Deliri...

Un Oscuro Scrutare

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Stavo riguardandomi “A Scanner Darkly” ...il quale, oltre ad essere un gran bel film, una notevolissima “palestra” di innovazioni tecniche ed una eccellente trasposizione dell’opera omonima di quel geniaccio di Philip K. Dick, contiene parecchi spunti interessanti sul mo(n)do in cui viviamo (tutta la buona fantascienza lo fa, l’ha sempre fatto....).

Una frase, specialmente, mi accende ogni volta la proverbiale lampadina: “Viviamo in una società della dipendenza”.

In effetti, è piuttosto vero, sotto diversi aspetti e in molteplici sensi...

Viviamo circondati da bisogni indotti (da chi e perché è fin troppo facile capirlo, nella maggioranza dei casi), l’analisi dei quali rischia di scivolare in un moralismo dalla cui frequentazione oggi volentieri mi astengo...

...e da bisogni reali, assai più drammatici perché improcrastinabili e perché, in fin dei conti, in un mondo migliore non dovrebbero esistere.

La fame, la sete, la mancanza di luoghi decenti in cui vivere, di istruzione, di pace, di condizioni elementari di uguaglianza e giustizia sociale (e propriamente detta), di cultura (cosa assai diversa dall’istruzione), di prospettive, della verosimile possibilità di migliorare le proprie condizioni grazie al proprio lavoro, di un futuro...sono bisogni la cui impossibilità di realizzazione è data da...da...

...dai mezzi tecnici inadeguati? No.
...dalle risorse insufficienti? No.
...dal destino cinico e baro? No.

E’ data da disegni politici ed economici - no, più propriamente affaristici - che mirano a trarne un vantaggio, poiché la presenza di questi bisogni è sfruttabile in molte maniere...insomma, è data dalla precisa volontà di indurre questi bisogni per ciò che comportano e che ad essi consegue.

Strano come la differenza tra i due tipi si assottigli, se solo ci si mette un po’ di sbieco a guardarli, no?

Stay Tuned...
Mr.Frost

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Prove Tecniche...

Work_in_progress

Giuro.
Stavolta c’è una spiegazione.

... ... ...

... ... ...

Occhio! Non ho detto una VALIDA spiegazione.
Semplicemente una spiegazione.

Sto sperimentando la potenza degli snippets (che sembra parecchio La Forza Di Uno, ora che ci penso...e non è per nulla bello...).

Insomma, potrebbero esserci novità nell’interfaccia, in un futuro (dominato dai robot? Laugh )

Cheers.

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Dio t'assista (?!?)

busatei

A parte la “famosa” battuta, la situazione è seria e, nel migliore dei casi, complessa...

L’UAAR paga una “campagna pubblicitaria” ( sempre che, visto l’oggetto, si possa definire solo così... ) per sostenere che Dio non esiste. Ora, fermo restando che non mi pare sia il caso di spendere soldi per affermare una non verità su di un argomento che verità assolute non ne prevede, né in un senso né nell’altro, il problema si sposta decisamente sulla politica.

E qui ci si impantana: perché finché si parla di filosofia, di teologia, fede, religione, tutto è lecito. Si è nel campo delle opinioni, non verificabili e dunque ammissibili per definizione, purché non lesive delle altrui libertà.

Ma quando si parla di politica, specialmente di quel campo ristretto dell’opportunità politica che si occupa di consentire una civile convivenza tra posizioni e idee tra loro differenti ( se non contrapposte...), i contorni si fanno meno sfumati, sotto la spinta cogente del trovare soluzioni brutalmente pratiche anche ai massimi sistemi...

E dunque, dove va posto il confine sfumato ma non troppo tra la legittima espressione di una credenza, e l’offesa a chi professa una fede differente? ( o una fede e basta? ).

Esiste una differenza tra l’affermazione “Dio esiste” ed il suo opposto “Dio non esiste”?
A mio avviso, no.

Voglio dire, sono entrambe razionalmente indimostrabili: se non lo fossero, una delle due non avrebbe ragione d’esistere ( salvo che per i faziosi e gli amanti delle speculazioni più oziose.... ). Dunque, purché non si ecceda sconfinando nel campo dell’insulto alle altrui convinzioni ( queste ultime particolarmente “sensibili” se afferenti alla sfera religiosa ), ogni opinione in ambito religioso è ugualmente sostenibile.

