2007
Senza Vergogna (e con molto tempo libero...)
24/12/07 11:30 Questo fa parte
di:Blogger

Per la serie...notizie così ridicole che c'è quasi da crederci...
Chuck Norris ha fatto causa alla casa editrice Penguin, che ha pubblicato il libro:
«La verità su Chuck Norris: 400 fatti sul più grande essere umano del mondo»
Le accuse? Il libro diffama il signor Norris, spacciando per fatti ( a partire dal titolo, sostiene l'assurda tesi...) assunti falsi e, così vengono definiti, talora "razzisti".
Certo.
Come no.
Il libro (come troppo spesso accade di recente in editoria, aggiungerei), altro non è se non la trasposizione in forma cartacea dei cosiddetti "Chuck Norris facts", aneddoti e frasi assurde creati con l'unico scopo di prendere in giro e "desacralizzare" l'immagine di duro e macho che l'attore americano ha costruito su di sè...
il punto è: visto che la media delle frasi (rese note in Italia anche dal "megafono" dello Zoo di 105) è circa questa "I fermenti lattici nello yogurt di Chuck Norris sono tutti morti", vien da chiedersi come mai si possa pensare che solo perchè il libro strilla dalla sua copertina TRUTH, la gente non si metta a ridere a crepapelle dalla prima riga...
Ma, come ipotizzato dal titolo del post, forse è solo un passatempo del, suppongo costosissimo, studio legale del signor Norris per alleviare la noia del Natale, quando tutti sono più buoni ed evidentemente meno propensi a farsi causa (see, come no...).
Comunque, rimaniamo con questo interrogativo angosciante (yawn...
I Re Magi seguivano la cometa. La cometa tentava di inseguire Chuck Norris. Invano.
Buon Natale!
Stay Tuned...
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Dall'altra parte del mondo...
13/12/07 16:13 Questo fa parte
di:Blogger

