave;. 


Gli standard sono quelli che fanno s&igrave; che possiamo passare all'amico il disco spettacolare o il film da vedere assolutamente, in una qualit&agrave; perfettamente aderente all'originale, e che ci consentivano di farlo gi&agrave; decenni fa ( con perdita di qualit&agrave; ) per audio e video. 


Sono quelli che ci pemettono, quando riceviamo un'email testuale o un SMS, di dedicarci esclusivamente a decifrare in che cavolo di pseudoitaliano il nostro interlocutore abbia scritto, e non quale codifica del testo abbia utilizzato. 


Viva gli standard, sempre e comunque, allora?   In linea teorica, certo...ma tra il dire e il fare c'&egrave; di mezzo "e il" (grandi Elio e le Storie Tese). 


Ed ecco che nel nostro meraviglioso mondo di sole, amore ed interconnessioni immediate e senza problemi con chiunque, irrompe la dura realt&agrave;, sotto forma di due aberrazioni tipiche : la cattiva applicazione degli standard stessi, o il loro voluto non supporto, e la scarsa apertura mentale di chi li adopera. 


Per ci&ograve; che riguarda il primo punto, beh, c'&egrave; poco da dire: la cattiva implementazione degli standard, o la loro totale mancata implementazione, addirittura, fa s&igrave; che i danni siano di gran lunga superiori ai vantaggi.   Questo perch&egrave;, oltre a determinare l'incomunicabilit&agrave; tra dispositivi, introduce nell'utente l'ancor pi&ugrave; pericolosa "false confidence": la sicurezza infondata nei propri strumenti, e nel supporto che la tecnologia pu&ograve; garantirgli in caso di necessit&agrave;. 


Esempio banalmente terrificante: non tutte le lastre mediche digitali ( i file da cui poi volendo si possono estrarre le stampe classiche, ma che vengono utilizzati anche a s&egrave; ) sono come si dice "cross-platform", ovvero compatibili con pi&ugrave; sistemi operativi (leggi: S.O. diversi da Windows...o da alcune versioni specifiche di Windows...).   Inutile proseguire con la trama, la problematicit&agrave; degli sviluppi &egrave; evidente, direi... 


Ma senza arrivare a questioni di vita o di morte, rimanendo in ambito "banalmente" lavorativo...siete sicuri che i dati, i vostri preziosissimi dati su cui avete speso ore ed ore, siano cross-platform o addirittura cross-version?   Che succederebbe se la vostra meravigliosa presentazione Web dell'ultimo, fighissimo progetto, che potrebbe portare al vostro studio tanti soldi da dover assumere qualcuno per contarli, e a voi un avanzamento di carriera stile "piante di ficus" di fantozziana memoria, non dovesse funzionare sul computer della sala riunioni?   Magari perch&egrave; il browser installato non &egrave; lo stesso del vostro portatile, o perch&egrave; &egrave; un'altra versione, ed interpreta i dati in maniera differente? 


(Questo spiega il VERO motivo del boom delle chiavette USB a capacit&agrave; sempre maggiore...ne prendo una da 8 GB perch&egrave; il progetto pesa 4 MB, ma il resto mi serve per metterci i programmi da installare...    ) 


Pi&ugrave; complesso, e per certi versi complementare, il problema dell'apertura mentale da parte dell'utilizzatore. 


Assodato che il mondo delle interconnessioni perfette e della compatibilit&agrave; totale al momento &egrave; un sogno irrealizzabile ( e tanta parte hanno in questo pure e semplici politiche speculative commerciali, che approfittano di posizioni dominanti per ignorare gli standard o imporne di propri ), che fare per essere sicuri di poter lavorare sempre e comunque al massimo, e di consentire agli altri di fare lo stesso? 


Non potendo avere sempre con s&eacute; le proprie macchine, e non potendo pretendere che gli altri si adeguino alle nostre scelte hardware/software, si tratta solo di collaborazione e coordinamento. 


Gi&agrave;, tutto qui... 


Pu&ograve; un laboratorio di informatica, magari di livello universitario, definirsi tale senza un supporto ad almeno i tre sistemi operativi principali attualmente in uso? 


La risposta, ognuno la dia tra s&eacute; e s&eacute;. 


Pu&ograve; un professionista non curarsi delle esigenze tecniche del cliente?   Avete mai avuto a che fare con gente che ragiona cos&igrave;: io ho i miei metodi e i miei mezzi, quindi tu devi adattarti senza possibilit&agrave; di scampo alla situazione?   Se qualcuno ha risposto s&igrave;, so gi&agrave; cosa risponderebbe alla domanda: l'avete considerato un PROFESSIONISTA? 


L'esistenza di standard pi&ugrave; o meno validi, universalmente accettati e diffusi, non dovrebbe mai farci perdere di vista il fatto che non siamo nel mondo di marzapane...questo in misura tanto maggiore quanto dalle nostre scelte e dalla nostra apertura mentale dipende il buon lavoro degli altri, e perch&egrave; no, la riduzione della nostra ed altrui fatica nello svolgerlo. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost


P.S.   Un grazie a Desktop Tales per essere, assieme a The Joy of Tech, la miglior "bocca della verit&agrave;" su tutto ci&ograve; che riguarda il fittissimo e complesso rapporto tra informatica, tecnologia e costume...]]></content:encoded></item><item><title>&#x22;Dimostrazione&#x22; di torture a &#x22;Le Iene&#x22;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2008-03-10T15:53:42+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/20500caeb3c6e75c24673aa37639a54b-37.html#unique-entry-id-37</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/20500caeb3c6e75c24673aa37639a54b-37.html#unique-entry-id-37</guid><content:encoded><![CDATA[...e comunque &egrave; sempre bello sapere che siamo anche noi "professionisti".   Capisco la scelta di mandare in onda il servizio ad un'ora tarda, per rispetto alla famigerata "fascia protetta" (regolarmente poi trasformata in fascia pro-tetta, come giustamente fa notare a pi&ugrave; riprese Blob...), ma la notizia, pur in toni adatti a differenti tipi di ascoltatori, meriterebbe maggior diffusione... 


Tutto nasce dallo status di "de-secretazione" del manuale "Kubark" della C.I.A., in pratica lo "Human Resources Exploitation Manual", datato 1983, che funge (fungeva?)   da manuale di addestramento teorico sugli "interrogatori" (tortura). 


Il noto programma di Italia1 ha quindi avuto (e sfruttato a mio avviso benissimo...) l'occasione di far subire ad un suo inviato una "dimostrazione pratica" dei suddetti metodi di interrogatorio, ad opera di uno "specialista" delle NOSTRE forze armate, ovviamente mantenuto nel pi&ugrave; stretto anonimato... 


Il risultato &egrave; stato abbastanza scioccante, oltre che per i metodi in se', anche per la sensazione che da un certo punto in avanti l' "esperto" avesse un po' perso di vista la prospettiva "simulatoria" del tutto. 


Un po' di materiale in merito &egrave; facilmente reperibile tramite Google; consiglio soprattutto la lettura del Capitolo IX, intitolato "Coercive Counterintelligence Interrogation of Resistant Sources".   Il "Kubark" intero, versione dell'83, &egrave; altrettanto rintracciabile in rete... 


Lettura istruttiva, non fosse altro per provare a "mettere a fuoco" un po' meglio i limiti (volutamente) sfocatissimi dell'argomento.]]></content:encoded></item><item><title>Deliri dal passato...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2008-02-27T11:07:03+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/d89fe12a024b5c7719135870983af46f-36.html#unique-entry-id-36</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/d89fe12a024b5c7719135870983af46f-36.html#unique-entry-id-36</guid><content:encoded><![CDATA["Spostati, che mi copri il sole". 


Alessandro il Macedone, il Grande, rimase in silenzio. 


Poteva sentire attorno a s&eacute; la sorpresa e, s&igrave;, anche lo sdegno del gruppo di persone che lo seguiva, come sempre faceva nei suoi spostamenti. 


Tutte persone fidate, quasi tutti amici del Principe da tempo immemorabile, e che proprio per questo loro stretto legame avevano avvertito la risposta vagamente (e neanche poi cos&igrave; tanto vagamente) strafottente del vecchio come una offesa diretta, oltre che alla maest&agrave; di Alessandro, anche alla loro persona. 


