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...è tutto teatro dell'arte...

napoli1pz9

...è che a volte (spesso, recentemente...) mi ritrovo a ringraziare il destino, la sorte o chi per essi di non essere nato a Napoli, di non sentirmi napoletano.

E non nel senso che quest’affermazione potrebbe assumere se letta nel modo “classico”.

Sono fortunato, vivo nella mia città e la amo alla follia, con tutte le sue magagne, i problemi, ma anche con le opportunità e le qualità che le riconosco da sempre, con quella sua unicità che colpisce chiunque sia disposto a guardarla senza badare ai luoghi comuni e lasciandosi stregare...

E’ di questi giorni l’annuncio da parte dell’attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che l’emergenza rifiuti in Campania ed in particolare a Napoli può considerarsi risolta. La crisi nella sua fase più acuta è passata, l’azione dell’esecutivo ha portato entro i (brevissimi) tempi promessi in campagna (Campania?) elettorale i risultati che si attendevano da tempo, tutti sono felici e contenti e la città e il Paese hanno recuperato il loro decoro internazionale.

O no?

A parte i servizi delle televisioni straniere, pronte a lanciarsi sullo scoop della situazione (in effetti indegna di un qualsiasi paese, anche paracivile) allucinante in cui versava il capoluogo campano, poi altrettanto sollecite a dare un eccezionale risalto all’ “impresa” della pulizia...

...a parte la patetica proliferazione di “veline di Governo” (TG4, TG5, Studio Aperto con addirittura uno speciale dal titolo “Napoli, Punto e a capo” su tutti, vero compiuto ed istruttivo esempio di propaganda esasperata...), veline, si diceva, pronte e sollecite nel renderci partecipi delle “magnifiche sorti progressive” di Napoli liberata dalla monnezza...

...a parte i dubbi (che a me paiono seri, concreti e circostanziati...purtroppo per i napoletani) espressi in più e più blog quali DecidiamoInsieme (titolo meraviglioso, peraltro...) e Giornalettismo.com, secondo i quali la situazione non è così linda come la si dipinge...

...a parte tutto questo e decine di altre cose, il sentimento di cui parlavo all’inizio nasce soprattutto dai servizi “di contorno” che in questi giorni ci vengono somministrati.

Sì perchè sembra che di Napoli non si possa parlare senza oscillare drammaticamente tra due poli, il terzo mondo e Pulcinella, entrambi talemente semplicistici ed irreali da risultare quanto di più umiliante riesca ad immaginare per chi alla propria città tiene davvero.

E così ai servizi televisivi (giornalistici mi sembra francamente eccessivo) con “musichetta tristissima del caSo”™ di sottofondo, slow motion e tutto l’armamentario tipico del “dramma incombente”, si affiancano quelli che mostrano gli “indigeni sorridenti” e liberi dall’oppressione della monnezza, supportati dalla tarantella più tipica...

...ed è per questo, penso, coadiuvato dallo spleen che solo i Sigur Ros (Njosnavelin - Nothing Song) sono in grado di evocare, che non mi dispiace in questa circostanza non essere napoletano.

Non mi dispiace perché penso che non resisterei; penso che se facessero una cosa del genere alla mia città, potrei tranquillamente mettermi seduto al centro di piazza DeFerrari, schiarirmi la gola ed urlare; urlare che non si può, non si deve, che non si fa così; che io in quanto cittadino e persona non mi merito di sentirmi perennemente fuori dal mondo reale, intrappolato in un limbo di assurdità permanente, di percezione alterata che ha il sinistro potere di farmi credere che in qualche modo questo sia il mio ineluttabile destino...

E alla fine, conscio di poter fare assai poco per cambiare tutto questo (in virtù degli interessi che giustificano il mantenimento dello status quo fin quando conviene, ed il capovolgimento apparente e comunque strumentale all’occorrenza...), penso che emigrerei; no, forse emigrare non è il termine corretto: scapperei, fuggirei a gambe levate da casa mia, ed è la peggiore condizione che riesco ad immaginare.

Ecco perché egoisticamente, limitatamente, mediocremente, inconsciamente (ma neppure poi tanto), di quando in quando tiro un sospiro di sollievo all’idea di non essere napoletano.

Perché nessuno dovrebbe essere costretto a recitare la propria vita, invece di viverla, per il piacere ed il tornaconto di qualcun altro.
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Insulto Per Insulto

Piazza Navona

Personalmente, lo ammetto, l’ho pensato per anni.