Come promesso (e avrei voluto vedere che si fosse azzardato...
"La mattina della partenza (ore 5 del 9/11!!) mi sembra già di essere reduce dal fuso orario! Difficile articolare parole, impossibile connettere il cervello! Fortunatamente ho avuto l'accortezza di preparare la mia valigia la sera prima, almeno non corro il rischio di dimenticare nulla (a parte i biglietti da visita che avevo fatto preparare apposta per questa occasione, ma vabbè....). Altro fattore a mio favore: l'aeroporto di Genova è piccolo: nessun rischio di sbagliare strada! Il volo da Genova a Roma parte in orario perfetto; l'unico inconveniente riguarda il mio bagaglio. Al check-in mi dicono che è meglio che lo recuperi a Roma perchè non sono sicuri che arrivi a Melbourne direttamente da Genova. Quindi a Roma mi tocca fare un secondo check-in, che comunque non mi causa troppe attese: sono il primo ad arrivare! L'attesa per il volo di Hong Kong è invece lunga: sono ansioso di prendere il volo, Ë il mio primo viaggio verso l'altra parte del mondo e brucio dalla voglia di arrivare. Da non immaginare quindi la mia impazienza sul volo: circondato da cinesi che si abbuffano di noodles per me dall'aspetto vomitevole cerco invano di chiudere gli occhi. Per fortuna un paio di ore riesco a dormicchiare. Tra un pisolino e l'altro getto una occhiata dal finestrino, riuscendo anche a vedere le luci di Teheran (che strana rotta per andare ad Hong Kong!). Ad Hong Kong mi trovo in pieno mattino (mentre a Genova ci si prepara al venerdì sera nei vicoli!): insomma per me ricomincia la giornata dall'inizio! Con mio sommo stupore non mi sento per niente stanco, anzi il fatto di fare colazione lo trovo normalissimo a quell'ora! Giunto sul volo per Melbourne, però, non faccio tempo a vedere l'inizio del film dei Simpson che sprofondo in coma. Quello stato deve essere durato circa un'oretta: poi l'arrivo del pranzo (inqualificabile) mi strappa al mondo dei sogni. Tra me e me penso che avrebbero fatto meglio a lasciarmi dormire per farmi mangiare quella roba: era una specie di pollo annegato in una salsa che a sua volta deve essere annegata nel tabasco. La assaggio appena. La fame manca totalmente! La vera tortura deve però ancora arrivare: le pratiche burocratiche all'aeroporto di Melbourne per i sozzoni che arrivano oltre oceano! Non capisco una sola parola di ciò che mi dicono (eppure l'inglese lo parlo caspita): mi sforzo, tendo l'orecchio, chiedo di ripetere...nulla...nemmeno l'articolo "the" riesco a captare: possibile?? Ad ogni modo alla fine riesco a comunicare. Dopo un'ora spesa a recuperare il bagaglio, mostrare una dozzina di volte il passaporto (e i muffin fatti dalla mia ragazza(!): il divieto di importare cibo rischiava di colpire anche quei teneri dolciumi!) mi divincolo dall'aeroporto, non prima di avere letto la seguente pubblicità che comincia con la frase: "before you shoot thru": shoot che??? ma come parlano (e scrivono) qui?? Solo ora capisco il significato di quella espressione, fate voi! Fortunatamente il conducente del mio taxi era indiano, anche se il suo accento mi riesce difficile e anche sgradevole lo capisco e riesco a parlare decentemente! Una volta in albergo mi sento come se fossi stato preso a pugni per una giornata intera da Tyson: ho però ancora la forza di fare una doccia, e chiamare a casa grazie alla connessione (a pagamento) dell'hotel. NON mi importa del costo: voglio avere un contatto con la famiglia!
La prima notte procede bene, anche se mi sveglio alle 8 del mattino e non c'è verso di riprendere sonno: troppa fame! Dopo una colazione abbondantissima, decido di spendere la domenica a visitare sommariamente la cose piu interessanti. Per una panoramica della città mi faccio un giro alla Rialto Tower. La città dall'alto non presenta un aspetto bellissimo. Grattacieli e palazzi moderni giocano un ruolo fondamentale. Vedo alcune aree verdi, dei parchi, poi una piazza decorata dall'architettura moderna: decido che devo vedere da vicino quell'orrore! Ed in effetti è un orrore. L'unica cosa bella è la gente che si riunisce li e mangia, beve, scherza, ma non guarda. Provo con un giro in barca, ma di nuovo ai miei occhi si presentano costruzioni moderne e contrasti cui non sono abituato che non mi piacciono. Insomma la prima impressione della città non è ottima, aggravata anche dalla presenza di centinaia di mosche che a differenza delle nostre aggrediscono e non ti lasciano in pace un momento. UN vero incubo camminare. Dopo un magro pranzo mi dirigo in una zona diversa della città, popolata da gente di ogni dove: tantissimi gli orientali, tanti anche i matti! Un tizio armato di microfono arringa la folla sui problemi del nucleare e la folla decide di partecipare allo show. Questo aspetto mi piace, insieme alla moltitudine delle persone che affollano le strade senza però dare l'impressione di una città invivibile.
Alle 6 del pomeriggio mi ricordo che ho il primo atto della conferenza: l'aperitivo di introduzione (meglio detto welcome party, tanto per fare i fighi!). Qui conosco un po i partecipanti della conferenza: ho modo di salutare gente che avevo conosciuto 2 anni fa a Salerno alla medesima conferenza, soprattutto Markus, uno svizzero molto intelligente e simpatico, che mi diventa ancora più simpatico quando mi dice che il mio inglese è notevolmente migliorato. Ero agitato per questo party, temevo di non riuscire a parlare con nessuno, un po' come è successo alla precedente conferenza ad Helsinki, dove ognuno aveva il suo gruppo di persone note e gli estranei non venivano considerati!
I successivi tre giorni prevedono conferenza a tutto spiano: la mia presentazione è programmata per mercoledÏ, ovvero l'ultimo giorno della conferenza. Ho tempo quindi di conoscere altre persone e di integrarmi alla perfezione. La conferenza si rivela un successo, ogni presentazione è interessantissima e la multidisciplinarietà aiuta a mantenere sempre viva l'attenzione! Lunedì sera il programma sociale offre la gita per vedere i pinguini. Alle 6 del pomeriggio ci imbarchiamo sul traghetto e ho subito una gran botta di culo. Pago il mio biglietto con carta di credito e mi vengono addebitati solo 77 centesimi di dollaro invece che 77 dollari! Bah, che misteri! La cosa buffa è che non mi accorgo subito del fatto, ma un paio di giorni più tardi quando scopro invece che la mia carta è stata bloccata. Allarmato telefono al centro clienti, dove mi spiegano che si è attivato un meccanismo di sicurezza automatico: probabilmente pagamenti troppo bassi seguiti da pagamenti alti (il conto dell'albergo per esempio) sono un po' sospetti! Comunque siccome io confermo i pagamenti fatti, la carta riprende vita
Martedì il programma sociale offre la cena: noiosetta la prima parte, un po' più vivace la seconda quando la maggior parte del gruppo va a casa e rimangono solo i più ubriachi. Nonostante io non abbia bevuto nulla, mi aggrego a loro!
GiovedÏ comincia con un piccolo giallo: decido di dormire un po di più ma il telefono squilla alle 7 del mattino! Mi risponde una voce che mi chiede: "Quercini? Why you are not in the Ballroom?" (La ballroom è la sala dell'albergo dove si è tenuta la conferenza). Io gli rispondo assonnato: "Why should I be in the ballroom?" (trattengo il "fuck" a stento) e lui: "there is your bus ticket waiting for you" e io "to the airport?" e lui sorpreso: "to the airport??" a quel punto capisco. Era uno degli organizzatori che mi invitava a prendere parte alla great ocean road, una delle gite classiche a melbroune, per cui avevo già pagato il biglietto. Sfortunatamente non pensavo che questa gita sarebbe stata organizzata il giovedÏ, a conferenza finita, e io mi ero già organizzato per andare a Sydney. Allora gli spiego la situazione e lui se ne sta! La mattina la dedico ad un ultimo giro per Melbourne, prendendomi del tempo per visitare la cattedrale di San Patrick: splendida, in una parola, gotica!