La reazione delle guardie, a dire il vero abbastanza velata, che avevano cominciato ad estrarre le spade, pronti a colpire al minimo cenno, doveva aver riscosso Alessandro dallo stato catatonico in cui sembrava essere precipitato, perch&egrave; fece un passo verso l'uomo sdraiato, e disse: "Tu non sai, evidentemente, vecchio, con chi stai parlando, n&egrave; sei al corrente del fatto che io posso disporre della tua vita.   O forse questa tua man&igrave;a &egrave; dovuta a qualche demone che ti possiede". 


"Io so benissimo con chi sto parlando.   Tu sei Alessandro, quello che chiamano il Grande; dicono tu sia l'uomo pi&ugrave; potente d'Oriente e d'Occidente: non so se sia vero, ma so che hai abbastanza potere per rovinarmi la giornata, cosa in cui peraltro stai riuscendo egregiamente". 


"Non so dove tu voglia giungere con questo tuo atteggiamento, vecchio, ma se il tuo obiettivo era quello di farmi arrabbiare, beh, sappi che ci stai riuscendo". 


I cortigiani si scambiarono occhiate soddisfatte: uno dei consiglieri abbozz&ograve; un commento sula tempra di Alessandro. 


"Allora posso considerarmi soddisfatto; giacch&eacute;, in questo modo, tu serberai un ricordo nitido di me.   Gli adulatori e le loro sequenze di falsi, ridondanti complimenti, appiccicosi come il miele dell'Imetto che ti addolcisce i banchetti, ma impasta il vino e la bocca, vengono presto dimenticati.   Ma quelli che ci criticano, che ci fanno sentire piccoli ed insignificanti, oh, se ce ne ricordiamo!   Volenti o nolenti, le loro parole ci resteranno impresse per sempre nella mente". 


"Ritieni dunque che il solo modo per farsi ricordare veramente dalle persone sia quello di farsi ricordare in negativo?   Eppure, tanti sono ricordati per ci&ograve; che di buono hanno fatto, mentre si tende a dimenticare i seminatori di zizzania". 


"Tu, Macedone, confondi l'esteriorit&agrave; con l'animo dell'uomo.   Tutti vogliono dimenticare coloro che li hanno feriti, ma nessuno riuscir&agrave; veramente a farlo". 


"Solo i provocatori restano...".   Alessandro medit&ograve; a lungo, mentre il sole andava a tuffarsi, pi&ugrave; rosso del solito, in un mare blu cupo.   "Certo, &egrave; affascinante...". 


"No, per niente.   E' terribile; terribile perch&eacute; l'unica cosa su cui si pu&ograve; far leva per convincere un uomo &egrave; l'amor proprio.   La ragione, come sempre, ha un ascendente troppo debole.   Il giorno in cui si riuscir&agrave; a convincere un uomo, con la sola forza di argomentazioni logiche, ad abbracciare un'idea di cui non sia gi&agrave; pi&ugrave; che convinto, la terra si spalancher&agrave; sotto i nostri piedi e l'Ade ci inghiottir&agrave; tutti". 


Alessandro se ne and&ograve; senza dire una parola, stupefatto e ammutolito come all'inizio della nostra storia. 


Qualcuno dice che, mentre guardava il Macedone allontanarsi contro il sole (sole di cui finalmente poteva di nuovo godere, sebbene ormai fosse solo uno spicchio rosso fuoco, come di metallo incandescente che andasse a temprarsi nel mare), Diogene di Cirene, filosofo cinico, in una delle rarissime occasioni in tutta la sua vita, sorrise. 


Fonti che si reputano pi&ugrave; informate sostengono che egli si sia semplicemente ritirato nella sua botte, borbottando qualcosa sulla bella giornata andata sprecata a spiegare ad un poppante finto greco cose che non avrebbe mai capito.]]></content:encoded></item><item><title>Senza Vergogna (e con molto tempo libero...)</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-12-24T11:30:23+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/56ca907cdca78959268dd206ee13b5b3-35.html#unique-entry-id-35</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/56ca907cdca78959268dd206ee13b5b3-35.html#unique-entry-id-35</guid><content:encoded><![CDATA[Per la serie...notizie cos&igrave; ridicole che c'&egrave; quasi da crederci... 


Chuck Norris ha fatto causa alla casa editrice Penguin, che ha pubblicato il libro: 


&laquo;La verit&agrave; su Chuck Norris: 400 fatti sul pi&ugrave; grande essere umano del mondo&raquo; 


Le accuse?   Il libro diffama il signor Norris, spacciando per fatti ( a partire dal titolo, sostiene l'assurda tesi...) assunti falsi e, cos&igrave; vengono definiti, talora "razzisti". 


Certo. 


Come no. 


Il libro (come troppo spesso accade di recente in editoria, aggiungerei), altro non &egrave; se non la trasposizione in forma cartacea dei cosiddetti "Chuck Norris facts", aneddoti e frasi assurde creati con l'unico scopo di prendere in giro e "desacralizzare" l'immagine di duro e macho che l'attore americano ha costruito su di s&egrave;... 


il punto &egrave;: visto che la media delle frasi (rese note in Italia anche dal "megafono" dello Zoo di 105) &egrave; circa questa "I fermenti lattici nello yogurt di Chuck Norris sono tutti morti", vien da chiedersi come mai si possa pensare che solo perch&egrave; il libro strilla dalla sua copertina TRUTH, la gente non si metta a ridere a crepapelle dalla prima riga... 


Ma, come ipotizzato dal titolo del post, forse &egrave; solo un passatempo del, suppongo costosissimo, studio legale del signor Norris per alleviare la noia del Natale, quando tutti sono pi&ugrave; buoni ed evidentemente meno propensi a farsi causa (see, come no...). 


Comunque, rimaniamo con questo interrogativo angosciante (yawn...  ) e con la gemmina natalizia di, indovinate un po'?, Roundhouse Kicks, sito italiano principe sui "facts": 


I Re Magi seguivano la cometa.   La cometa tentava di inseguire Chuck Norris.   Invano. 


Buon Natale! 


Stay Tuned...]]></content:encoded></item><item><title>Dall&#x27;altra parte del mondo...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-12-13T16:13:49+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/f3151a54b7ed284aaf49354898810867-32.html#unique-entry-id-32</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/f3151a54b7ed284aaf49354898810867-32.html#unique-entry-id-32</guid><content:encoded><![CDATA[Fortunatamente ho avuto l'accortezza di preparare la mia valigia la sera prima, almeno non corro il rischio di dimenticare nulla (a parte i biglietti da visita che avevo fatto preparare apposta per questa occasione, ma vabb&egrave;....). ...  Al check-in mi dicono che &egrave; meglio che lo recuperi a Roma perch&egrave; non sono sicuri che arrivi a Melbourne direttamente da Genova.   Quindi a Roma mi tocca fare un secondo check-in, che comunque non mi causa troppe attese: sono il primo ad arrivare!   L'attesa per il volo di Hong Kong &egrave; invece lunga: sono ansioso di prendere il volo, &Euml; il mio primo viaggio verso l'altra parte del mondo e brucio dalla voglia di arrivare.   Da non immaginare quindi la mia impazienza sul volo: circondato da cinesi che si abbuffano di noodles per me dall'aspetto vomitevole cerco invano di chiudere gli occhi. ...  Tra un pisolino e l'altro getto una occhiata dal finestrino, riuscendo anche a vedere le luci di Teheran (che strana rotta per andare ad Hong Kong!).   Ad Hong Kong mi trovo in pieno mattino (mentre a Genova ci si prepara al venerd&igrave; sera nei vicoli!): insomma per me ricomincia la giornata dall'inizio!   Con mio sommo stupore non mi sento per niente stanco, anzi il fatto di fare colazione lo trovo normalissimo a quell'ora!   Giunto sul volo per Melbourne, per&ograve;, non faccio tempo a vedere l'inizio del film dei Simpson che sprofondo in coma. ...  Tra me e me penso che avrebbero fatto meglio a lasciarmi dormire per farmi mangiare quella roba: era una specie di pollo annegato in una salsa che a sua volta deve essere annegata nel tabasco. ...  Non capisco una sola parola di ci&ograve; che mi dicono (eppure l'inglese lo parlo caspita): mi sforzo, tendo l'orecchio, chiedo di ripetere...nulla...nemmeno l'articolo "the" riesco a captare: possibile?? ...  Dopo un'ora spesa a recuperare il bagaglio, mostrare una dozzina di volte il passaporto (e i muffin fatti dalla mia ragazza(!): il divieto di importare cibo rischiava di colpire anche quei teneri dolciumi!) ...  Fortunatamente il conducente del mio taxi era indiano, anche se il suo accento mi riesce difficile e anche sgradevole lo capisco e riesco a parlare decentemente!   Una volta in albergo mi sento come se fossi stato preso a pugni per una giornata intera da Tyson: ho per&ograve; ancora la forza di fare una doccia, e chiamare a casa grazie alla connessione (a pagamento) dell'hotel. 