Dov’è allora il problema nell’affittare uno spazio pubblico, quale che sia, allo scopo di diffondere un’idea che si ritiene corretta?

Pur facendo la “tara” dell’eccezionale sensibilità cattolica presente in Italia, dovuta a quella che è definibile come una “sovraesposizione mediatica” di questa specifica religione, davvero riesce difficile comprendere razionalmente come un’idea opposta ( espressa per di più in termini assai decisi, ma allo stesso tempo “ironici” ) possa essere sentita come un’insulto, un’offesa d alcun tipo.

Vero è che le idee hanno una forza spesso inaspettata, che cozza contro la loro immaterialità: ”(...) Io sono testimone diretta della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… ( “V For Vendetta” ).

Ma è altrettanto vero che chiunque abbia combattuto le altrui e diverse idee con mezzi diversi dalle proprie convinzioni, ha inevitabilmente disceso una china assai pericolosa: quella che porta all’ottusità, al fanatismo, alla prevaricazione.

Un po’ di riassunto “bibliografico”:

Repubblica.it - Autobus “atei” a Genova
Corriere.it - La replica di Bagnasco

Stay Tuned...
Mr.Frost
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YouTube On the Rock...

Vabbè, la qualità è quella che è, ma da 5:10 in avanti, si scatena l’inferno! Laugh

Uno dei più grandi...e mai abbastanza conosciuto...




Stay Tuned...
Mr.Frost

P.S. Questa la dedico a Gioggi, pregiato estensore di uno dei Blog qui a destra (ai più PERSPICACI il compito di indovinare quale...)
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In Memoriam...

crichton

...è perchè era uno capace a scrivere ( ‘azz, se era capace... ). E’ perchè aveva l’incredibile capacità, ineguagliata ed ineguagliabile, penso, di parlare di argomenti complicatissimi di cui non ti sarebbe importato di meno, rendendoli non solo perfettamente comprensibili, ma addirittura avvincenti ( ...voglio dire, a quanti di quelli che hanno letto “Congo” interessava il processo di “addestramento” negli studi sui gorilla? via, su, non scherziamo... ). E’ perchè Congo, Sfera, Andromeda, Jurassic Park, Timeline, tutti i romanzi con il suo “gruppo di sfigati con problema enorme creato da altri”, beh, è un piacere leggerli, li identifichi subito: ed allora smetti di leggere (tipicamente dopo 20/30 righe...) ti sistemi bene in poltrona o sul divano, comodo, stacchi il telefono e ti immergi in tutto e per tutto in quel mondo che ti aspetta, gustandone (anche un po’ sadicamente) ogni complicazione, ogni problema apparentemente insormontabile che i suddetti “sfigati” devono necessariamente affrontare, ogni riga, ogni parola...leggera, eppure capace di darti l’assoluta certezza di essere stata scelta con precisione.

(mi viene uno “stream of consciousness” allucinante ogni volta che parlo di lui e dei suoi libri, ma che ci posso fare? se oggi sono un lettore così vorace, parte del merito è sua...)

Ora non c’è più.

Ma come tutti i grandissimi scrittori, ci ha lasciato la parte migliore di sè: i suoi libri. E di questo non gli sarò mai abbastanza grato.

Ciao, Michael.

Stay Tuned...
Mr.Frost
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"Scusate lo sfogo" o "Della telepatia tra grandi autori"

ivano_fossatisamuele_bersani

“Cattiva” - Samule Bersani
dall’album “Caramella Smog” - 2003

Ultimamente sei tu a decidere la strada
Io resto dietro di te
raccolgo i sassi rotondi in una scatola quadrata, ho un passatempo inutile
Sinceramente da un po’ si vive alla giornata
non posso dire di no
usciamo fuori dal quartiere una volta al mese solo di sabato
ma pensa che coincidenza...
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finché resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda
cattiva, spietata
con il foro di entrata, senza visto di uscita
E’ stato lui, io lo so
non credo alla campana degli
innocentisti perchè
anticamente ero io un centurione con la spada e non lo posso difendere
Mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D’Arco
ero presente in piazza,
provavo immenso piacere
mi sentivo bene a vedere come si muore,
sono di un’altra razza
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finche’ resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda, ancora
chiedi un autografo all’assassino
chiedigli il poster e l’adesivo
e approfitta finche’ resta dov’è
toccagli la gamba
fagli una domanda
cattiva
spietata
è la mia curiosità impregnata
di pioggia televisiva
comincia un’altra partita....