Che uno dei danni maggiori che l’ingresso in politica (se così la si vuol chiamare) di Berlusconi sarebbe stato l’esasperazione dei toni, ed un apparentemente inevitabile quanto assolutamente avvilente appiattirsi dei “concorrenti” sul modello urlato di chi ha portato ad avere peso in Parlamento la Lega (con tutti i personaggi che conosciamo...) e sdoganato gli ex-fascisti di Alleanza Nazionale (finché è esistita).

Ero stato parzialmente (solo parzialmente, purtroppo, ché di “cadute di stile” ne abbiamo viste parecchie) smentito dall’atteggiamento sostanzialmente “differente” tenuto fino ad ora dall’attuale opposizione, la quale pur concedendosi appelli per la difesa della Repubblica “dall’emergenza democratica” (non che certi atti dei governi di centro-destra non fossero indegni di uno stato democratico repubblicano, ma certi “proclami” mi lasciano sempre perplesso sugli effetti, con un grosso rischio boomerang per chi li emette), aveva di fatto tentato, soprattutto con le leadership di Prodi e con il PD di Veltroni ultimo scorso(io), di tenere il dibattito su toni civili, da paese normale insomma (sebbene noi non lo siamo, e questo è evidente da un bel po’, ormai).

Tutto fino all’altro ieri.

Il canovaccio si presentava, almeno ad osservatori profani quali il sottoscritto, già visto e purtroppo lasciava presagire la solita scarsa efficacia pratica...manifestazione di piazza per raccogliere e mostrare il dissenso contro un governo che ancora una volta, pare avere una “strana scala di priorità”...

...eppure, qualcosa di diverso doveva esserci, sottopelle, ed il perché è presto detto: il PD tentenna, non si pronuncia inizialmente, poi decide apertamente di NON aderire alla manifestazione.

Ora, perché lo stesso PD non abbia partecipato ufficialmente a manifestazioni tipo quella “antagonista” al “Family Day”, è fin troppo chiaro: idee e correnti opposte sull’argomento convivono al suo interno in base ad un patto di non belligeranza stile “non facciamoci troppo del male”, e dunque meglio lasciare “libertà di coscienza” (buffo come una posizione assolutamente sensata, visti gli argomenti in ballo, sia frutto di un calcolo di sopravvivenza politca e non della naturale considerazione che sia la più vicina alla logica...).
Ma questa, in fondo, si presentava DAVVERO solo come l’enesima dimostrazione che il Paese “non ama” Berlusconi, anche se una parte consistente di esso continua a votarlo con insistenza appena ne ha l’occasione (potere degli interessi privati? “potenza di fuoco” dell’apparato televisivo-giornalistico? memoria corta? tutte le precedenti?).

E allora perché questo “pudore”? Sarà stato sesto senso, sarà stata esperienza politica maturata, sarà stato qualsiasi cosa, ma il PD questa volta ci ha davvero preso.

Perché pur condividendo le tesi (un po’ meno i modi...) dell’organizzatore principale della manifestazione DiPietro, qua si è veramente toccato il fondo.
Spiace dirlo, perché quando persone di cui si ha una certa stima (personalmente Sabina Guzzanti, certo non Beppe Grillo...) cadono così in basso e dimostrano di preferire i “colpi ad effetto” all’argomentazione che sempre hanno usato, e che in fondo si potrebbe dire li abbia “accreditati” per quei personaggi influenti che sono, beh, la differenza tra tiratore e bersaglio si riduce drammaticamente. (significativa per il livello di “devastazione” raggiunto, l’immediata presa di posizione dello stesso Di Pietro, e ancor di più quella di Furio Colombo, notoriamente mai “morbido” quando si tratta di esprimere le proprie opinioni...).

Posso anche personalmente capire l’esasperazione, dettata in primis dal fatto che sembra che in Italia da oltre deci anni a questa parte gli argomenti logici o sensati abbiano assai poco appeal e nessuna presa, ma perché abbassarsi al livello di un Borghezio qualsiasi?

Quale servizio si pensa di rendere a quello Stato Democratico Repubblicano che si pretende di voler difendere dal degrado, se a quel degrado si contribuisce in maniera così spettacolare?

Forse che non esistono argomenti “civili”, “normali”, in una parola “democratici” per contestare l’operato e le intenzioni di Mr.B?