...La prima notte procede bene, anche se mi sveglio alle 8 del mattino e non c'&egrave; verso di riprendere sonno: troppa fame! ...  Provo con un giro in barca, ma di nuovo ai miei occhi si presentano costruzioni moderne e contrasti cui non sono abituato che non mi piacciono.   Insomma la prima impressione della citt&agrave; non &egrave; ottima, aggravata anche dalla presenza di centinaia di mosche che a differenza delle nostre aggrediscono e non ti lasciano in pace un momento. ...  Dopo un magro pranzo mi dirigo in una zona diversa della citt&agrave;, popolata da gente di ogni dove: tantissimi gli orientali, tanti anche i matti! ...  Questo aspetto mi piace, insieme alla moltitudine delle persone che affollano le strade senza per&ograve; dare l'impressione di una citt&agrave; invivibile. 


Alle 6 del pomeriggio mi ricordo che ho il primo atto della conferenza: l'aperitivo di introduzione (meglio detto welcome party, tanto per fare i fighi!).   Qui conosco un po i partecipanti della conferenza: ho modo di salutare gente che avevo conosciuto 2 anni fa a Salerno alla medesima conferenza, soprattutto Markus, uno svizzero molto intelligente e simpatico, che mi diventa ancora pi&ugrave; simpatico quando mi dice che il mio inglese &egrave; notevolmente migliorato.   Ero agitato per questo party, temevo di non riuscire a parlare con nessuno, un po' come &egrave; successo alla precedente conferenza ad Helsinki, dove ognuno aveva il suo gruppo di persone note e gli estranei non venivano considerati! 


I successivi tre giorni prevedono conferenza a tutto spiano: la mia presentazione &egrave; programmata per mercoled&Iuml;, ovvero l'ultimo giorno della conferenza. ...  La cosa buffa &egrave; che non mi accorgo subito del fatto, ma un paio di giorni pi&ugrave; tardi quando scopro invece che la mia carta &egrave; stata bloccata.   Allarmato telefono al centro clienti, dove mi spiegano che si &egrave; attivato un meccanismo di sicurezza automatico: probabilmente pagamenti troppo bassi seguiti da pagamenti alti (il conto dell'albergo per esempio) sono un po' sospetti! 

...Marted&igrave; il programma sociale offre la cena: noiosetta la prima parte, un po' pi&ugrave; vivace la seconda quando la maggior parte del gruppo va a casa e rimangono solo i pi&ugrave; ubriachi. ...  Stranamente non sento agitazione: la mia presentazione procede senza nessun intoppo, riesco a catturare l'attenzione ( a parte uno che si addormenta, subito fulminato dal mio sguardo assassino ) e ribatto alle domande con sicurezza.   Non c'&egrave; che dire: la prima parte &egrave; andata bene, anche se ho avuto poco tempo per visitare Melbourne. 


Gioved&Iuml; comincia con un piccolo giallo: decido di dormire un po di pi&ugrave; ma il telefono squilla alle 7 del mattino! ...  Era uno degli organizzatori che mi invitava a prendere parte alla great ocean road, una delle gite classiche a melbroune, per cui avevo gi&agrave; pagato il biglietto.   Sfortunatamente non pensavo che questa gita sarebbe stata organizzata il gioved&Iuml;, a conferenza finita, e io mi ero gi&agrave; organizzato per andare a Sydney. ...  La mattina la dedico ad un ultimo giro per Melbourne, prendendomi del tempo per visitare la cattedrale di San Patrick: splendida, in una parola, gotica!  


Il pomeriggio volo a Sydney: soliti problemi all'aeroporto con l'inglese a parte, il volo &egrave; un lampo! 

...L'indomani devo recarmi all'universit&agrave;: fortunatamente non &egrave; distante, ci arrivo agevolmente e l&igrave; trovo il mio amico Anton, un ucraino che si &egrave; fatto il dottorato a Sydney!   Con lui mi trovo subito bene, mi da una chiave per entrare in un ufficio e mi fa incontrare con il suo professore. ...  La prima idea &egrave; andare ad una spiaggia ( circa due ore di macchina da Sydney) in cui ammirare i canguri nel loro habitat naturale. ...  Li troviamo gente che, come dice Anton, show off, ovvero si fa vedere: chi indurisce gli addominali, chi fa vela, chi cerca di fare numeri a beach volley..insomma i cazzoni non sono solo in Italia! 


La sera decido di viziarmi un p&ograve; e di mangiare in un buon ristorante italiano (non ne potevo pi&ugrave; di fast food o di diarrea orientale): una buona cameriera (leggasi una cameriera bona), una bella fetta di carne con insalata e un dolce! 

...Comunque sia il giro &egrave; stato fantastico: dopo avere incontrato un aborigeno anacronistico (beveva caff&egrave; e parlava al cellulare) e maleducato (grattata ai coglioni), abbiamo fatto tutto un giro circolare delle montagne, vedendo le famose "3 sisters", una bella cascata e tanto tanto verde. ...  Lo spettacolo offerto dalle montagne era comunque suggestivo: certo che abituato alle dolomiti non potevo stupirmi troppo, per&ograve; la formazione delle rocce, gli alberi, e gli animali che si incontravano offrivano uno spettacolo unico.   La sera rientriamo stanchi morti a Sydney (2 ore di treno!): stanco, ma contento, mi avvio al mio albergo, mi faccio una doccia ed esco per andare a mangiare qualcosa per recuperare le energie spese. 

...Mi attendevo il riscatto del cibo il giorno dopo: dopo una mattina spesa all'universit&agrave;, usciamo a mangiare e un amico ci trascina al thailandese. ...  mangio un po di riso (incollato) e trascuro il resto (ancora devo capire cosa fosse)...sconsolato passo il pomeriggio a preparare la presentazione, con lo stomaco indeciso tra il vomitare o chiedere del cibo decente.   Quando esco la sera ho solo voglia di andarmene in albergo e correre a mangiare qualcosa di buono (che finalmente trovo!) 


...Stavolta Anton riesce a trascinarmi in acqua, farsi portare dalle onde &egrave; davvero troppo bello e non potevo certo tornare in Italia senza avere toccato l'acqua del Pacifico (che tanto pacifico l&igrave; non era!). ...  e di passeggiare nel giardino botanico adiacente, dove diamo da mangiare ai Cacatua, strani uccelli dal ciuffo giallo..nonostante i miei timori iniziali, si dimostrano uccelli pacifici, anche se occorre essere prudenti come sempre. 

...Per fortuna una di quelle &egrave; un prof. esperto dell'area di ricerca in cui mi muovo io e mi ha dato ottimi consigli e ha anche apprezzato molti spunti della mia tesi. ...  Il giorno dopo si ventila l'ipotesi di ripetere il seminario in videoconferenza con altri laboratori: un po ero terrorizzato dall'idea, ma accetto. 

...Lo spettacolo cui assisto &egrave; incredibile: a parte il coccodrillo che non si muove (probabilmente lo hanno drogato) gli squali sono superbi. ...  Quando passano sopra le nostre teste possiamo vedere benissimo i loro denti (ho fatto fotografie in cui sembra che io li possa toccare!). 
]]></content:encoded></item><item><title>Come? Chi l&#x27;ha visto? No&#x2c; non siamo interessati&#x2c; grazie... :D</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2007-11-24T17:09:51+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/9ef9560e7e99cf2e3557b8d7171a5eab-31.html#unique-entry-id-31</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/9ef9560e7e99cf2e3557b8d7171a5eab-31.html#unique-entry-id-31</guid><content:encoded><![CDATA[E va bene, va bene, VA BENE! 


Come cantava Britney Spears, "Ooops, i did it again...", sono sparito per un po'; &egrave; che non mi andava di scrivere sul mio amato blog tanto per fare...e poi, insomma, l'ho detto da subito che sarebbe stato irregolare, no? 