“Il paese dei testimoni” - Ivano Fossati
dall’album “Musica moderna” - 2008

Cronaca rosa, cronaca politica, cronaca giudiziaria
Cantico digitale della verità
Charlie Chan del gossip, stai attento
A chi non da nell’occhio, all’ombra
A chi si siede al ristorante proprio accanto
Alla parola di troppo, al testimone universale
Alla calunnia corale
Ricatto, ritratto, potrei testimoniare
Ma non voglio giurare
Sono senza memoria, sono senza vergogna,
Sono senza pudore, sono senza perdono
Sono senza memoria, sono senza vergogna,
Sono senza rigore, sono senza...
Se è il romanzo dei veleni sarà letteratura
Ma se è il nostro futuro, allora è spazzatura
Testimonianza spettacolari, tv che assolve e condanna
Dispensa il perdono come dovrebbe fare Dio
Il solo testimone prudente che sul video non appare mai
Allora siamo in un poliziesco, sarà letteratura
Ma se è questo che ci aspetta, è tutta spazzatura
L’ho visto, l’ho visto, colpevole, colpevole
La faccia del colpevole ce l’ha
L’ho visto, l’ho sentito, l’avevo intuito
Che non era a posto quello là
E l’ho seguito passo passo, fotografato
Poi lei vedeva un tale, ma questa è un’altra storia
Non divaghiamo un ricordo è un ricordo
Un’ombra che si muove
Io ricordo e non ricordo, ma ho fatto delle foto
Così ho le prove
Con precisione non so dir se c’ero davvero
O c’era prima la tv
Ma ho filmato, ascoltato, copiato
Incollato, discusso e divulgato
Sono testimone vedo e non ricordo mai
Però ricatto, ritratto, potrei testimoniare
Ma non voglio rischiare
Sono senza memoria, sono senza vergogna
Sono senza pudore, sono senza
Sono senza perdono, sono senza memoria
Sono senza rigore, sono senza
Se il romanzo dei veleni sarà letteratura
Ma se questo è il futuro allora è spazzatura
Sono senza memoria, sono senza vergogna
Sono senza pudore, sono senza
Sono senza perdono, sono senza memoria
Sono senza vergogna, sono senza
Sono senza memoria, sono senza vergogna
Sono senza pudore, sono senza
Sono senza perdono, sono senza memoria
Sono senza vergogna, sono senza
Cronaca rosa, cronaca politica, cronaca giudiziaria
Cantico digitale della verità
Sono senza memoria, sono senza vergogna
Sono senza pudore, sono senza
Sono senza perdono, sono senza memoria
Sono senza vergogna, sono senza
Siamo tutti senza
Sì che siamo senza
Siamo quasi tutti senza


Il processo a Perugia, Pietro Maso, il dannato plastico della villetta di Cogne, il “turismo criminale”, Garlasco, Novi Ligure, la strage di Erba, “le bestie di Satana” ecc. ecc. ecc.

Stay Tuned...
Mr.Frost

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Due milioni e mezzo...

251008 Circo Massimo

200.000 (DUECENTOMILA...SIC!) secondo la questura... ... ... ...

Stay Tuned...
Mr.Frost
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L'opportunità dell'inopportunità

konstandinos_kavafis

La schizofrenia dell’accoglienza.
Sono anni, forse decenni a questo punto, che diciamo che gli immigrati ci servono.
Attenzione: non che gli immigrati sono un fatto incontrovertibile, con cui bisogna fare i conti, perché l’immigrazione nell’anno domini 2008 segue dinamiche e dipende da “molle” talmente più grandi e globali dei nostri orizzonti nazionali che pensare di opporvisi è utopico e irrealistico.

Che ci SERVONO.

Gli immigrati hanno, negli ultimi anni, compensato la nostra scarsa crescita demografica, alimentato e supportato il nostro mercato del lavoro, occupato posizioni nel suddetto mercato che noi non volevamo occupare per una distorta sensazione di “superiorità” (lavori manuali nel novantanove per cento dei casi, che però spaziano dal generico “operaio più o meno specializzato” da catena di montaggio, all’iperspecializzato “operatore zootecnico”, profesione che nel nord-nordest, dov’è diffusissima, è appannaggio quasi esclusivo degli indiani).