Non basta far notare che la norma “bloccaprocessi” , il provvedimento che mira ad azzerare l’uso delle intercettazioni, l’articolo “mimetizzato” in un’altra proposta di legge ( ritirato quando “scoperto” ) per evitare lo spostamento DOVUTO di Rete4 su satellite, o ancor più smaccatamente il cosiddetto “Lodo Alfano” sono comparsi o Ricomparsi all’orizzonte in tempi recenti? Che l’esigenza di “salvaguardare” le “più alte cariche dello Stato” dalle azioni della magistratura è PROVVIDENZIALMENTE sentita come impellente solo da quando Berlusconi è presidente del consiglio?

Non basta un articolo freddo, puntuale e spietatamente preciso come quello di Giuseppe D’Avanzo su Repubblica.it dell’altro ieri?

Non basta far notare che Berlusconi, in quanto titolare di concessioni pubbliche, non può ricoprire la carica per cui si è candidato, e in quanto pluriindagato, non avrebbe dovuto candidarsi quantomeno per opportunità e “buon gusto politico”?

Non basta far notare che chi come lui si professa innocente perseguitato ad ogni piè sospinto, dovrebbe avere come unico fino l’ACCELERARE lo svolgimento dei processi, in modo tale che questa sua lampante inocenza risulti chiara a chiunque, incontestabilemente, invece che trascinarsi nel dubbio?

Non basta far notare che a provvedimenti che definire populisti è poco (“l’elemosina” dela card prepagata di 400€ ANNUI ai pensionati minimi, perlatro solo a circa un quinto di coloro che sono ufficialmente sotto la soglia di povertà; l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, che sottrae risorse agli Enti Locali, e prevedibilmente costringerà questi ultimi ad allocare meno risorse ai servizi al cittadino; i provvedimenti “tolleranza zero” contro i ROM, il tira e molla di Bertolaso sulla spazzatura, di cui peraltro si parla ASSAI meno che prima delle elezioni...) si “alternano” pericolosamente proposte di legge che hanno un unico obiettivo sottotraccia abbastanza evidente, o che tale dovrebbe essere visto che con Berlusconi ci “conviviamo” da 14 anni ormai...

Non basta far notare che non esiste probabilmente nulla di più scorretto in termini di rapporti tra le istituzioni ed i poteri democratici, che bollare come “fascisti” e “sovversivi” (solo a titolo di esempio, l’elenco completo dovrebbe essere assai più lungo) l’opposizione e la magistratura?

Non basta far notare tutto ciò?
Forse no, in termini di risultato politico, poiché sono cose note da anni e pare non scalfiscano minimamente le idee di chi continua a votare per Forza Italia/Popolo Dele Libertà, ma è più che sufficiente per poter dire di aver fatto la propria opera di “vigilanza democratica”.

Che di questi tempi, pare essere il massimo risultato ottenibile.
Speriamo che Obama vinca le presidenzali USA, ma se dovesse perdere, un appello: “Barack, vitto e aloggio li offro io, vieni a farti un giro da ‘ste parti? Perchè, per ora, sembra proprio che WE CAN’T... ”.

Stay Tuned,
Mr.Frost
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Stop, Rewind & Play

L'uomo Che Ride

L’avrò visto...chessò, 4? 5 volte?
Eppure ogni volta è più bello...ogni volta mi sorprendo a notare nuovi dettagli, particolari che prima mi erano sfuggiti, persi nel fiume di una narrazione perfetta; un meccanismo ad orologeria che dissemina, come solo i capolavori sanno fare, indizi e “trame” ovunque, per poi raccogliere tutti i fili e svelare il disegno solo in un finale al cardiopalma, un’unica ininterrotta accelerazione da caduta libera lunga almeno 4 puntate...

Sì, decisamente, come i due film omonimi, Ghost In The Shell - Stand Alone Complex è una gioia per gli occhi e le cellule cerebrali...

Consigliatissimo a chiunque sia pronto a scoprire che i grandi film non hanno più bisogno di essere realizzati obbligatoriamente “nel modo classico”, e che le grandi storie prescindono dalla (pur splendida in questo caso) forma in cui sono realizzate.

Ora vado a rivedermi i due film... Happy

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Disagi & Disagi

juno

Si è pronunciata spesso la parola “disagio”, in questi anni. Spesso associata semiautomaticamente alle parole “giovani”, “gioventù”, “ragazzi” e affini.