Quindi, rieccomi, di roba da dire ce n'&egrave; e ce ne sar&ograve; per un bel po'...ma prima due menzioni d'onore (s&igrave;, &egrave; abbbastanza un bel periodo, in effetti...    ): 


la prima, immancabile, alla mia dolce met&agrave; che Luned&igrave; inizia la SSIS dopo aver passato alla prima un concorso//selezione "che c'&egrave; gente che sono anni"...complimenti ancora, amore mio, come sempre sei la pi&ugrave; grande. 


la seconda ad un altro dei miei fratelli separati alla nascita, che da qualche tempo ha rimesso a posto l'aspetto lavorativo della sua vita...sotto con gli altri lati, bello, siamo qui per darti una mano in qualunque cosa, e lo sai... 


Ah, dimenticavo (non &egrave; vero, &egrave; una figura retorica... si chiama "scordatio fasulla"  ), a breve, spero, avremo il diario e le impressioni di viaggio della fenice Giugiu dopo la trasferta australiana...il Nostro, infatti, si &egrave; ormai dato alla carriera accademica internazionale...e chi lo piglia pi&ugrave;?!?! 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Razorblade Live&#x21;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Flickr</category><dc:date>2007-10-18T16:34:58+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/d5a5ce54243b46b1fdbe894b3d251b60-30.html#unique-entry-id-30</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/d5a5ce54243b46b1fdbe894b3d251b60-30.html#unique-entry-id-30</guid><content:encoded><![CDATA[Omaggio dovuto ad un grandissimo gruppo, che ha offerto momenti di vero Rock, come non se ne sentivano da tempo...un Metal screziato di elettronica ed irrobustito da una sezione ritmica e vocale davvero notevole, nonch&egrave; da tecnica da vendere...andranno lontano, e se lo saranno strameritato. 


Un grazie ad Evilmax, sempre puntuale nella segnalazione, e a Forrest Gianp, che si &egrave; prestato a questa serata rockettara come ai bei tempi... 


Signori..i Razorblade: 


Menzione d'onore anche al gruppo, precedente...i White Mosquito, gi&agrave; gruppo d'apertura dell'ultimo tour genovese dei Deep Purple, mica cotiche...  


Autori di un rock (cantato in italiano!)   robusto, con la passione e tenacia dei veri rockers...ancora complimenti... 


Per ulteriori, l'oramai onnipresente MySpace... 


RAZORBLADE AWAKE 


WHITE MOSQUITO 


P.S.   E' stata anche un'ottima serata fotografica, con un bell'esercizio in interni...andrebbero fatte pi&ugrave; spesso 'ste cose... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Spider Pork&#x2c; Spider Pork...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>YouTube</category><dc:date>2007-10-09T14:36:10+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/b816767609b2112bbed039357f870986-29.html#unique-entry-id-29</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/b816767609b2112bbed039357f870986-29.html#unique-entry-id-29</guid><content:encoded><![CDATA[Spider Pork! 


Spider Pork, Spider Pork 


Il Soffitto Tu Mi Spork 


Tu Mi Balli Sulla Test 


E Mi Macchi Tutto Il Rest 


Tu Quaaaaaaa.... 


Ti Amo Spider Pooork! 


Metranet 2.0 rende doveroso omaggio al MITO... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>iPod Classic 80 GB&#x21;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Apple</category><dc:date>2007-09-29T15:49:01+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/bf03b40a25742763c75d9c2ffacef514-27.html#unique-entry-id-27</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/bf03b40a25742763c75d9c2ffacef514-27.html#unique-entry-id-27</guid><content:encoded><![CDATA[Inauguriamo la sezione Apple con le "impressioni d'uso" sull'iPod Classic 80GB neonato, ad opera del buon Forrest Gianp... 


 


L&Iacute;Ipod Classic versione 2007 &ETH; Non se ne pu&divide; fare a meno 


Quando, ormai qualche anno fa, andavo alle scuole medie, la mattina, prima di uscire di casa, prendevo in mano il mio walkman e passavo un paio di minuti a guardare la libreria di camera mia per scegliere la cassetta da ascoltare; in quei tempi mi capitava di pensare: &ldquo;che bello che sarebbe avere uno strumento che mi permetta di scegliere la canzone da ascoltare sullo &ldquo;scuolabus&rdquo; senza dover andare &ldquo;avanti ed indietro&rdquo; con i tastini del mangianastri con un inutile consumo di batterie. 


Poco tempo dopo, su per gi&ugrave; direi in terza superiore, la scelta del mattino non ricadeva pi&ugrave; sulle cassettine, ma sui pi&ugrave; tecnologici compact disc, il tutto grazie al nuovo lettore, regalo di Natale dei miei genitori; ed allora pensavo: &ldquo;che bello sarebbe avere uno strumento che mi permetta di registrare su un cd pi&ugrave; album, e, quindi, scegliere l&rsquo;artista e/o l&rsquo;album pi&ugrave; consono al mio momentaneo stato d&rsquo;animo, senza dover portarmi, dentro al caro vecchio &ldquo;invicta&rdquo;, dieci o pi&ugrave; compact disc. 


Oggi, quando ascolto musica con le cuffie nelle orecchie, non penso pi&ugrave; a nulla; tutti i miei desideri, come per magia, si sono avverati e concretizzati in un piccolo ma grande apparecchio chiamato &ldquo;ipod&rdquo;. 


Ebbene, pochi giorni fa, dopo un anno di vane speranze di recuperare il funzionamento del vecchio ipod di seconda generazione, ho deciso di comprare il nuovo arrivato in casa Apple, ovvero l&rsquo;ipod classic da 80 Gb. 


Dopo averne potuto ammirare il profilo estetico, che si manifesta in tutto il suo splendore appena aperta la scatola, sono rimasto estasiato dalla bellissima interfaccia grafica, nonch&eacute; dalla facilit&agrave; d&rsquo;uso di tutte le numerose funzioni che presenta questo fantastico apparecchio. 


E&rsquo; geniale la scelta di inserire la possibilit&agrave; di scegliere gli album contenuti nell&rsquo;hard disk tramite le copertine associate ai singoli file, funzione, tra l&rsquo;altro, gi&agrave; presente nelle ultime versioni di &ldquo;itunes&rdquo;: da l&rsquo;idea di entrare in un grande negozio di musica e di passeggiare tra gli scafali pieni di cd, con il vantaggio di poterli ascoltare immediatamente!


Che dire, io ho fatto il rodaggio all&rsquo;ipod portandolo con me nelle lunghe passeggiate in Costa Azzurra, ed ho avuto la possibilit&agrave; di ascoltare nella stessa giornata hard rock, heavy metal, blues e pop, senza dover perdere tempo a scegliere cassette o a caricare lo zaino di cd prima di uscire di casa. 


Ho l&rsquo;impressione che questo prodotto abbia raggiunto un livello tecnologico davvero alto, idoneo a coniugare le diverse funzionalit&agrave; tecniche con particolarit&agrave; estetiche e grafiche molto raffinate; ci&ograve;, se smette di farmi sperare nella creazione di qualcosa di migliore, come succedeva qualche anno fa, oltre a darmi la consapevolezza che sia un prodotto indispensabile per le mie tasche, mi fa piacevolmente pensare su cosa in futuro potr&agrave; inventare il genio della Apple. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Ecco La Galleria&#x21;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Flickr</category><dc:date>2007-09-28T17:46:01+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/91c7e22e1a71610bc83f635ddc4258ba-26.html#unique-entry-id-26</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/91c7e22e1a71610bc83f635ddc4258ba-26.html#unique-entry-id-26</guid><content:encoded><![CDATA[Le altre superstiti della spedizione ad Alassio per l'Air Show 2007 sono sotto l'omonima sezione del siterello... 


UPDATE: La galleria &egrave; stata rimossa (ch&egrave; lo spazio su Altervista mica &egrave; infinito.. :D ), ma le foto sono a disposizione di eventuali malati di mente....


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Fuori Una...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-09-27T10:12:44+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/1a1f2b3701fdb495e5e7e4732f2b1ff3-25.html#unique-entry-id-25</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/1a1f2b3701fdb495e5e7e4732f2b1ff3-25.html#unique-entry-id-25</guid><content:encoded><![CDATA[Ed ecco la prima "sopravvissuta&rdquo; alla selezione (che sar&agrave; lunga e laboriosa...220 foto...    ).   Signore e signori... le Frecce. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Tremate...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-09-22T10:54:02+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/c53ad076db934a93c80819c3cba15660-24.html#unique-entry-id-24</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/c53ad076db934a93c80819c3cba15660-24.html#unique-entry-id-24</guid><content:encoded><![CDATA[..perch&eacute; domani si va all'Air Show ad Alassio...e questo vuol dire che probabilmente nel giro di un paio di giorni ci si ritrover&agrave; con una galleria di foto (speriamo decenti)... 