Il pomeriggio volo a Sydney: soliti problemi all'aeroporto con l'inglese a parte, il volo è un lampo! L'albergo a Sydney è meno bello di quello di Melbourne, ma comunque confortevole. Ormai è tardi per andare all'università, vado a mangiare una pizza (da buon italiano) e mi metto a letto!
L'indomani devo recarmi all'università: fortunatamente non è distante, ci arrivo agevolmente e lì trovo il mio amico Anton, un ucraino che si è fatto il dottorato a Sydney! Con lui mi trovo subito bene, mi da una chiave per entrare in un ufficio e mi fa incontrare con il suo professore. La giornata passa lì dentro, parlando del seminario che dovrò tenere e del progetto europeo che vogliamo fare insieme. Temevo molto questo incontro: sul progetto europeo avevo idee confuse e non sapevo molto come muovermi. Per fortuna me la sono cavata egregiamente. Finalmente c'è tempo per pensare al weekend e Anton molto gentilmente si offre di portarmi in giro. La prima idea è andare ad una spiaggia ( circa due ore di macchina da Sydney) in cui ammirare i canguri nel loro habitat naturale. Entusiasta accetto l'idea! Purtroppo il giorno dopo Anton mi telefona dicendomi che non vale la pena andarci per via del brutto tempo. A Sydney invece regna bel tempo: che sfiga! Per questo l'idea è andare alla spiaggia! Siccome sono sprovvisto di costume, vado in un negozio a comprarmene uno (corredato con un bel asciugamano battente bandiera australiana). Il sole è fortissimo, l'acqua freddissima. Non ho il coraggio di buttarmi. Forse anche condizionato dal primo spettacolo che vedo: una ragazza è quasi annegata per via delle forti correnti presenti qui! Infatti vedo delle bandierine che delimitano la zona balneabile. Ovviamente i turisti non rispettano i limiti! Dopo una breve escusione sugli scogli (giusto per ammirare un paio di granchi ingrassati!) ci spostiamo a piedi alla Bondi Beach, una delle più in di Sydney! La distanza percorsa a piedi è di quasi 3 Km, ma il vento e il sole allietano la passeggiata. Li troviamo gente che, come dice Anton, show off, ovvero si fa vedere: chi indurisce gli addominali, chi fa vela, chi cerca di fare numeri a beach volley..insomma i cazzoni non sono solo in Italia!
La sera decido di viziarmi un pò e di mangiare in un buon ristorante italiano (non ne potevo più di fast food o di diarrea orientale): una buona cameriera (leggasi una cameriera bona), una bella fetta di carne con insalata e un dolce! Ottimo...il conto un po meno, ma non importa: almeno stasera ho mangiato bene!
La domenica Anton mi propone di andare a fare una gita alle Blue Mountains: accetto volentieri! Il nome di queste montagne deriverebbe dal loro presunto colore. A causa dell'evaporazione degli olii degli eucalipti, alberi molto diffusi nella zona, si riuscirebbe a percepire un colore blu sulle montagne. Dico "si riuscirebbe" perchè io non sono riuscito: probabilmente gli eucalipti non erano in vena di evaporare! Comunque sia il giro è stato fantastico: dopo avere incontrato un aborigeno anacronistico (beveva caffè e parlava al cellulare) e maleducato (grattata ai coglioni), abbiamo fatto tutto un giro circolare delle montagne, vedendo le famose "3 sisters", una bella cascata e tanto tanto verde. Più che salite abbiamo incontrato discese, non meno faticose. A metà io ho proposto di fermarci per mangiare un po': ormai mi sentivo le gambe cedere, troppa discesa. Lo spettacolo offerto dalle montagne era comunque suggestivo: certo che abituato alle dolomiti non potevo stupirmi troppo, però la formazione delle rocce, gli alberi, e gli animali che si incontravano offrivano uno spettacolo unico. La sera rientriamo stanchi morti a Sydney (2 ore di treno!): stanco, ma contento, mi avvio al mio albergo, mi faccio una doccia ed esco per andare a mangiare qualcosa per recuperare le energie spese. Orrore: tutti i ristoranti sono chiusi. Mi attende ancora il fast food al bivio! Nemmeno si riuscirebbe ad immaginare il mio disappunto!
Mi attendevo il riscatto del cibo il giorno dopo: dopo una mattina spesa all'università, usciamo a mangiare e un amico ci trascina al thailandese. Semplicemente ributtante! mangio un po di riso (incollato) e trascuro il resto (ancora devo capire cosa fosse)...sconsolato passo il pomeriggio a preparare la presentazione, con lo stomaco indeciso tra il vomitare o chiedere del cibo decente. Quando esco la sera ho solo voglia di andarmene in albergo e correre a mangiare qualcosa di buono (che finalmente trovo!)
Il martedÏ invece è tempo di un fuori programma: meeting di lavoro sulla spiaggia con Anton! Per l'occasione ci dirigiamo alla Manley Beach, un'altra delle spiagge in di Sydney! La spiaggia è bellissima, enorme! Fantastiche le onde, si accavallano una sopra le altre, formano gorghi ed è possibile vedere nettamente il movimento delle correnti. Stavolta Anton riesce a trascinarmi in acqua, farsi portare dalle onde è davvero troppo bello e non potevo certo tornare in Italia senza avere toccato l'acqua del Pacifico (che tanto pacifico lì non era!). Inutile dire che Anton da buon russo non sentiva nulla mentre io crepavo di freddo! Un toccasana per la mia tosse non c'è che dire! Dopo il bagno ci spostiamo su una roccia che ci permette di vedere meglio il paesaggio circostante: e lì avviene il meeting. Un colloquio di un'oretta in cui finalmente riusciamo a chiarirci le idee su come affrontare la proposta di progetto europeo. Non male come giornata di lavoro! Nel pomeriggio c'è ancora tempo per visitare l'Opera House (favolosa!) e di passeggiare nel giardino botanico adiacente, dove diamo da mangiare ai Cacatua, strani uccelli dal ciuffo giallo..nonostante i miei timori iniziali, si dimostrano uccelli pacifici, anche se occorre essere prudenti come sempre. Anton mi spiega che quando in mano non si hanno più semi è meglio lasciarli andare altrimenti possono continuare a beccare e fanno male. Quanti pericoli questa australia! Anton mi ha fatto un elenco completo di pericoli, tra ragni velenosi, squali affamati e coccodrilli killer!
Finalmente mercoledì devo fare la presentazione. Il seminario è fissato alle 14 e non si presenta quasi nessuno: solo 3 persone! Uffi, che peccato! Per fortuna una di quelle è un prof. esperto dell'area di ricerca in cui mi muovo io e mi ha dato ottimi consigli e ha anche apprezzato molti spunti della mia tesi. Era quello che volevo: avere un riscontro sul mio lavoro. Questo riscontro è stato positivo, quindi avanti così. Il giorno dopo si ventila l'ipotesi di ripetere il seminario in videoconferenza con altri laboratori: un po ero terrorizzato dall'idea, ma accetto. Alla fine però sopraggiungono problemi tecnici e il seminario salta! Beh in fondo posso sempre farlo in videoconferenza dall'Italia se la cosa potesse fare piacere. Sono sempre pronto!
L'ultimo giorno consiste nella visita all'acquario. Squali e coccodrilli sono sono animali da vedere in libertò. Lo spettacolo cui assisto è incredibile: a parte il coccodrillo che non si muove (probabilmente lo hanno drogato) gli squali sono superbi. Per vederli dobbiamo andare in una stanza sottomarina dove possiamo ammirarli da vicinissimo. Quando passano sopra le nostre teste possiamo vedere benissimo i loro denti (ho fatto fotografie in cui sembra che io li possa toccare!).
Ma ora è tempo di rientrare, e vi confesso che non ne vedo l'ora. Le 2 settimane sono state intensissime e qui ne ho fatto solo un breve riassunto. L'Italia mi manca, qui è troppo distante. Certamente sono talmente tante le cose che non ho visto (inclusi koala e canguri) che voglio tornare in Australia! Magari in compagnia, visto che la sera la solitudine si sentiva e non poco. Gli amici sono avvisati...."
Come? Chi l'ha visto? No, non siamo interessati,
grazie... 
24/11/07 17:09 Questo fa parte
di:Deliri...