Eppure ogni volta, quando si tratta di sancire LEGALMENTE ciò che tutti perfettamente conosciamo, o dovremmo conoscere, quando si tratta di mettere nero su bianco la realtà, ecco che si fa un bel passo indietro ed escono fuori le proposte e le posizioni più assurde e retrograde possibili.

E dunque, nell’ordine casuale:

1) Il permesso di soggiorno a punti. Come la patente, dirà qualcuno...come le raccolte dei supermercati, aggiungo io. Se si commettono reati, i punti vengono scalati (sarebbe interessante sapere quanti in base a quali reati...tutto un meraviglioso mondo di possibilità ci si apre dinanzi: diatribe infinite, scontri epici e puntate fiume di Porta a Porta sul tema “Lo scippo vale tre punti, se con il motorino quattro, ma se la vittima ha più di sessant’anni dovrebbe mica valerne sei?” ). Se i titolari di questa singolare specie di “patente di italianità” (intesa, Dio ne scampi, non come piena fruizione di diritti civili e politici, bensì come “tolleranza” alla presenza sul patrio suolo) faranno i bravi bambini, avranno il “privilegio” di continuare a contribuire sostanzialmente al nostro PIL, e forse, chissà, un domani anche un frullatore ad immersione.

2) L’esame per accertare la conoscenza dell’Italiano da parte degli immigrati in età scolare. Ora si dà il caso che, mentre i geni assoluti (ironico, casomai qualcuno avesse dei dubbi) che oggi partoriscono queste innovative teorie didattiche facevano dell’altro, chi di didattica se ne intende perchè la studia da anni, arrivava alla conclusione che, pensate un po’, “la conoscenza dell’italiano non deve essere utilizzata come criterio per il posizionamento nella classe”. Ohibò. D’altra parte, è così assurdo pensare che le capacità scolastiche e di apprendimento possano prescindere dalla conoscenza della lingua? E che questa conoscenza debba essere posta come obiettivo di apprendimento “strumentale” e non assoluto, in un’ottica mirata all’integrazione oltre che ai risultati strettamente scolastici?

Insomma, la differenza apparentemente incolmabile tra teoria e pratica si palesa sempre in questi momenti, quasi a ricordarci che c’è una parte di noi, viscerale, coscientemente ignorata, che prende il sopravvento quando si tratta di concedere ad altri ciò che sentiamo nostro di diritto, sia esso la cittadinanza, i diritti ad essa connessi, o più semplicemente (e assai più drammaticamente) la possibilità di migliorare la propria vita partendo “alla pari” con noi.

Chiusura rapida (manco tanto), con una poesia a mio avviso illuminante su molti fronti, come solo le grandi poesie sanno essere, ed inaspettatamente anche su questo:

Aspettando i barbari
di Kostantinos Kavafis


Che aspettiamo, raccolti nella piazza?

Oggi arrivano i barbari.

Perché mai tanta inerzia nel Senato?
E perché i senatori siedono e non fan leggi?

Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i senatori
Quando verranno le faranno i barbari.

Perché l'imperatore s'è levato
così per tempo e sta solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?

Oggi arrivano i barbari.

L'imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l'offerta d'una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.

Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei ceselli tutti d'oro e argento?

Oggi arrivano i barbari
e questa roba fa impressione ai barbari.

Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?

Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.

Perché d'un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti seri!)
Perché rapidamente e strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?

S'è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.

E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.

Stay Tuned...
Mr.Frost

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Uno, Due Tre.....Revival!

Se sei sulla trentina ....ti scenderà qualche lacrima dagli occhi.

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una
generazione,quella di noi, quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
fino ai 60 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,non
abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto
e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali,
mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno
mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e
nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le
biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di
divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo
avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween,
quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i
pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto
sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti
piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di
Georgie,abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come
Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo
vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di
Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza
Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra
generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq,ecc.); abbiamo
gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa
significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di
chiunque altro,abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e
gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca
Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano
male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come
resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di
mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara,
l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù,Creamy, Kiss Me
Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie
di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine
vanno insieme.La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci
viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno
è la favorita...
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza
air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe
turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a
prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era
bestiale.
Non c'erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella
che raramente aveva glispallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite uno era
grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre
madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo
l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi,acqua non imbottigliata, che
bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al
gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno dei nostri? Congratulazioni!