...tutto ci&ograve; a patto che domani il tempo non faccia schifo, e soprattutto che non mi dimentichi l'obiettivo giusto come successo con le Tall Ships...    


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Ah&#x21; La Gauche...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-09-18T15:07:19+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/6a88dc23578b38a06b931e8b211e4c73-22.html#unique-entry-id-22</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/6a88dc23578b38a06b931e8b211e4c73-22.html#unique-entry-id-22</guid><content:encoded><![CDATA[Avranno pure perso i mondiali, ma in queste cose stanno un po' pi&ugrave; avanti... 


Ecco qui i 15 punti per una sinistra moderna, manifesto del movimento di sinistra francese "Les Graques" (I Gracchi) 


...Update: "Tempus Fugit", e non so per quanto il link all'articolo de "La Repubblica" rester&agrave; valido... quindi, ringraziando il giornale stesso, ospito l'articolo in toto ed in pianta stabile (ah, le meraviglie del copia e incolla...): 


...Pubblichiamo ampi stralci del documento elaborato da "Les Gracques" ("I Gracchi"), il gruppo che in Francia si batte per modernizzare la sinistra. 

...della Repubblica Francois Mitterrand e dei governi di Michel Rocard, Pierre B&eacute;r&eacute;govoy e Lionel Jospin.   Il manifesto &egrave; sul sito www. lesgracques. fr e scandisce in 15 punti i "valori per agire". 


...1) La sinistra moderna &egrave; democratica, nella tradizione che va da Rousseau al movimento anti-totalitario.   Essa crede nel potere del popolo, esercitato dal popolo e per il popolo (...). ...  A chi crede di poter vincere semplificando i problemi, risvegliando gli istinti e infiammando le passioni, noi rispondiamo che il popolo comprende la complessit&agrave; del reale.   Non c'&egrave; realt&agrave; che non si possa dire, e la verit&agrave; &egrave; il solo modo per durare nel tempo. 


...2) La sinistra moderna &egrave; liberale, nella tradizione di Montesquieu o di Spinoza; e rifiuta di cedere alla destra questa bella parola, nata a sinistra.   Essa crede nella legittimit&agrave; dello stato di diritto, nell'efficacia delle iniziative provenienti dalla societ&agrave; civile, nella necessit&agrave; dei contropoteri.   Rispetta i diritti individuali, e ritiene che nuove libert&agrave; siano tuttora da conquistare: libert&agrave; dall'ignoranza e dall'oppressione, per le minoranze e per le donne.   E pensa che per costruire uno stato veramente imparziale resti ancora molto da fare. 


...Essa crede nella libert&agrave; di coscienza e d'opinione in una societ&agrave; multiculturale, e intende al tempo stesso garantire la neutralit&agrave; laica nello spazio pubblico.   Nessuna eccezione a questo principio pu&ograve; essere giustificata in nome dell'integrazione nella societ&agrave; francese delle comunit&agrave; di origini straniere. 


...4) La sinistra moderna sostiene il lavoro, che considera come un valore fondamentale per l'integrazione (...).   E' consapevole che il dinamismo di un'economia non si misura sulla sua capacit&agrave; di evitare la distruzione di posti di lavoro, ma su quella di crearne pi&ugrave; di quanti ne sopprima.   Per la sinistra, la priorit&agrave; non &egrave; difendere ogni singolo posto di lavoro, ma consentire a tutti di poter cambiare lavoro senza timori, se lo desidera o se vi &egrave; costretto.   Altre priorit&agrave; sono lo sviluppo delle possibilit&agrave; di avanzamento professionale, cos&igrave; come la lotta contro le nuove forme di disagio sul lavoro generate dal mondo moderno. 


...5) La sinistra moderna sostiene le regole e crede nel ruolo regolatore dei pubblici poteri, cui spetta il compito di correggere le disuguaglianze sociali.   Ritiene necessario rivedere il funzionamento e le modalit&agrave; d'intervento di uno Stato che rischia l'impotenza, e a causa del suo deficit e del suo debito compromette il futuro dei nostri figli.   La disponibilit&agrave; di denaro pubblico &egrave; limitata e continuer&agrave; ad esserlo, per cui occorre destinare questi mezzi alle priorit&agrave; della crescita e della giustizia sociale, piuttosto che a perpetuare l'esistente o a soddisfare interessi settoriali.   La sinistra moderna crede in una riforma profonda dell'organizzazione dello Stato (...).   Ritiene che numerosi settori dei servizi pubblici possano essere affidati a gestori privati, sotto controllo pubblico. 


...Essa non crede che l'accumulo di ricchezze da parte di pochi sia la condizione necessaria al progresso di tutti.   Al contrario considera un impegno costante per l'uguaglianza, oltre che socialmente giusto, anche efficace sul piano economico: innanzitutto per le pari opportunit&agrave; e contro la riproduzione dei divari sociali attraverso la scuola; e in secondo luogo per la correzione delle disuguaglianze, non solo in materia di redditi ma anche di accesso al lavoro, all'alloggio, ai trasporti e alla salute.   Per la sinistra moderna, questa lotta non deve passare attraverso un innalzamento delle imposte, ma esige una miglior ripartizione della spesa pubblica: in altri termini, si tratta di chiedere ai ricchi di pagare di pi&ugrave; per i servizi forniti alla popolazione nel suo insieme, e di offrire pi&ugrave; servizi pubblici a chi ne ha maggior bisogno.   Il servizio pubblico non deve mai accollare alla popolazione il finanziamento dei bisogni dei privilegiati; deve essere abbondante per i meno abbienti, e produttivo per tutti.   La sinistra moderna &egrave; favorevole a un'imposta di successione elevata per i nuclei familiari pi&ugrave; facoltosi, dato che la parit&agrave; delle opportunit&agrave; passa necessariamente per la rimessa in gioco dei patrimoni acquisiti, almeno una volta per generazione. 


...Essa crede che il progresso scientifico e l'innovazione tecnologica siano sempre fattori di benessere per la maggioranza, e forniscano a volte l'occasione per rimettere in discussione alcune rendite ereditate dal passato.   Ritiene che la competitivit&agrave; della nostra economia e la capacit&agrave; di generare durevolmente piena occupazione non dipendano dallo sforzo di preservare il mondo di ieri, ma dall'innovazione e dalle facolt&agrave; di adattamento. ...  Ha fiducia nella capacit&agrave; degli scienziati e ricercatori di progredire nella conoscenza di ci&ograve; che nuoce alla salute, cos&igrave; come dei mezzi per salvaguardarla; e vuole che ciascuno possa accedere ai presidi terapeutici pi&ugrave; progrediti. 


...8) La sinistra moderna &egrave; il partito dell'educazione, in quanto persegue sia l'eccellenza accademica che la democratizzazione dell'accesso alla conoscenza.   Essa rifiuta di dover scegliere tra una scuola di massa mediocre e un'istruzione d'alto livello riservata a un'&eacute;lite.   La chiave di volta del progresso sociale &egrave; una scuola di massa capace di democratizzare l'eccellenza e di promuovere per tutti l'accesso alla cultura, combattendo la riproduzione delle disuguaglianze sociali e preparando gli studenti a un mercato occupazionale esigente e mobile.   E' innanzitutto a scuola che si rimescolano le carte dei destini sociali. 


...9) La sinistra moderna sostiene il diritto alla sicurezza, nel quale ravvisa un elemento essenziale del contratto sociale.   Sar&agrave; dura contro i criminali ma anche contro le cause del crimine. 


...Difende il diritto di tutti gli uomini a beni essenziali come la qualit&agrave; dell'aria e l'accesso all'acqua.   La sinistra moderna crede nella definizione di regole internazionali e in un'organizzazione mondiale per l'ambiente. 


...11) La sinistra moderna &egrave; europeista (...)perch&eacute; auspica che nel concerto delle nazioni possa levarsi una voce in favore di un nuovo ordine internazionale di solidariet&agrave; e di diritto. 


...Crede nell'antico sogno di un nuovo ordine internazionale fondato sulla pace, sul diritto e sullo sviluppo permanente.   Crede che il dovere d'ingerenza sia partecipe del progresso delle civilt&agrave;. 