E va bene, va bene, VA BENE!
Come cantava Britney Spears, "Ooops, i did it again...", sono sparito per un po'; è che non mi andava di scrivere sul mio amato blog tanto per fare...e poi, insomma, l'ho detto da subito che sarebbe stato irregolare, no?
Quindi, rieccomi, di roba da dire ce n'è e ce ne sarò per un bel po'...ma prima due menzioni d'onore (sì, è abbbastanza un bel periodo, in effetti...
la prima, immancabile, alla mia dolce metà che Lunedì inizia la SSIS dopo aver passato alla prima un concorso//selezione "che c'è gente che sono anni"...complimenti ancora, amore mio, come sempre sei la più grande.
la seconda ad un altro dei miei fratelli separati alla nascita, che da qualche tempo ha rimesso a posto l'aspetto lavorativo della sua vita...sotto con gli altri lati, bello, siamo qui per darti una mano in qualunque cosa, e lo sai...
Ah, dimenticavo (non è vero, è una figura retorica... si chiama "scordatio fasulla"
Stay Tuned...
Mr.Frost
Razorblade Live!
18/10/07 16:34 Questo fa parte
di:Flickr

Omaggio dovuto ad un grandissimo gruppo, che ha offerto momenti di vero Rock, come non se ne sentivano da tempo...un Metal screziato di elettronica ed irrobustito da una sezione ritmica e vocale davvero notevole, nonchè da tecnica da vendere...andranno lontano, e se lo saranno strameritato.
Un grazie ad Evilmax, sempre puntuale nella segnalazione, e a Forrest Gianp, che si è prestato a questa serata rockettara come ai bei tempi...
Signori..i Razorblade:


Menzione d'onore anche al gruppo, precedente...i White Mosquito, già gruppo d'apertura dell'ultimo tour genovese dei Deep Purple, mica cotiche...
Autori di un rock (cantato in italiano!) robusto, con la passione e tenacia dei veri rockers...ancora complimenti...


Per ulteriori, l'oramai onnipresente MySpace...
RAZORBLADE AWAKE
WHITE MOSQUITO
P.S. E' stata anche un'ottima serata fotografica, con un bell'esercizio in interni...andrebbero fatte più spesso 'ste cose...
Stay Tuned...
Mr.Frost
Spider Pork, Spider Pork...
09/10/07 14:36 Questo fa parte
di:YouTube
iPod Classic 80 GB!
29/09/07 15:49 Questo fa parte
di:Apple

Inauguriamo la sezione Apple con le "impressioni d'uso" sull'iPod Classic 80GB neonato, ad opera del buon Forrest Gianp...
LÍIpod Classic versione 2007 Ð Non se ne pu÷ fare a meno
Quando, ormai qualche anno fa, andavo alle scuole medie, la mattina, prima di uscire di casa, prendevo in mano il mio walkman e passavo un paio di minuti a guardare la libreria di camera mia per scegliere la cassetta da ascoltare; in quei tempi mi capitava di pensare: “che bello che sarebbe avere uno strumento che mi permetta di scegliere la canzone da ascoltare sullo “scuolabus” senza dover andare “avanti ed indietro” con i tastini del mangianastri con un inutile consumo di batterie.
Poco tempo dopo, su per giù direi in terza superiore, la scelta del mattino non ricadeva più sulle cassettine, ma sui più tecnologici compact disc, il tutto grazie al nuovo lettore, regalo di Natale dei miei genitori; ed allora pensavo: “che bello sarebbe avere uno strumento che mi permetta di registrare su un cd più album, e, quindi, scegliere l’artista e/o l’album più consono al mio momentaneo stato d’animo, senza dover portarmi, dentro al caro vecchio “invicta”, dieci o più compact disc.
Oggi, quando ascolto musica con le cuffie nelle orecchie, non penso più a nulla; tutti i miei desideri, come per magia, si sono avverati e concretizzati in un piccolo ma grande apparecchio chiamato “ipod”.
Ebbene, pochi giorni fa, dopo un anno di vane speranze di recuperare il funzionamento del vecchio ipod di seconda generazione, ho deciso di comprare il nuovo arrivato in casa Apple, ovvero l’ipod classic da 80 Gb.
Dopo averne potuto ammirare il profilo estetico, che si manifesta in tutto il suo splendore appena aperta la scatola, sono rimasto estasiato dalla bellissima interfaccia grafica, nonché dalla facilità d’uso di tutte le numerose funzioni che presenta questo fantastico apparecchio.
E’ geniale la scelta di inserire la possibilità di scegliere gli album contenuti nell’hard disk tramite le copertine associate ai singoli file, funzione, tra l’altro, già presente nelle ultime versioni di “itunes”: da l’idea di entrare in un grande negozio di musica e di passeggiare tra gli scafali pieni di cd, con il vantaggio di poterli ascoltare immediatamente!
Che dire, io ho fatto il rodaggio all’ipod portandolo con me nelle lunghe passeggiate in Costa Azzurra, ed ho avuto la possibilità di ascoltare nella stessa giornata hard rock, heavy metal, blues e pop, senza dover perdere tempo a scegliere cassette o a caricare lo zaino di cd prima di uscire di casa.
Ho l’impressione che questo prodotto abbia raggiunto un livello tecnologico davvero alto, idoneo a coniugare le diverse funzionalità tecniche con particolarità estetiche e grafiche molto raffinate; ciò, se smette di farmi sperare nella creazione di qualcosa di migliore, come succedeva qualche anno fa, oltre a darmi la consapevolezza che sia un prodotto indispensabile per le mie tasche, mi fa piacevolmente pensare su cosa in futuro potrà inventare il genio della Apple.
Stay Tuned...
Mr.Frost
Ecco La Galleria!
28/09/07 17:46 Questo fa parte
di:Flickr
Fuori Una...
27/09/07 10:12 Questo fa parte
di:Blogger
Tremate...
22/09/07 10:54 Questo fa parte
di:Blogger

..perché domani si va all'Air Show ad Alassio...e questo vuol dire che probabilmente nel giro di un paio di giorni ci si ritroverà con una galleria di foto (speriamo decenti)...
...tutto ciò a patto che domani il tempo non faccia schifo, e soprattutto che non mi dimentichi l'obiettivo giusto come successo con le Tall Ships...
Stay Tuned...
Mr.Frost
Ah! La Gauche...
18/09/07 15:07 Questo fa parte
di:Blogger