Ora, in virtù di questo capzioso martellamento mediatico (ché mai nessuno mi convincerà che esista un martellamento mediatico privo di secondi e terzi e quarti fini, dunque capzioso...), siamo familiari alle “manifestazioni” di questo disagio: violenza, consumo di droga, depressione, bullismo...ogni atteggiamento “degenere” ci viene sistematicamente e ciclicamente propinato come “figlio” di questo onnipresente disagio...

Alla collezione sembra aggiungersi a pieno titolo l’inquietante aumento del numero di suicidi in un paesino gallese, Bridgend, che ha visto negli ultimi 18 mesi ben 22 giovani tra i 15 ed i 27 anni (cribbio, da ieri non faccio più parte dei “giovani”, neppure secondo le discutibili definizioni allargate dei media...) togliersi la vita.

A parte i folcloristici soprannomi, dati più che altro per ampliare l’effetto mediatico del fenomeno, tipo “Death Town” (che sembra più il titolo di un album degli Avenged Sevenfold, che un terribile marchio di morte e disperazione...), le coincidenze, ché fino a prova contraria di ciò si tratta, sono quantomeno singolari.

Non che non ci siano casi, diciamo così, illustri di “suicidi di massa concordati”: il Giappone ne ha conosciuti parecchi, ed è una “pratica” tristemente diffusa tra gli adolescenti del Sol Levante, facilitata ed “amplificata” nei suoi efetti dalla capillare diffusione di Internet, che tramite social network consente “coordinamenti” a grande distanza, anche da un estremo all’altro del paese.
Senza contare quelli conseguenza dell’adesione a qualche setta millenaristica, che come tutte le buone sette di tal genere, possedendo la verità rivelata, preferisce anziché diffonderla che i propri adepti si ammazzino in massa tipo Lemmings (i roditori, non il gioco...).

Il fatto interessante è che, nel caso di Bridgend, almeno qualcuno si è UFFICIALMENTE chiesto se per caso il tutto non fosse stato gonfiato dai media alla ricerca dello scoop di più classico tipo, quello morboso.
Il finto fenomeno, montato come panna dai quotidiani, avrebbe dunque attirato e spinto all’emulazione anche chi magari era solo un po’ debole di volontà, ed avrebbe portato a ravvisare in episodi separati e solo casualmente vicini nel tempo, legami misteriosi ed oscuri.

Ovviamente, l’inchiesta ha avuto esito negativo, ma ritego che il porsi il problema sia già un passo avanti; non voler considerare, in quella che viene definita costantemente “società dell’informazione”, il peso e l’influenza dei media sulla vita delle persone, sa di atteggiamento che oscilla tra la miopia profonda e la malafede...

Passando ad un altro tipo (tutt’altro tipo?) di “disagio”: a Gloucester, una cittadina del Massachusetts vicino a Salem (sì, proprio la Salem delle “streghe”...), si è verificato quello che pare essere un primo ed unico caso (questo sì...) di “gravidanza minorile singola volontaria”.
Diciassette ragazze tra 15 e 16 anni pare abbiano stipulato un vero e proprio “patto” tra di loro per rimanere incinte.

Le ipotesi, esclusa quella della “suggestione demoniaca” (oddìo, visto il posto, sono più che sicuro che qualcuno avrà formulato anche quella...), sono parecchie: movimento spontaneo “antiabortista” (i movimenti “antiabortisti ufficiali” hanno già eletto il fenomeno, le ragazze protagoniste e tutto il resto a “spot per la vita”, che è come dire spot per se stessi), protesta contro il martellamento (un altro, che combinazione, eh?) di campagne per la castità, notevolmente aumentate in numero e “virulenza” sotto la doppia presidenza Bush, fenomeno di emulazione (c’è chi ha tirato i ballo recenti film di buon successo come “Juno”, dimenticandosi però che lì la scelta di non abortire era successiva ad una gravidanza indesiderata...).

Insomma, facendo il paio con l’isteria prevedibile del “puritanisssimo” New England, un’altra forma si sta diffondendo: quella di psicologi, sociologi ed “esperti”, che come sempre non si raccapezzano di fronte al fallimento totale di quella che si presentava come l’ennesima “strategia definitiva” per la vittoria della morale sulla carne...