...13) La sinistra moderna &egrave; morale, e considera necessaria l'esemplarit&agrave; delle classi dirigenti, sia nel settore privato che nella gestione di quello pubblico.   Le &eacute;lite non possono essere legittimate a sostenere l'immobilit&agrave;, l'adattamento e la flessibilit&agrave;, se al tempo stesso godono di privilegi occupazionali o di uno status d'altri tempi.   La sinistra &egrave; altres&igrave; favorevole a una certa sobriet&agrave; nello stile di vita dello Stato e delle personalit&agrave; pubbliche, all'abolizione del cumulo dei mandati, alla limitazione della durata delle funzioni elettive e alla soppressione dei regimi protetti a favore dei titolari di alte cariche pubbliche.   Al tempo stesso auspica l'esemplarit&agrave; dei comportamenti, cos&igrave; come la trasparenza e la regolamentazione delle remunerazioni e dei vantaggi di cui beneficiano i responsabili delle imprese.   Non si fa un progetto politico con la morale, ma neppure se ne pu&ograve; fare a meno. 


...14) La sinistra moderna &egrave; realista: crede nella pedagogia del cambiamento, nella necessit&agrave; di spiegare. 
]]></content:encoded></item><item><title>&#x5b;...&#x5d;</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-09-17T21:25:51+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/6b0213af9d900f7e8db4dd2a2e3fac07-21.html#unique-entry-id-21</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/6b0213af9d900f7e8db4dd2a2e3fac07-21.html#unique-entry-id-21</guid><content:encoded><![CDATA[..s&igrave;, perch&eacute; non voglio mettere uno di quei titoli ovvi e iperabusati tipo "Il Grillo parlante", "Grillo che salta"...e oscenit&agrave; simili... 


...ma la situazione &egrave; troppo interessante per lasciarla passare inosservata... 


Grillo e il Vaffanculo Day (e un po' basta con quegli eufemismi di "V-Day", Vaffa-Day"...chiamiamo le cose con il loro nome). 


Analizziamo in maniera brutalmente lineare i problemi, o una parte dei problemi, posti dall'uomo e dall'evento da lui innescato: 


1) La politica italiana &egrave; in crisi.   VERO, crisi profonda, di consenso, e ancor pi&ugrave; di rappresentativit&agrave;, ovvero non sembra pi&ugrave; riuscire ad essere lo specchio pi&ugrave; o meno fedele della societ&agrave; cui sottende.   Ma davvero quello che serve &egrave; un nuovo movimento?   E perch&egrave; questo dovrebbe riuscire l&agrave; dove altri (buoni ultimi i "girotondini") hanno pi&ugrave; o meno evidentemente fallito? 


2) I luoghi dove le leggi che guidano e regolano (o dovrebbero farlo) il nostro paese vengono concepite, "estese" come si diceva una volta e raffinate sono distanti, troppo distanti dalla vita comune della maggioranza delle persone.   VERO, ma siamo proprio sicuri che la soluzione che riduca "la distanza tra politica e societ&agrave; civile" (come si suol dire, quasi sottintendendo che la politica sia societ&agrave; incivile...) stia nelle per ora rozze e limitate "tre leggi di Bologna"? 


3) Accusare di qualunquismo una persona solo perch&eacute; porta in piazza problemi scomodi e malcontento diffuso contro quello che si rappresenta, o si pretende di rappresentare, &egrave; o pu&ograve; essere una facile scappatoia per evitare di affrontare il problema.   VERO, ma circonfondersi di un'aura di infallibilit&agrave; presunta concessa dall'audience internettiano, non &egrave; una pericolosa deriva populista?   O meglio, siccome come dicevano i latini "est modus in rebus", non &egrave; forse altrettanto importante il medium che il messaggio? 


4) Tema libero (  ). 


Insomma, i problemi evidenziati ( e non "posti", i problemi suddetti esisterebbero anche senza Grillo e i Vaffanculo-boys...) dal fenomeno sono numerosissimi e complessi, e ci vorr&agrave; chiss&agrave; quanto per comprenderli fino in fondo...ma per il momento, concordo con chi ha detto che Grillo non riempie in questo modo alcun vuoto, poich&egrave; non offre soluzioni, ma solo amplificazione alla protesta pi&ugrave; o meno latente. 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Anno (accademico) nuovo&#x2c; vita (accademica) nuova... :)</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-09-17T17:44:45+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/b7859caf09cb8d54003359e6cc1232bf-20.html#unique-entry-id-20</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/b7859caf09cb8d54003359e6cc1232bf-20.html#unique-entry-id-20</guid><content:encoded><![CDATA[...eccomi qua...dopo aver passato la selezione del test d'ingresso, si comincia con Scienze Della Comunicazione... (un blogger a scienze della comunicazione...chiss&agrave; quanti "colleghi"...chiss&agrave; di quanto pi&ugrave; bravi...). 


Due consolazioni iniziali: NON sono il pi&ugrave; vecchio (c'&egrave; chi &egrave; messo molto meglio di me dal punto di vista anagrafico, ma non sono proprio il fondo del barile...  ) ed il mio cervello non &egrave; ancora del tutto da buttare, se riesco a tenere testa a gente che ha la bellezza di 8 anni meno di me... 


Seguiranno news... 


Stay tuned... 


Mr.  Frost 


Update: Complimenti al mio fratello di sangue che ora &egrave; un avvocato a tutti gli effetti, ovvero anche sulla carta intestata, oltre che nel cervello e nella cultura giuridica... adesso manca solo la mia dolce met&agrave; e il suo ferocissimo confronto senza esclusione di colpi con la SSIS.]]></content:encoded></item><item><title>9/11</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-09-11T21:35:22+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/81c56d2cc07be7d333b6e1f26b33cd8c-18.html#unique-entry-id-18</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/81c56d2cc07be7d333b6e1f26b33cd8c-18.html#unique-entry-id-18</guid><content:encoded><![CDATA[(null)]]></content:encoded></item><item><title>Sette Vite Come I Gatti</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2007-08-20T11:15:48+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/ab4dfb52a07c37be7182287d05b728ef-17.html#unique-entry-id-17</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/ab4dfb52a07c37be7182287d05b728ef-17.html#unique-entry-id-17</guid><content:encoded><![CDATA[...ma a me ne basterebbe anche solo una come (cio&egrave; DA) gatto... 


s&igrave; perch&eacute; con le giornate come oggi di cappa plumbea (abbastanza frequente, a dir la verit&agrave;, negli ultimi tempi), se sei un gatto nessuno pretende che tu esca di casa...ed appare assolutamente normale e naturale che tu stia comodamente stravaccato sul divano/poltrona del caso, guardando il soffitto bianco all'inseguimento dei tuoi safari immaginari... 


Ho bisogno di dormire un po'...  


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Walkin&#x27; On The Moon...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2007-08-14T13:43:55+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/09f3c6ac114f83498b80f3aa30f0d8d8-16.html#unique-entry-id-16</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/09f3c6ac114f83498b80f3aa30f0d8d8-16.html#unique-entry-id-16</guid><content:encoded><![CDATA[Pomeriggio fiacco, tempo (atmosferico) funestato da una cappa color grigio ghisa alternato con un bianco sporco che non lascia speranza sulla possibilit&agrave; di miglioramento... (chissene, tanto a Ferragosto lavoro...). 


 


Comunque, si attua la tattica migliore per sopperire alla tripletta turno pomeriggio/tempo di guano/niente in televisione...si scribacchia sul blog e si ascolta buona musica...negli intervalli liberi, ovvio... 


 


Stavo comunque leggendo, nel mentre, l'articolo di Repubblica sull'intrusione hacker nella Home Page delle Nazioni Unite,e mi stupivo... 


...solo che credo di essere l'unico che si stupisce del tono degli articoli e del clamore trasudante sconvolgimento degli stessi; possibile che tutte queste "penne", la cui qualit&agrave; varia statisticamente (suppongo) da "onesto scribacchino" a "professionista scafato" siano rimaste cos&igrave; sorprese nel constatare che tre persone possono "bucare" il sito dell'ONU (per di pi&ugrave; per un semplice defacciamento, parziale inoltre) con relativa facilit&agrave;? 


Ma dove hanno vissuto negli ultimi dieci anni?   (lasso di tempo random...) 