Avranno pure perso i mondiali, ma in queste cose stanno un po' più avanti...
Ecco qui i 15 punti per una sinistra moderna, manifesto del movimento di sinistra francese "Les Graques" (I Gracchi)
Bello spunto, n'est pas?
Stay Tuned...
Mr.Frost
Update: "Tempus Fugit", e non so per quanto il link all'articolo de "La Repubblica" resterà valido... quindi, ringraziando il giornale stesso, ospito l'articolo in toto ed in pianta stabile (ah, le meraviglie del copia e incolla...):
Ecco i quindici punti della sinistra moderna
Pubblichiamo ampi stralci del documento elaborato da "Les Gracques" ("I Gracchi"), il gruppo che in Francia si batte per modernizzare la sinistra. "Les Gracques" raccoglie ex collaboratori del presidente
della Repubblica Francois Mitterrand e dei governi di Michel Rocard, Pierre Bérégovoy e Lionel Jospin. Il manifesto è sul sito www. lesgracques. fr e scandisce in 15 punti i "valori per agire".
DEMOCRAZIA
1) La sinistra moderna è democratica, nella tradizione che va da Rousseau al movimento anti-totalitario. Essa crede nel potere del popolo, esercitato dal popolo e per il popolo (...). Potere al popolo non vuol dire però potere ai populisti. A chi crede di poter vincere semplificando i problemi, risvegliando gli istinti e infiammando le passioni, noi rispondiamo che il popolo comprende la complessità del reale. Non c'è realtà che non si possa dire, e la verità è il solo modo per durare nel tempo.
LIBERALISMO
2) La sinistra moderna è liberale, nella tradizione di Montesquieu o di Spinoza; e rifiuta di cedere alla destra questa bella parola, nata a sinistra. Essa crede nella legittimità dello stato di diritto, nell'efficacia delle iniziative provenienti dalla società civile, nella necessità dei contropoteri. Rispetta i diritti individuali, e ritiene che nuove libertà siano tuttora da conquistare: libertà dall'ignoranza e dall'oppressione, per le minoranze e per le donne. E pensa che per costruire uno stato veramente imparziale resti ancora molto da fare.
INTEGRAZIONE
3) La sinistra moderna sostiene l'integrazione. Essa crede nella libertà di coscienza e d'opinione in una società multiculturale, e intende al tempo stesso garantire la neutralità laica nello spazio pubblico. Nessuna eccezione a questo principio può essere giustificata in nome dell'integrazione nella società francese delle comunità di origini straniere.
LAVORO
4) La sinistra moderna sostiene il lavoro, che considera come un valore fondamentale per l'integrazione (...). E' consapevole che il dinamismo di un'economia non si misura sulla sua capacità di evitare la distruzione di posti di lavoro, ma su quella di crearne più di quanti ne sopprima. Per la sinistra, la priorità non è difendere ogni singolo posto di lavoro, ma consentire a tutti di poter cambiare lavoro senza timori, se lo desidera o se vi è costretto. Altre priorità sono lo sviluppo delle possibilità di avanzamento professionale, così come la lotta contro le nuove forme di disagio sul lavoro generate dal mondo moderno.
REGOLE
5) La sinistra moderna sostiene le regole e crede nel ruolo regolatore dei pubblici poteri, cui spetta il compito di correggere le disuguaglianze sociali. Ritiene necessario rivedere il funzionamento e le modalità d'intervento di uno Stato che rischia l'impotenza, e a causa del suo deficit e del suo debito compromette il futuro dei nostri figli. La disponibilità di denaro pubblico è limitata e continuerà ad esserlo, per cui occorre destinare questi mezzi alle priorità della crescita e della giustizia sociale, piuttosto che a perpetuare l'esistente o a soddisfare interessi settoriali. La sinistra moderna crede in una riforma profonda dell'organizzazione dello Stato (...). Ritiene che numerosi settori dei servizi pubblici possano essere affidati a gestori privati, sotto controllo pubblico.
TASSE
6) La sinistra moderna sostiene la redistribuzione. Essa non crede che l'accumulo di ricchezze da parte di pochi sia la condizione necessaria al progresso di tutti. Al contrario considera un impegno costante per l'uguaglianza, oltre che socialmente giusto, anche efficace sul piano economico: innanzitutto per le pari opportunità e contro la riproduzione dei divari sociali attraverso la scuola; e in secondo luogo per la correzione delle disuguaglianze, non solo in materia di redditi ma anche di accesso al lavoro, all'alloggio, ai trasporti e alla salute. Per la sinistra moderna, questa lotta non deve passare attraverso un innalzamento delle imposte, ma esige una miglior ripartizione della spesa pubblica: in altri termini, si tratta di chiedere ai ricchi di pagare di più per i servizi forniti alla popolazione nel suo insieme, e di offrire più servizi pubblici a chi ne ha maggior bisogno. Il servizio pubblico non deve mai accollare alla popolazione il finanziamento dei bisogni dei privilegiati; deve essere abbondante per i meno abbienti, e produttivo per tutti. La sinistra moderna è favorevole a un'imposta di successione elevata per i nuclei familiari più facoltosi, dato che la parità delle opportunità passa necessariamente per la rimessa in gioco dei patrimoni acquisiti, almeno una volta per generazione.
RICERCA
7) La sinistra moderna è progressista. Essa crede che il progresso scientifico e l'innovazione tecnologica siano sempre fattori di benessere per la maggioranza, e forniscano a volte l'occasione per rimettere in discussione alcune rendite ereditate dal passato. Ritiene che la competitività della nostra economia e la capacità di generare durevolmente piena occupazione non dipendano dallo sforzo di preservare il mondo di ieri, ma dall'innovazione e dalle facoltà di adattamento. (...) Ha fiducia nella capacità degli scienziati e ricercatori di progredire nella conoscenza di ciò che nuoce alla salute, così come dei mezzi per salvaguardarla; e vuole che ciascuno possa accedere ai presidi terapeutici più progrediti.
SCUOLA
8) La sinistra moderna è il partito dell'educazione, in quanto persegue sia l'eccellenza accademica che la democratizzazione dell'accesso alla conoscenza. Essa rifiuta di dover scegliere tra una scuola di massa mediocre e un'istruzione d'alto livello riservata a un'élite. La chiave di volta del progresso sociale è una scuola di massa capace di democratizzare l'eccellenza e di promuovere per tutti l'accesso alla cultura, combattendo la riproduzione delle disuguaglianze sociali e preparando gli studenti a un mercato occupazionale esigente e mobile. E' innanzitutto a scuola che si rimescolano le carte dei destini sociali.
SICUREZZA
9) La sinistra moderna sostiene il diritto alla sicurezza, nel quale ravvisa un elemento essenziale del contratto sociale. Sarà dura contro i criminali ma anche contro le cause del crimine.
ECOLOGIA
10) La sinistra moderna è ecologista (...). Difende il diritto di tutti gli uomini a beni essenziali come la qualità dell'aria e l'accesso all'acqua. La sinistra moderna crede nella definizione di regole internazionali e in un'organizzazione mondiale per l'ambiente.
EUROPA
11) La sinistra moderna è europeista (...)perché auspica che nel concerto delle nazioni possa levarsi una voce in favore di un nuovo ordine internazionale di solidarietà e di diritto.
MONDO
12) La sinistra moderna è internazionalista (...). Crede nell'antico sogno di un nuovo ordine internazionale fondato sulla pace, sul diritto e sullo sviluppo permanente. Crede che il dovere d'ingerenza sia partecipe del progresso delle civiltà.
MORALITA'
13) La sinistra moderna è morale, e considera necessaria l'esemplarità delle classi dirigenti, sia nel settore privato che nella gestione di quello pubblico. Le élite non possono essere legittimate a sostenere l'immobilità, l'adattamento e la flessibilità, se al tempo stesso godono di privilegi occupazionali o di uno status d'altri tempi. La sinistra è altresì favorevole a una certa sobrietà nello stile di vita dello Stato e delle personalità pubbliche, all'abolizione del cumulo dei mandati, alla limitazione della durata delle funzioni elettive e alla soppressione dei regimi protetti a favore dei titolari di alte cariche pubbliche. Al tempo stesso auspica l'esemplarità dei comportamenti, così come la trasparenza e la regolamentazione delle remunerazioni e dei vantaggi di cui beneficiano i responsabili delle imprese. Non si fa un progetto politico con la morale, ma neppure se ne può fare a meno.
REALISMO
14) La sinistra moderna è realista: crede nella pedagogia del cambiamento, nella necessità di spiegare.
TRASFORMAZIONE
15) La sinistra moderna vuole la trasformazione. Rifiuta i falsi fatalismi, e vuole portare la speranza senza seminare illusioni.
(Traduzione di Fabio Galimberti
e Elisabetta Horvat)
[...]
17/09/07 21:25 Questo fa parte
di:Blogger