Siamo i migliori...

Stay Tuned...
Mr.Frost

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Cambio d'armadio...

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Sondaggione per decidere se tenere in uso il vecchio tema del Blog, o “migrare” verso il nuovo (questo in uso adesso...).

Votate, cari i miei 35 lettori, votate..
smiley_laugh

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Deliri dal passato...

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"Spostati, che mi copri il sole".
Alessandro il Macedone, il Grande, rimase in silenzio.
Poteva sentire attorno a sé la sorpresa e, sì, anche lo sdegno del gruppo di persone che lo seguiva, come sempre faceva nei suoi spostamenti.
Tutte persone fidate, quasi tutti amici del Principe da tempo immemorabile, e che proprio per questo loro stretto legame avevano avvertito la risposta vagamente (e neanche poi così tanto vagamente) strafottente del vecchio come una offesa diretta, oltre che alla maestà di Alessandro, anche alla loro persona.
La reazione delle guardie, a dire il vero abbastanza velata, che avevano cominciato ad estrarre le spade, pronti a colpire al minimo cenno, doveva aver riscosso Alessandro dallo stato catatonico in cui sembrava essere precipitato, perchè fece un passo verso l'uomo sdraiato, e disse: "Tu non sai, evidentemente, vecchio, con chi stai parlando, nè sei al corrente del fatto che io posso disporre della tua vita. O forse questa tua manìa è dovuta a qualche demone che ti possiede".
"Io so benissimo con chi sto parlando. Tu sei Alessandro, quello che chiamano il Grande; dicono tu sia l'uomo più potente d'Oriente e d'Occidente: non so se sia vero, ma so che hai abbastanza potere per rovinarmi la giornata, cosa in cui peraltro stai riuscendo egregiamente".
"Non so dove tu voglia giungere con questo tuo atteggiamento, vecchio, ma se il tuo obiettivo era quello di farmi arrabbiare, beh, sappi che ci stai riuscendo".
I cortigiani si scambiarono occhiate soddisfatte: uno dei consiglieri abbozzò un commento sula tempra di Alessandro.
"Allora posso considerarmi soddisfatto; giacché, in questo modo, tu serberai un ricordo nitido di me. Gli adulatori e le loro sequenze di falsi, ridondanti complimenti, appiccicosi come il miele dell'Imetto che ti addolcisce i banchetti, ma impasta il vino e la bocca, vengono presto dimenticati. Ma quelli che ci criticano, che ci fanno sentire piccoli ed insignificanti, oh, se ce ne ricordiamo! Volenti o nolenti, le loro parole ci resteranno impresse per sempre nella mente".
"Ritieni dunque che il solo modo per farsi ricordare veramente dalle persone sia quello di farsi ricordare in negativo? Eppure, tanti sono ricordati per ciò che di buono hanno fatto, mentre si tende a dimenticare i seminatori di zizzania".
"Tu, Macedone, confondi l'esteriorità con l'animo dell'uomo. Tutti
vogliono dimenticare coloro che li hanno feriti, ma nessuno riuscirà veramente a farlo".
"Solo i provocatori restano...". Alessandro meditò a lungo, mentre il sole andava a tuffarsi, più rosso del solito, in un mare blu cupo. "Certo, è affascinante...".
"No, per niente. E' terribile; terribile perché l'unica cosa su cui si può far leva per convincere un uomo è l'amor proprio. La ragione, come sempre, ha un ascendente troppo debole. Il giorno in cui si riuscirà a convincere un uomo, con la sola forza di argomentazioni logiche, ad abbracciare un'idea di cui non sia già più che convinto, la terra si spalancherà sotto i nostri piedi e l'Ade ci inghiottirà tutti".
Alessandro se ne andò senza dire una parola, stupefatto e ammutolito come all'inizio della nostra storia.
Qualcuno dice che, mentre guardava il Macedone allontanarsi contro il sole (sole di cui finalmente poteva di nuovo godere, sebbene ormai fosse solo uno spicchio rosso fuoco, come di metallo incandescente che andasse a temprarsi nel mare), Diogene di Cirene, filosofo cinico, in una delle rarissime occasioni in tutta la sua vita, sorrise.
Fonti che si reputano più informate sostengono che egli si sia semplicemente ritirato nella sua botte, borbottando qualcosa sulla bella giornata andata sprecata a spiegare ad un poppante finto greco cose che non avrebbe mai capito.
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Come? Chi l'ha visto? No, non siamo interessati, grazie... Laugh

Chi l'ha visto

E va bene, va bene, VA BENE!