Combinazione vuole che stia leggendo proprio in questi giorni "L'arte dell'Intrusione", coautore quel Kevin D.   Mitnik meglio conosciuto come il "Condor", autore di alcune delle pi&ugrave; famose e "spettacolari" azioni di hacking di sempre. 


Devo dire che &egrave; sempre una lettura interessante (complice il coautore, probabilmente deputato alla stesura in forma leggibile del tutto...) ed istruttiva, sebbene a mio avviso notevolmente meno stuzzicante del precedente "L'arte dell'inganno" (tutto incentrato sulle tecniche di ingegneria sociale, mentre quest'ultimo vira chiaramente pi&ugrave; sul tecnico...). 


E' un buon testo a sostegno dell'ipotesi madre della sicurezza informatica: l'unico computer sicuro al 100% &egrave; quello spento, scollegato dalla rete e chiuso a chiave in un armadio blindato. 


Eppure... 


Eppure questi signori trattano un semplice defacciamento come un capolavoro dell'hacking, e addirittura alcuni davano pi&ugrave; risalto all'atto in s&egrave; (tecnicamente non trascendentale, o comunque inferiore ad altri casi di hackeraggio) che al messaggio, abbastanza ridicolmente descritto in taluni servizi/articoli come "anti-americano e anti-israeliano". 


Per ulteriore visibilit&agrave; ad un messaggio importante, che sia o meno condivisibile: 


"Questa &egrave; una cyber-protesta contro Israele e gli USA: non uccidete i bambini e altri civili.   Pace per sempre, no alla guerra". 


Direi che una dichiarazione del genere meriti un po' pi&ugrave; di attenzione, rispetto allo sfruttamento di qualche exploit software derivante da una programmazione poco accorta o frettolosa, da mancati aggiornamenti di sistema o patch intempestivamente rilasciate ed ancor pi&ugrave; intempestivamente applicate... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost 


N.B.   Una bambolina di pezza virtuale a chi indovina quale brano stavo ascoltando al momento di scegliere il titolo del post... 


  ]]></content:encoded></item><item><title>Il Correttore Di Bozze</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2007-08-07T07:28:25+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/a39498697d8667594179c2974e998188-15.html#unique-entry-id-15</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/a39498697d8667594179c2974e998188-15.html#unique-entry-id-15</guid><content:encoded><![CDATA[Una gemma che rischia di passare inosservata, direttamente dal TG2 Sera, secondo cui i tre aggressori del capo ultr&agrave; laziale "gambizzato" si sarebbero (testuale): 


"SPACCIATI PER FINTI AGENTI" 


Sono un blogger fasullo, mani in alto!  


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Un Popolo Di Navigatori?</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-07-31T22:43:59+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/a95045eb9e53da3c253287ec2872ce85-14.html#unique-entry-id-14</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/a95045eb9e53da3c253287ec2872ce85-14.html#unique-entry-id-14</guid><content:encoded><![CDATA[La domanda &egrave; puramente retorica, sia chiaro. 


Non credo che le "passioni travolgenti" di cui noi italiani sembriamo cos&igrave; facilmente essere prede, siano altro (almeno nel 99% dei casi) che infatuazioni. 


Sono andato a vedere (in extremis, vergognavergognavergogna!, la mattina dell'ultimo giorno) le "Tall Ships", definibili sinteticamente come imbarcazioni classiche a vela, di particolare (pare) valore tecnico/storico/artistico, impegnate in una regata semi-competitiva e (dicono) assai spettacolare. 


Beh, la folla richiamata dall'evento era decisamente tanta; e pur se in mezzo all'ammasso (di cui anch'io facevo parte, chiaro) c'erano sicuramente alcuni appassionati autentici, esperti e competenti, la gran parte dava quella strana impressione di "navigatori da salotto" che tanto facilmente si incontra in periodo di Coppa America. 


Quella razza particolare che, nata rigorosamente non pi&ugrave; vicina al mare di Belluno, in queste occasioni d&agrave; sfoggio di una "K&uuml;lt&uuml;ra" marinaresca impressionante ed imbarazzante allo stesso tempo. 


Impressionante perch&eacute; a sentirli sembra di aver di fronte Paul Cayard; imbarazzante perch&eacute; si sa benissimo che non hanno mai messo piede su nulla di pi&ugrave; marinaresco di un pedal&ograve;.. 


 


Insomma, un po' come dice Stefano Benni quando prende ferocemente in giro i titoli della Gazzetta post medaglie olimpiche: un popolo di navigatori (come da oggetto...), ma anche di schermidori, karateki (si scriver&agrave; cos&igrave;?), tiratori con l'arco, la balestra, la fionda e financo le freccette. 


Che resta di tutto questo?   Una foto, caruccia ma niente di trascendentale, fatta con l'obiettivo sbagliato (ahi, che erroraccio da dilettante, quale poi in effetti sono...). 
]]></content:encoded></item><item><title>Sport...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Flickr</category><dc:date>2007-07-24T22:02:53+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/b38efc4a03f4eec42313c082cffc8063-13.html#unique-entry-id-13</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/b38efc4a03f4eec42313c082cffc8063-13.html#unique-entry-id-13</guid><content:encoded><![CDATA[Per gli "amateurs" (alla francese, nessun riferimento al livello...non ho i mezzi e le competenze per giudicare...) ho aggiunto la galleria fotografica (nella pagina omonima) della partita tra Genova e Aosta Bugs.   Se qualcuno &egrave; interessato alle foto, anche ulteriormente ritoccate o ingrandite, il mio contatto &egrave; in fondo alla Home page... 


Stay Tuned.. 


Mr.  Frost 


UPDATE: la galleria &egrave; stata dismessa, in attesa di nuove foto...ma le immagini sono sempre disponibili, come indicato sopra...]]></content:encoded></item><item><title>Questo E&#x27; Il Ballo dell&#x27;Estate... (Abballo Io Che Abballi Tu&#x21;)</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2007-07-21T16:50:36+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/dfcd0056f5e7c629dad3bac92dbaf094-11.html#unique-entry-id-11</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/dfcd0056f5e7c629dad3bac92dbaf094-11.html#unique-entry-id-11</guid><content:encoded><![CDATA[...e grazie a Latte e i Suoi Derivati...  


Abbiamo scoperto (grazie Giorgina&reg;!)   e "battezzato" l'antidoto al Virus dell'Estate...ma s&igrave;, quel fisiologico bisogno di tormentone che prende un po' chiunque all'approssimarsi della stagione calda...e che fa assurgere agli "onori della cronaca" gente che mai e poi mai in condizioni normali sarebbe stata degnata di uno sguardo. (tipicamente, almeno un buon 50% &egrave; costituito da musica sudamericana...meneito, macarena e oscenit&agrave; simili  ) 


Ed ecco dunque L'AMMAZZATORMENTONE...una cosa talmente ridicola che potrebbe passare tranquillamente per "la colonna sonora dell'estate", non fosse che...che &egrave; troppo anche per la stupidera estiva.   S&igrave;, perch&egrave; qua dietro c'&egrave; del talento, signori...e dell'umorismo vero, come ce n'&egrave; poco in giro. 


Enjoy... 


http://www.youtube.com:80/watch?  v=zkjZJFvvtT8&NR=1 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Un&#x27;estate fa...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-07-09T16:59:10+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/e3547429ea988dda088b381bc890f9a0-10.html#unique-entry-id-10</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/e3547429ea988dda088b381bc890f9a0-10.html#unique-entry-id-10</guid><content:encoded><![CDATA[CAMPIONI DEL MONDO! 


CAMPIONI DEL MONDO! 


CAMPIONI DEL MONDO! 


CAMPIONI DEL MONDO! 


... 


... 


... 


... 


un anno dopo...  


http://metranetonline.blogspot.com/2006/07/blog-post.html


Stay Tuned...


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Omaggio&#x2c; Tributo&#x2c; Riconoscimento (grazie a Frankie Hi-Nrg... :) )</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2007-07-06T16:45:53+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/01dcf1ed0fc1a729897b55661bd17cb1-9.html#unique-entry-id-9</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/01dcf1ed0fc1a729897b55661bd17cb1-9.html#unique-entry-id-9</guid><content:encoded><![CDATA[Tra il miliardo di cose viste sentite e accadute durante il mio periodo di assenza, vorrei marcarne particolarmente una, rendendo omaggio ad uno dei testi musicali italiani pi&ugrave; belli degli ultimi tempi. 