..sì, perché non voglio mettere uno di quei titoli ovvi e iperabusati tipo "Il Grillo parlante", "Grillo che salta"...e oscenità simili...
...ma la situazione è troppo interessante per lasciarla passare inosservata...
Grillo e il Vaffanculo Day (e un po' basta con quegli eufemismi di "V-Day", Vaffa-Day"...chiamiamo le cose con il loro nome).
Analizziamo in maniera brutalmente lineare i problemi, o una parte dei problemi, posti dall'uomo e dall'evento da lui innescato:
1) La politica italiana è in crisi. VERO, crisi profonda, di consenso, e ancor più di rappresentatività, ovvero non sembra più riuscire ad essere lo specchio più o meno fedele della società cui sottende. Ma davvero quello che serve è un nuovo movimento? E perchè questo dovrebbe riuscire là dove altri (buoni ultimi i "girotondini") hanno più o meno evidentemente fallito?
2) I luoghi dove le leggi che guidano e regolano (o dovrebbero farlo) il nostro paese vengono concepite, "estese" come si diceva una volta e raffinate sono distanti, troppo distanti dalla vita comune della maggioranza delle persone. VERO, ma siamo proprio sicuri che la soluzione che riduca "la distanza tra politica e società civile" (come si suol dire, quasi sottintendendo che la politica sia società incivile...) stia nelle per ora rozze e limitate "tre leggi di Bologna"?
3) Accusare di qualunquismo una persona solo perché porta in piazza problemi scomodi e malcontento diffuso contro quello che si rappresenta, o si pretende di rappresentare, è o può essere una facile scappatoia per evitare di affrontare il problema. VERO, ma circonfondersi di un'aura di infallibilità presunta concessa dall'audience internettiano, non è una pericolosa deriva populista? O meglio, siccome come dicevano i latini "est modus in rebus", non è forse altrettanto importante il medium che il messaggio?
4) Tema libero (
Insomma, i problemi evidenziati ( e non "posti", i problemi suddetti esisterebbero anche senza Grillo e i Vaffanculo-boys...) dal fenomeno sono numerosissimi e complessi, e ci vorrà chissà quanto per comprenderli fino in fondo...ma per il momento, concordo con chi ha detto che Grillo non riempie in questo modo alcun vuoto, poichè non offre soluzioni, ma solo amplificazione alla protesta più o meno latente.
Stay Tuned...
Mr.Frost
Anno (accademico) nuovo, vita (accademica)
nuova... 
17/09/07 17:44 Questo fa parte
di:Blogger

...eccomi qua...dopo aver passato la selezione del test d'ingresso, si comincia con Scienze Della Comunicazione... (un blogger a scienze della comunicazione...chissà quanti "colleghi"...chissà di quanto più bravi...).
Due consolazioni iniziali: NON sono il più vecchio (c'è chi è messo molto meglio di me dal punto di vista anagrafico, ma non sono proprio il fondo del barile...
Seguiranno news...
Stay tuned...
Mr.Frost
Update: Complimenti al mio fratello di sangue che ora è un avvocato a tutti gli effetti, ovvero anche sulla carta intestata, oltre che nel cervello e nella cultura giuridica... adesso manca solo la mia dolce metà e il suo ferocissimo confronto senza esclusione di colpi con la SSIS.
Sette Vite Come I Gatti
20/08/07 11:15 Questo fa parte
di:Deliri...

...ma a me ne basterebbe anche solo una come (cioè DA) gatto...
sì perché con le giornate come oggi di cappa plumbea (abbastanza frequente, a dir la verità, negli ultimi tempi), se sei un gatto nessuno pretende che tu esca di casa...ed appare assolutamente normale e naturale che tu stia comodamente stravaccato sul divano/poltrona del caso, guardando il soffitto bianco all'inseguimento dei tuoi safari immaginari...
Ho bisogno di dormire un po'...
Stay Tuned...
Mr.Frost
Walkin' On The Moon...
14/08/07 13:43 Questo fa parte
di:Deliri...