L’allarme ora prende forma di soluzioni di riparo, come una maggiore educazione sessuale e psicologica dei giovani, distribuzione gratuita di anticoncezionali nelle scuole, e spiegazione di quali conseguenze possa avere la maternità (o la paternità, ma di questo non si parla nello specifico) a quest’età, soprattutto se “singola”: prodromo sicuro di vita grama per genitori e figli, e tra le prime cause di povertà nel paese...

Insomma, lati diversi dello stesso “disagio”? Gravità diversa dei fenomeni? Forse quello di Gloucester è considerabile meno distruttivo? E perché?

Quale motivo abbiamo per fare una “classifica” di queste manifestazioni? E quale senso ha, se non quello di ridurre a schegge impazzite ed incontrollabili i fenomeni stessi e chi li rappresenta, in modo tale da poterci convicere che no, non è stata disattenzione, non si è trattato di mancanza di rapporto con quest ragazzi, di incapacità di “prevedere” tutto ciò...è semplicemente qualcosa di imprevedibile, di talmente alieno che nessuno, quindi nemmeno noi, avrebbe potuto fare niente prima della deflagrazione.

Ma è davvero così?

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Uno, Due Tre.....Revival!

Se sei sulla trentina ....ti scenderà qualche lacrima dagli occhi.

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una
generazione,quella di noi, quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
fino ai 60 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,non
abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto
e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali,
mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno
mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e
nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le
biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di
divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo
avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween,
quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i
pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto
sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti
piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di
Georgie,abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come
Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo
vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di
Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza
Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra
generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq,ecc.); abbiamo
gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa
significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di
chiunque altro,abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e
gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca
Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano
male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come
resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di
mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara,
l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù,Creamy, Kiss Me
Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie
di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine
vanno insieme.La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci
viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno
è la favorita...
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza
air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe
turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a
prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era
bestiale.
Non c'erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella
che raramente aveva glispallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite uno era
grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre
madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo
l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi,acqua non imbottigliata, che
bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al
gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno dei nostri? Congratulazioni!

Siamo i migliori...

Stay Tuned...
Mr.Frost

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Non di sola HD vivrà l'uomo...

Riabilitiamo il mio amato Wired dopo lo scivolone della Moleskina devastata...

Questo articolo spalanca un bel tunnel spazio-temporale direttamente dal nostro cervello malato di quasi trentenni (per chi lo è...) ai magnifici anni ‘80 dei videogames...

...in pratica, il grande popolo giapponese, che per sopravvivere compensando il ritmo di lavoro alienante, lascia libero sfogo ai deliri più allucinanti (mi sono bastate due settimane di tv giapponese per capire che NON E’ un luogo comune... Happy ) ha creato l’ennesima gemma per maniaci (in questo caso “geek”, come dicono gli americani, o “tecnomaniaci” come diremmo noi...).

Il simpatico omino in foto

arino_fujitv

si cimenta infatti con alcune pietre miliari della storia dei videogames, note anche (in alcuni casi soprattutto) per la loro allucinante difficoltà...non avete mai visto il finale di Ghosts ‘N’ Goblins? Vi siete sempre domandati come fosse la vita dopo l’ultimo terrificante superboss di MegaMan2?

Nessun problema, Shinya Arino, l’attore comico protagonista semiassoluto (beh, ci sono anche i giochi...giusto?) della rubrica “Retro Games Master”, vi toglierà questi ed altri sfizi...

La trasmissione è in onda solo in Giappone, e si parla di un suo “tentativo di lancio” negli Stati Uniti, con una prima proiezione di due “puntate pilota” al 7° New York Asian Film Festival, commentate e sottotitolate in Inglese...ci voranno eoni prima che, eventualmente, qualche anima pia di un canale italiano (sarei pronto a scommettere COMUNQUE satellitare) pensi anche solo vagamente a portarcelo in casa...

...ma tant’è, San youTube ci viene in soccorso ancora una volta: digitando Shinya Arino o Game Center CX (nome della trasmissione giapponese “contenitore” di Arino’s Challenge/Retro Games Master), avremo un po’ di soddisfazione, almeno visiva...(mica saprete tutti il giapponese, vero?)

Che la lacrimuccia scorra...

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Brilliant Disguise...

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Un articolo su Wired.com, sito che consiglio a tutti di inserire tra i preferiti, poiché costituisce una delle letture più piacevoli che il grande mare del Web possa offrire, ci svela l’innominabile e l’impensabile soglia raggiunta nella dubbia arte del modding...