"La Sindrome di Bangs" (da: "La Seconda Rivoluzione Sessuale" dei Tre Allegri Ragazzi Morti) 


solo un passo, ch&egrave; il brano ed il disco riflettono la stessa genialit&agrave;: 


"...isterico con stile 


praticamente una rock and roll star 


il pi&ugrave; intelligente del bar 


se lo tiri fuori 


praticamente il pi&ugrave; vandalo..." 


Una folgorazione...alle prossime! 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Ancora Vivo...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2007-06-30T17:05:35+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/87648d46cb8cbe09ceaf1b25449c27c0-8.html#unique-entry-id-8</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/87648d46cb8cbe09ceaf1b25449c27c0-8.html#unique-entry-id-8</guid><content:encoded><![CDATA[...anche se a giudicare dalla colpevole assenza di MESI ( ) non si direbbe...comunque, sono scusato, visto che nel frattempo mi sono sposato, ho fatto il viaggio di nozze in Giappone, e ho quasi finito un trasloco... (dico quasi perch&egrave; SO che non lo finir&ograve; MAI.   E' una condanna a vita...). 


Comunque, sono successe un miliardo di cose, e dovrei scrivere venti pagine per ognuna; troppe, per essere sopportabili.   Ragion per cui far&ograve; un "salto temporale" e riprender&ograve; a scarabocchiare qualcosa su queste pagine virtuali a partire da ora. 


Se mai dovessi aver bisogno di richiamare qualcosa di successo e non commentato, affronter&ograve; l'argomento "in loco"... 


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Un&#x27;immagine per la giornata... :)</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-03-27T23:18:56+02:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/3d38c28d34715127db80f724bfebe9f2-7.html#unique-entry-id-7</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/3d38c28d34715127db80f724bfebe9f2-7.html#unique-entry-id-7</guid><content:encoded><![CDATA[...giornata, per la cronaca, di quelle grigie ma non in maniera intollerabile... pi&ugrave; un discorso di mood... se si fosse messo a piovere ( e avessi potuto starmene in casa, invece di fare pomeriggio...) sarebbe stata anche una giornata niente male... divano, plaid, un bel libro (attualmente sto leggendo "Critica della ragion criminale", di Michael Gregorio, Einaudi Stile Libero... davvero niente male, anche se sono ancora all'inizio...), un bel po' di Jazz di sottofondo... insomma una giornata da coccole autoconcesse... 


... 


certo, poi ho dovuto fare pomeriggio...ma va bene anche cos&igrave;. 


... 


tanto neppure pioveva...  


Stay Tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Una Libbra Di Carne...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-03-20T21:14:54+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/5f10d4506756b3ebed685bbd056addf9-6.html#unique-entry-id-6</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/5f10d4506756b3ebed685bbd056addf9-6.html#unique-entry-id-6</guid><content:encoded><![CDATA[Mi stupisco, e non in positivo, dei commenti che sento fare dalla cosiddetta "gente comune" a proposito della liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo. 


Mi spiego meglio: ho ascoltato stasera, per una ventina di minuti, la trasmissione "Zapping" in onda in orario (per il sottoscritto) di cena; &egrave; una trasmissione piacevole, tratta temi di attualit&agrave; senza il ritmo forzosamente "usa e getta" che stanno sempre pi&ugrave; adottando i nostri telegiornali, e ben distribuendo il tempo (poco, purtroppo) a disposizione tra telefonate degli ascoltatori e commenti degli ospiti, riesce a dare una visione critica abbastanza varia su temi importanti e disparati. 


P.S.   L'unica cosa che non condivido &egrave; la conduzione, troppo "incisiva" (siamo buoni, v&agrave;...) e schierata...ma almeno l'orientamento &egrave; chiaro... 


Ebbene, questa sera ho avuto modo di ascoltare almeno un paio di telefonate...forse di pi&ugrave;...il cui sunto pareva essere incredibilmente questo: "Siamo tutti felici e contenti che Mastrogiacomo sia vivo e vegeto, ma perch&egrave; abbiamo dovuto pagare?   In fondo, lui sapeva benissimo di andare in una zona pericolosa, una zona di guerra, e dunque?" 


Stiamo forse dando un peso, un valore DEFINITO e pertanto monetizzabile e computabile alla vita di una persona? 


E che dire di Luttwak che in questo momento, ospite a Ballar&ograve;, non trova di meglio da fare che paventare la possibilit&agrave; che uno dei Talebani liberati vada in giro a metter di nuovo bombe, con l'implicito (ma neanche troppo...) sillogismo che la vita di Mastrogiacomo "costerebbe" in quel caso le XX vite delle eventuali vittime... 


(tra parentesi , il signor Luttwak ha gi&agrave; equiparato la situazione degli inviati di guerra a quella dei sequestrati dalla malavita organizzata in Italia, peraltro facendo una confusione da dilettante e tirando in ballo Mafia, Riina, e tutto il bagaglio di luoghi comuni americani sul nostro Paese...manca solo che citi pizza e mandolino,e poi ha detto tutto...) 


Lo stesso Luttwak che insinua che i sequestrati siano per la maggior parte italiani perch&egrave;, testuali parole, "gli Italiani p&agrave;gano". 


Di nuovo a confrontare moneta e libbre di carne...davvero non ci siamo, direi... 


Stay tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>Dal Mare Magno Delle Impresentabili</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Flickr</category><dc:date>2007-03-08T16:43:15+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/38d4ca8c5f0aeb2b103e4ac607de614a-5.html#unique-entry-id-5</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/38d4ca8c5f0aeb2b103e4ac607de614a-5.html#unique-entry-id-5</guid><content:encoded><![CDATA[Le foto erano davvero tante...quelle decenti, desolantemente poche... 


Comunque, una di quelle salvatesi raggiunge l'onore (dubbio) della prima pagina del siterello... 


Nella fattispecie, una delle "superstiti" della spedizione notturna in Fiumara con EvilMax... 


Enjoy! 


P.S.   Ho messo la versione "editata", decisamente pi&ugrave; simile a quello che il mio occhio vedeva...   Penso che comunque dovr&ograve; cercare un modo "agile" di postare le foto sul sito...nel frattempo, per la massa continuer&ograve; ad appoggiarmi al mio account Flickr... che dovr&ograve; aggiornare a breve... 


 


Stay tuned... 


Mr.  Frost]]></content:encoded></item><item><title>L&#x27;Esplorazione Prosegue...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Flickr</category><dc:date>2007-03-08T12:24:48+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/54454f0d1251a60c05cad157a8de76f9-4.html#unique-entry-id-4</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/54454f0d1251a60c05cad157a8de76f9-4.html#unique-entry-id-4</guid><content:encoded><![CDATA[Si studia per cercare di capire come padroneggiare il mezzo...attualmente una pagina di Foto non starebbe male... (avercele, abbastanza foto buone da riempire una pagina...ma manco mezza...sigh...  ]]></content:encoded></item><item><title>Ready to go?</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Blogger</category><dc:date>2007-03-05T16:28:37+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/784a467c10eec571222b21f4a4ceeaec-2.html#unique-entry-id-2</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/784a467c10eec571222b21f4a4ceeaec-2.html#unique-entry-id-2</guid><content:encoded><![CDATA[Sono circa un paio d'ore che smanetto (a dispetto di quanto dice l'ora del post...), e devo dire che Rapidweaver &egrave; davvero una bestia...voglio dire, &egrave; notorio che sono un ignorante totale in HTML e simili, ma nonostante ci&ograve; mi sembra che il risultato non sia proprio da buttare... 


Sempre pi&ugrave; in trip...stay tuned...]]></content:encoded></item><item><title>Anno Nuovo&#x2c; Esperimento Nuovo...</title><dc:creator>metranet@gmail.com</dc:creator><category>Deliri...</category><dc:date>2007-03-05T15:52:38+01:00</dc:date><link>http://metranet.altervista.org/files/E%20tutto%20ebbe%20inizio....html#unique-entry-id-1</link><guid isPermaLink="true">http://metranet.altervista.org/files/E%20tutto%20ebbe%20inizio....html#unique-entry-id-1</guid><content:encoded><![CDATA[Non contento di aver "infestato" Blogger e Flickr, mi butto decisamente nel Web 2.0, conscio di aggiungere il mio delirio a quello che normalmente va sotto il nome di "User Generated Content"... 


Portate pazienza...sarete salvati dal mio non infinito tempo libero...e FORSE anche un po' dalla mia decenza... :D )]]></content:encoded></item></channel>
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