Pomeriggio fiacco, tempo (atmosferico) funestato da una cappa color grigio ghisa alternato con un bianco sporco che non lascia speranza sulla possibilità di miglioramento... (chissene, tanto a Ferragosto lavoro...).
Comunque, si attua la tattica migliore per sopperire alla tripletta turno pomeriggio/tempo di guano/niente in televisione...si scribacchia sul blog e si ascolta buona musica...negli intervalli liberi, ovvio...
Stavo comunque leggendo, nel mentre, l'articolo di Repubblica sull'intrusione hacker nella Home Page delle Nazioni Unite,e mi stupivo...
...solo che credo di essere l'unico che si stupisce del tono degli articoli e del clamore trasudante sconvolgimento degli stessi; possibile che tutte queste "penne", la cui qualità varia statisticamente (suppongo) da "onesto scribacchino" a "professionista scafato" siano rimaste così sorprese nel constatare che tre persone possono "bucare" il sito dell'ONU (per di più per un semplice defacciamento, parziale inoltre) con relativa facilità?
Ma dove hanno vissuto negli ultimi dieci anni? (lasso di tempo random...)
Combinazione vuole che stia leggendo proprio in questi giorni "L'arte dell'Intrusione", coautore quel Kevin D. Mitnik meglio conosciuto come il "Condor", autore di alcune delle più famose e "spettacolari" azioni di hacking di sempre.
Devo dire che è sempre una lettura interessante (complice il coautore, probabilmente deputato alla stesura in forma leggibile del tutto...) ed istruttiva, sebbene a mio avviso notevolmente meno stuzzicante del precedente "L'arte dell'inganno" (tutto incentrato sulle tecniche di ingegneria sociale, mentre quest'ultimo vira chiaramente più sul tecnico...).
E' un buon testo a sostegno dell'ipotesi madre della sicurezza informatica: l'unico computer sicuro al 100% è quello spento, scollegato dalla rete e chiuso a chiave in un armadio blindato.
Eppure...
Eppure questi signori trattano un semplice defacciamento come un capolavoro dell'hacking, e addirittura alcuni davano più risalto all'atto in sè (tecnicamente non trascendentale, o comunque inferiore ad altri casi di hackeraggio) che al messaggio, abbastanza ridicolmente descritto in taluni servizi/articoli come "anti-americano e anti-israeliano".
Per ulteriore visibilità ad un messaggio importante, che sia o meno condivisibile:
"Questa è una cyber-protesta contro Israele e gli USA: non uccidete i bambini e altri civili. Pace per sempre, no alla guerra".
Direi che una dichiarazione del genere meriti un po' più di attenzione, rispetto allo sfruttamento di qualche exploit software derivante da una programmazione poco accorta o frettolosa, da mancati aggiornamenti di sistema o patch intempestivamente rilasciate ed ancor più intempestivamente applicate...
Stay Tuned...
Mr.Frost
N.B. Una bambolina di pezza virtuale a chi indovina quale brano stavo ascoltando al momento di scegliere il titolo del post...
Il Correttore Di Bozze
07/08/07 07:28 Questo fa parte
di:Deliri...
Un Popolo Di Navigatori?
31/07/07 22:43 Questo fa parte
di:Blogger

La domanda è puramente retorica, sia chiaro.
Non credo che le "passioni travolgenti" di cui noi italiani sembriamo così facilmente essere prede, siano altro (almeno nel 99% dei casi) che infatuazioni.
Sono andato a vedere (in extremis, vergognavergognavergogna!, la mattina dell'ultimo giorno) le "Tall Ships", definibili sinteticamente come imbarcazioni classiche a vela, di particolare (pare) valore tecnico/storico/artistico, impegnate in una regata semi-competitiva e (dicono) assai spettacolare.
Beh, la folla richiamata dall'evento era decisamente tanta; e pur se in mezzo all'ammasso (di cui anch'io facevo parte, chiaro) c'erano sicuramente alcuni appassionati autentici, esperti e competenti, la gran parte dava quella strana impressione di "navigatori da salotto" che tanto facilmente si incontra in periodo di Coppa America.
Quella razza particolare che, nata rigorosamente non più vicina al mare di Belluno, in queste occasioni dà sfoggio di una "Kültüra" marinaresca impressionante ed imbarazzante allo stesso tempo.
Impressionante perché a sentirli sembra di aver di fronte Paul Cayard; imbarazzante perché si sa benissimo che non hanno mai messo piede su nulla di più marinaresco di un pedalò..
Insomma, un po' come dice Stefano Benni quando prende ferocemente in giro i titoli della Gazzetta post medaglie olimpiche: un popolo di navigatori (come da oggetto...), ma anche di schermidori, karateki (si scriverà così?), tiratori con l'arco, la balestra, la fionda e financo le freccette.
Che resta di tutto questo? Una foto, caruccia ma niente di trascendentale, fatta con l'obiettivo sbagliato (ahi, che erroraccio da dilettante, quale poi in effetti sono...).
Sport...
24/07/07 22:02 Questo fa parte
di:Flickr

Per gli "amateurs" (alla francese, nessun riferimento al livello...non ho i mezzi e le competenze per giudicare...) ho aggiunto la galleria fotografica (nella pagina omonima) della partita tra Genova e Aosta Bugs. Se qualcuno è interessato alle foto, anche ulteriormente ritoccate o ingrandite, il mio contatto è in fondo alla Home page...
Stay Tuned..
Mr.Frost
UPDATE: la galleria è stata dismessa, in attesa di nuove foto...ma le immagini sono sempre disponibili, come indicato sopra...
Questo E' Il Ballo dell'Estate... (Abballo Io Che Abballi Tu!)
21/07/07 16:50 Questo fa parte
di:Deliri...

...e grazie a Latte e i Suoi Derivati...
Abbiamo scoperto (grazie Giorgina®!) e "battezzato" l'antidoto al Virus dell'Estate...ma sì, quel fisiologico bisogno di tormentone che prende un po' chiunque all'approssimarsi della stagione calda...e che fa assurgere agli "onori della cronaca" gente che mai e poi mai in condizioni normali sarebbe stata degnata di uno sguardo. (tipicamente, almeno un buon 50% è costituito da musica sudamericana...meneito, macarena e oscenità simili
Ed ecco dunque L'AMMAZZATORMENTONE...una cosa talmente ridicola che potrebbe passare tranquillamente per "la colonna sonora dell'estate", non fosse che...che è troppo anche per la stupidera estiva. Sì, perchè qua dietro c'è del talento, signori...e dell'umorismo vero, come ce n'è poco in giro.
Enjoy...
http://www.youtube.com:80/watch?v=zkjZJFvvtT8&NR=1
Stay Tuned...
Mr.Frost
Un'estate fa...
09/07/07 16:59 Questo fa parte
di:Blogger
Omaggio, Tributo, Riconoscimento (grazie a Frankie
Hi-Nrg...
)
06/07/07 16:45 Questo fa parte
di:Deliri...