...applicato ad un iPod Touch!

In pratica, il pregiatissimo Laugh redattore ci informa che ha deciso di camuffare l’iPod Touch che usa come lettore eBook mediante una moleskina.

Ora, consumare un doppio sacrilegio del genere è davvero un’impresa, pari ad un doppio carpiato incrociato all’indietro Smazzovski (molto fantozziana, ‘sta cosa...)...
Perchè doppio sacrilegio?
Per giusto un paio di motivi:

- nascondere una linea esteticamente perfetta come quella del Touch è un delitto...voglio dire, in un mondo di Zune e Creative e altri cosi URENDI, perchè nascondere proprio un Touch? Perchè si ha qualche fisima sul presunto scarso fascino dello stesso come eBook Reader? Beh, sveglia, ciccio redattore...NON E’ L’IPOD COME READER “ANTIROMANTICO”....E’ PROPRIO L’EBOOK AD ESSERE “ANTIROMANTICO”!!
Se vuoi avere un libro e le sensazioni impagabili che solo un buon libro sa offrire, compratelo! Di carta...

- profanazione di Moleskine: pena minima tredicimila anni... ... ...SENZA CONDIZIONALE! No, dico, una Moleskina! Il taccuino più geniale che sia mai stato inventato, l’agenda cartacea nella sua forma più pura, l’idea platonica di annotazione... Scandaloso...

Comunque, l’articoli è divertente e ben scritto, e merita un’occhiata...basta che lo spirito di emulazione non prenda il sopravvento... Happy

P.S. Continua il giochino “citazionista” dei titoli...bambolina di pezza virtuale New Edition in palio...

Pink-Toy-256x256

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Cambio d'armadio...

summer

Sondaggione per decidere se tenere in uso il vecchio tema del Blog, o “migrare” verso il nuovo (questo in uso adesso...).

Votate, cari i miei 35 lettori, votate.. Laugh

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Addicted to bass...ehm, to blog... Happy

61%How Addicted to Blogging Are You?

Created by OnePlusYou



...oddio, c'è pure chi ha fatto e farò molto peggio, come il pregiato estensore di Tuttofinto da cui ho tratto il link per questo meravigliosamente autoironico test, ma tant'è...


P.S. Casomai qualcuno malato come il sottoscritto si chiedesse da dove viene il titolo del post... studiate! Happy
Stay Tuned...
Mr.Frost
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Nomade di nuovo...

10libia_sahara

Dopo una lunga (vabbè, a me sembrava lunga, OK?!?! Happy ) quaresima, sono di nuovo munito di portatile!

Jubilate gentes! ("chissenefrega" NON E' un'espressione di giubilo...)

Comunque, dopo cinque anni di onoratissimo servizio, il mio adorato iBook ha tirato le cuoia ed è andato nel paradiso delle schede grafiche...

....il re è morto, viva il re... ed ecco il sostituto:

macbookpro_08

MacBookPro Core2Duo, 2.4 Ghz, ed un mucchio di altri dati inutili, poichè la cosa veramente importante è una sola:
va come una palla da schioppo!

Happy Happy

Dunque, d'ora in poi, questo sarà il porto sicuro dei miei deliri...recensione a stretto giro...

Stay Tuned...
Mr.Frost

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Local Goes Global, Again...

EvilMax

...no, perchè poi altrimenti i luoghi comuni prendono il sopravvento...e non è mai una cosa bella, tanto meno utile.

Vivo felicemente in una città accusata troppe volte di essere chiusa, diffidente, poco aperta alle novità o incapace di sfruttarle a dovere...ebbene, fa piacere ogni tanto una così clamorosa smentita:

Questo è il sito internet della Città di Genova...e fin qui nulla di strano, poichè anche il salumiere sotto casa ormai ne possiede uno, ed il sottoscritto è la dimostrazione lampante di ciò...

...il bello è che questo, invece, è il canale youtube ufficiale del comune... ecco, giusto per precisare, se digitate "Rome " nel campo di ricerca canali di Youtube, non esce una cippa...e alla voce "Milan", troverete solo le imprese di Baresi e soci...

