In Memoriam...

...è perchè era uno capace a scrivere ( ‘azz, se era capace... ). E’ perchè aveva l’incredibile capacità, ineguagliata ed ineguagliabile, penso, di parlare di argomenti complicatissimi di cui non ti sarebbe importato di meno, rendendoli non solo perfettamente comprensibili, ma addirittura avvincenti ( ...voglio dire, a quanti di quelli che hanno letto “Congo” interessava il processo di “addestramento” negli studi sui gorilla? via, su, non scherziamo... ). E’ perchè Congo, Sfera, Andromeda, Jurassic Park, Timeline, tutti i romanzi con il suo “gruppo di sfigati con problema enorme creato da altri”, beh, è un piacere leggerli, li identifichi subito: ed allora smetti di leggere (tipicamente dopo 20/30 righe...) ti sistemi bene in poltrona o sul divano, comodo, stacchi il telefono e ti immergi in tutto e per tutto in quel mondo che ti aspetta, gustandone (anche un po’ sadicamente) ogni complicazione, ogni problema apparentemente insormontabile che i suddetti “sfigati” devono necessariamente affrontare, ogni riga, ogni parola...leggera, eppure capace di darti l’assoluta certezza di essere stata scelta con precisione.
(mi viene uno “stream of consciousness” allucinante ogni volta che parlo di lui e dei suoi libri, ma che ci posso fare? se oggi sono un lettore così vorace, parte del merito è sua...)
Ora non c’è più.
Ma come tutti i grandissimi scrittori, ci ha lasciato la parte migliore di sè: i suoi libri. E di questo non gli sarò mai abbastanza grato.
Ciao, Michael.
Stay Tuned...
Mr.Frost