Tra il miliardo di cose viste sentite e accadute durante il mio periodo di assenza, vorrei marcarne particolarmente una, rendendo omaggio ad uno dei testi musicali italiani più belli degli ultimi tempi.
"La Sindrome di Bangs" (da: "La Seconda Rivoluzione Sessuale" dei Tre Allegri Ragazzi Morti)
solo un passo, chè il brano ed il disco riflettono la stessa genialità:
"...isterico con stile
praticamente una rock and roll star
il più intelligente del bar
se lo tiri fuori
praticamente il più vandalo..."
Una folgorazione...alle prossime!
Stay Tuned...
Mr.Frost
Ancora Vivo...
30/06/07 17:05 Questo fa parte
di:Deliri...

...anche se a giudicare dalla colpevole assenza di MESI (
Comunque, sono successe un miliardo di cose, e dovrei scrivere venti pagine per ognuna; troppe, per essere sopportabili. Ragion per cui farò un "salto temporale" e riprenderò a scarabocchiare qualcosa su queste pagine virtuali a partire da ora.
Se mai dovessi aver bisogno di richiamare qualcosa di successo e non commentato, affronterò l'argomento "in loco"...
Stay Tuned...
Mr.Frost
Un'immagine per la giornata... 
27/03/07 23:18 Questo fa parte
di:Blogger

...giornata, per la cronaca, di quelle grigie ma non in maniera intollerabile... più un discorso di mood... se si fosse messo a piovere ( e avessi potuto starmene in casa, invece di fare pomeriggio...) sarebbe stata anche una giornata niente male... divano, plaid, un bel libro (attualmente sto leggendo "Critica della ragion criminale", di Michael Gregorio, Einaudi Stile Libero... davvero niente male, anche se sono ancora all'inizio...), un bel po' di Jazz di sottofondo... insomma una giornata da coccole autoconcesse...
...
certo, poi ho dovuto fare pomeriggio...ma va bene anche così.
...
tanto neppure pioveva...
Stay Tuned...
Mr.Frost
Una Libbra Di Carne...
20/03/07 21:14 Questo fa parte
di:Blogger

Mi stupisco, e non in positivo, dei commenti che sento fare dalla cosiddetta "gente comune" a proposito della liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo.
Mi spiego meglio: ho ascoltato stasera, per una ventina di minuti, la trasmissione "Zapping" in onda in orario (per il sottoscritto) di cena; è una trasmissione piacevole, tratta temi di attualità senza il ritmo forzosamente "usa e getta" che stanno sempre più adottando i nostri telegiornali, e ben distribuendo il tempo (poco, purtroppo) a disposizione tra telefonate degli ascoltatori e commenti degli ospiti, riesce a dare una visione critica abbastanza varia su temi importanti e disparati.
P.S. L'unica cosa che non condivido è la conduzione, troppo "incisiva" (siamo buoni, và...) e schierata...ma almeno l'orientamento è chiaro...
Ebbene, questa sera ho avuto modo di ascoltare almeno un paio di telefonate...forse di più...il cui sunto pareva essere incredibilmente questo: "Siamo tutti felici e contenti che Mastrogiacomo sia vivo e vegeto, ma perchè abbiamo dovuto pagare? In fondo, lui sapeva benissimo di andare in una zona pericolosa, una zona di guerra, e dunque?"
Stiamo forse dando un peso, un valore DEFINITO e pertanto monetizzabile e computabile alla vita di una persona?
E che dire di Luttwak che in questo momento, ospite a Ballarò, non trova di meglio da fare che paventare la possibilità che uno dei Talebani liberati vada in giro a metter di nuovo bombe, con l'implicito (ma neanche troppo...) sillogismo che la vita di Mastrogiacomo "costerebbe" in quel caso le XX vite delle eventuali vittime...
(tra parentesi
Lo stesso Luttwak che insinua che i sequestrati siano per la maggior parte italiani perchè, testuali parole, "gli Italiani pàgano".
Di nuovo a confrontare moneta e libbre di carne...davvero non ci siamo, direi...
Stay tuned...
Mr.Frost
Dal Mare Magno Delle Impresentabili
08/03/07 16:43 Questo fa parte
di:Flickr

Le foto erano davvero tante...quelle decenti, desolantemente poche...
Comunque, una di quelle salvatesi raggiunge l'onore (dubbio) della prima pagina del siterello...
Nella fattispecie, una delle "superstiti" della spedizione notturna in Fiumara con EvilMax...
Enjoy!
P.S. Ho messo la versione "editata", decisamente più simile a quello che il mio occhio vedeva... Penso che comunque dovrò cercare un modo "agile" di postare le foto sul sito...nel frattempo, per la massa continuerò ad appoggiarmi al mio account Flickr... che dovrò aggiornare a breve...
Stay tuned...
Mr.Frost
L'Esplorazione Prosegue...
08/03/07 12:24 Questo fa parte
di:Flickr
Ready to go?
05/03/07 16:28 Questo fa parte
di:Blogger
Sono circa un paio d'ore
che smanetto (a dispetto di quanto dice l'ora del post...), e devo
dire che Rapidweaver è davvero una bestia...voglio dire, è notorio
che sono un ignorante totale in HTML e simili, ma nonostante ciò mi
sembra che il risultato non sia proprio da buttare...
Sempre più in trip...stay tuned...
Sempre più in trip...stay tuned...
Anno Nuovo, Esperimento Nuovo...
05/03/07 15:52 Questo fa parte
di:Deliri...

Non contento di aver "infestato" Blogger e Flickr, mi butto decisamente nel Web 2.0, conscio di aggiungere il mio delirio a quello che normalmente va sotto il nome di "User Generated Content"...
Portate pazienza...sarete salvati dal mio non infinito tempo libero...e FORSE anche un po' dalla mia decenza...