Quindi, onore al merito di una città che lavora nel silenzio (e neanche tanto, recentemente: avete notato quanti film e video, musicali e non, "sfruttano" Genova come palcoscenico? Solo per citarne qualcuno, il singolo di lancio dell'ultimo album dei Negramaro, salentini, il bellissimo e amarissimo "Giorni e Nuvole" e "Uno su due" con Fabio Volo...evidentemente, l'agenzia per la promozione dell'immagine urbana ha fatto un gran bel lavoro, bravi!) per migliorarsi, rendersi attrattiva nei confronti dei turisti e vivibile per i residenti, pur con molta strada da fare....

Speriamo sia un "trend" continuo...

P.S. GRAZIE 1.000.000 di volte a Evilmax per l'uso di questa SUA fantastica foto...spero sempre in una prossima sezione fotografica insieme, amico...

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Il "network" si estende...

Immagine 2

Con l'aggiunta, in colonna a destra, di un nuovo Blog "gemellato"...sicura fonte di buone e varie informazioni su quello che ci gira intorno...ed incredibilmente "affine" (come l'autore..) per tipologia di deliri.

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Ghost Without The Shell....



E torniamo con un altro "caso Leopardo" (vedi qua per chiarimenti...), ma questa volta su scala globale.

Gira in rete un filmato, spacciato ovviamente per un "real security footage", che mostra una serie di quattro telecamere (presunte di sicurezza, appunto).
In una delle quattro, piazzata all'interno di un ascensore, si può vedere un simpatico siparietto tra due tizi dai lineamenti evidentemente orientali, che chiacchierano amabilmente, "seguiti" al momento della loro uscita dall'ascensore da quello che sembra essere un fantasma.

Ecco, appunto: dopo che avete finito di ridere, possiamo andare avanti....

...no, prendetevela pure con comodo, è successo anche a me... Winking

Comunque, il video è carino, di buona fattura tecnica (anche se i soliti, devastanti iperespertisotuttoioamenonmifregate che commentano YouTube hanno già fatto a gara a trovar le magagne, qualcuno addirittura si è detto "non convinto dal framerate, inadatto ad una vera telecamera di sorveglianza"....seee, vabbè...ma godetevi la vita...) e se si sta al gioco decisamente apprezzabile...

Il link al termine del filmato stesso fornisce chiarimenti per "svelare il mistero".
Si tratterebbe infatti di un video "promozionale" di una società di collocamento, la GMP Group (dall'altisonante motto di "Shaping destinies"), incentrato a loro dire sui "pericoli derivanti dal lavorare fino a notte fonda".

Al di là del fatto che io, e penso parecchia altra gente, avrebbe preferito continuare a crogiolarsi per un altro po' nel gioco di credere davvero all'esistenza di questa terrificante vecchietta fantasma, non si può non apprezzare l'ingegnosità nello sfruttare quello che è il media principe della comunicazione virale, e non solo, dei nostri giorni.

Youtube sta diventando sempre più "terra di conquista" per sperimentatori visivi e di marketing d'ogni genere, e questo contribuirà, se siamo fortunati, ad alzarne parecchio il livello medio, almeno tecnicamente.

Stay Tuned...
Mr.Frost
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L'uomo nero e l'uomo cattivo...

carabinieriverona

Puntata di Annozero assolutamente memorabile, personalmente non vedevo una trasmissione di Santoro così bella dai tempi di Samarcanda... (nostalgia).

Ospite, tra gli altri, Donna Assunta Almirante, chiamata forse a rappresentare un'epoca ed un modo di essere fascisti diverso (ammesso che ci possano essere modi diversi di essere fascisti, cosa di cui personalmente dubito parecchio...) da quello, vero o presunto, dei cinque indagati per il pestaggio e l'omicidio di Nicola Tommasoli.

Forse chiamata a rappresentare un auspicato stupore da parte di chi porta un nome che rappresenta, nel senso comune, una certa "civiltà fascista" di fondo, un rispetto di valori fondamentali condivisi al di là dell'appartenenza politica.

E Donna Assunta, in parte, non delude: racconta aneddoti sul marito, tra il patetico e il didascalico, con l'intento palese di definire oltre ogni dubbio la sua appartenenza al "popolo", condanna come "criminali", "balordi" ed "esibizionisti" i cinque ed auspica che vengano "puniti"...

...ma scuote la testa quando Titti De Simone, fondatrice di Arcilesbica e ospite anch'ella in studio, evidenzia il collegamento che appare sotto il naso di chiunque consideri questa storia nel suo complesso: il legame tra i cinque aggressori ed un "humus" (chiamarla "cultura" mi fa schifo assai...) di destra estrema che a Verona è ben radicato e presente da molti anni.

In una città il cui sindaco partecipa ad una manifestazione organizzata dalla Fiamma Tricolore, da Forza Nuova e dal Fronte Veneto Skinheads, in cui un membro della giunta comunale ha fama di negazionista e "picchiatore", l'atmosfera che si respira è facilmente intuibile.

Non pensiamo che a Verona si viva nel terrore se non si è di estrema destra, o che si stia preparando il sorgere del Quarto Reich...sarebbe fare un torto della peggior specie, un torto di generalizzazione (di tutta l'erba un fascio, ironicamente...).

Ma come si fa a dire, come il Vescovo di Verona, che è certo che i cinque aggressori non volessero uccidere Nicola?
Come si fa a dire, come Assunta Almirante, che l'aria di Verona è quella che si respira in "tutte le città d'Italia"?
Come si fa a dire che "i ragazzi vanno in giro incappucciati e la legge se la fanno rispettare loro"? che ci sarebbe da "rimandarli (gli immigrati) a casa loro che non camminano", come raccolto tra alcuni ragazzi veronesi?

Intanto, a questo punto siamo arrivati...

P.S. Interessante articolo di Repubblica sulla "pancia" della città e sulle sue reazioni (parziali) a quanto accaduto...

Stay Tuned...
Mr.Frost

foto: Repubblica.it
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Citazione...

Tomorrow Now

Dal solito, grandissimo libro di Bruce Sterling, come sempre autore di una lucida analisi di quello che ci circonda, e uno pochi "futurologi" degni di tale nome:

"Nulla ci lascia supporre che il ventunesimo secolo sia intrinsecamente più razionale o meno assetato di sangue del diciannovesimo o del ventesimo secolo e, per un mondo globale fondato su un prospero mercato, una grande depressione economica verrebbe a significare la disillusione definitiva.
Il bizzarro inizierebbe la sua scalata al potere, torce alla mano"

da B.Sterling, "Tomorrow Now" 2008

Aiuto.

Stay Tuned...

P.S. Un consiglio da amico: leggete questo libro. Era da molto tempo che non trovavo 240 pagine di saggio così chiare, acute e ben scritte...
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"Dimostrazione" di torture a "Le Iene"

CIA_pic

...e comunque è sempre bello sapere che siamo anche noi "professionisti". Capisco la scelta di mandare in onda il servizio ad un'ora tarda, per rispetto alla famigerata "fascia protetta" (regolarmente poi trasformata in fascia pro-tetta, come giustamente fa notare a più riprese Blob...), ma la notizia, pur in toni adatti a differenti tipi di ascoltatori, meriterebbe maggior diffusione...

Tutto nasce dallo status di "de-secretazione" del manuale "Kubark" della C.I.A., in pratica lo "Human Resources Exploitation Manual", datato 1983, che funge (fungeva?) da manuale di addestramento teorico sugli "interrogatori" (tortura).

Il noto programma di Italia1 ha quindi avuto (e sfruttato a mio avviso benissimo...) l'occasione di far subire ad un suo inviato una "dimostrazione pratica" dei suddetti metodi di interrogatorio, ad opera di uno "specialista" delle NOSTRE forze armate, ovviamente mantenuto nel più stretto anonimato...

Il risultato è stato abbastanza scioccante, oltre che per i metodi in se', anche per la sensazione che da un certo punto in avanti
l' "esperto" avesse un po' perso di vista la prospettiva "simulatoria" del tutto.

Un po' di materiale in merito è facilmente reperibile tramite Google; consiglio soprattutto la lettura del Capitolo IX, intitolato "Coercive Counterintelligence Interrogation of Resistant Sources". Il "Kubark" intero, versione dell'83, è altrettanto rintracciabile in rete...

Lettura istruttiva, non fosse altro per provare a "mettere a fuoco" un po' meglio i limiti (volutamente) sfocatissimi dell'argomento.
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Senza Vergogna (e con molto tempo libero...)

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Dall'altra parte del mondo...

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Fuori Una...

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Tremate...

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Ah! La Gauche...

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[...]

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Anno (accademico) nuovo, vita (accademica) nuova... Happy

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9/11

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Un Popolo Di Navigatori?

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Un'estate fa...

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Un'immagine per la giornata... Happy

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Una Libbra Di Carne...

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Ready to go?

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