Come cantava Britney Spears, "Ooops, i did it again...", sono sparito per un po'; è che non mi andava di scrivere sul mio amato blog tanto per fare...e poi, insomma, l'ho detto da subito che sarebbe stato irregolare, no?

Quindi, rieccomi, di roba da dire ce n'è e ce ne sarò per un bel po'...ma prima due menzioni d'onore (sì, è abbbastanza un bel periodo, in effetti...
smiley_laugh ):

la prima, immancabile, alla mia dolce metà che Lunedì inizia la SSIS dopo aver passato alla prima un concorso//selezione "che c'è gente che sono anni"...complimenti ancora, amore mio, come sempre sei la più grande.

la seconda ad un altro dei miei fratelli separati alla nascita, che da qualche tempo ha rimesso a posto l'aspetto lavorativo della sua vita...sotto con gli altri lati, bello, siamo qui per darti una mano in qualunque cosa, e lo sai...

Ah, dimenticavo (non è vero, è una figura retorica... si chiama "scordatio fasulla"
smiley_laugh ), a breve, spero, avremo il diario e le impressioni di viaggio della fenice Giugiu dopo la trasferta australiana...il Nostro, infatti, si è ormai dato alla carriera accademica internazionale...e chi lo piglia più?!?!

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Sette Vite Come I Gatti

Gatto-Stanco

...ma a me ne basterebbe anche solo una come (cioè DA) gatto...

sì perché con le giornate come oggi di cappa plumbea (abbastanza frequente, a dir la verità, negli ultimi tempi), se sei un gatto nessuno pretende che tu esca di casa...ed appare assolutamente normale e naturale che tu stia comodamente stravaccato sul divano/poltrona del caso, guardando il soffitto bianco all'inseguimento dei tuoi safari immaginari...

Ho bisogno di dormire un po'...

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Walkin' On The Moon...

Walking-On-The-Moon

Pomeriggio fiacco, tempo (atmosferico) funestato da una cappa color grigio ghisa alternato con un bianco sporco che non lascia speranza sulla possibilità di miglioramento... (chissene, tanto a Ferragosto lavoro...).
smiley_laugh
Comunque, si attua la tattica migliore per sopperire alla tripletta turno pomeriggio/tempo di guano/niente in televisione...si scribacchia sul blog e si ascolta buona musica...negli intervalli liberi, ovvio...
smiley_wink
Stavo comunque leggendo, nel mentre, l'articolo di Repubblica sull'intrusione hacker nella Home Page delle Nazioni Unite,e mi stupivo...

...solo che credo di essere l'unico che si stupisce del tono degli articoli e del clamore trasudante sconvolgimento degli stessi; possibile che tutte queste "penne", la cui qualità varia statisticamente (suppongo) da "onesto scribacchino" a "professionista scafato" siano rimaste così sorprese nel constatare che tre persone possono "bucare" il sito dell'ONU (per di più per un semplice defacciamento, parziale inoltre) con relativa facilità?

Ma dove hanno vissuto negli ultimi dieci anni? (lasso di tempo random...)

Combinazione vuole che stia leggendo proprio in questi giorni "L'arte dell'Intrusione", coautore quel Kevin D. Mitnik meglio conosciuto come il "Condor", autore di alcune delle più famose e "spettacolari" azioni di hacking di sempre.
Devo dire che è sempre una lettura interessante (complice il coautore, probabilmente deputato alla stesura in forma leggibile del tutto...) ed istruttiva, sebbene a mio avviso notevolmente meno stuzzicante del precedente "L'arte dell'inganno" (tutto incentrato sulle tecniche di ingegneria sociale, mentre quest'ultimo vira chiaramente più sul tecnico...).
E' un buon testo a sostegno dell'ipotesi madre della sicurezza informatica: l'unico computer sicuro al 100% è quello spento, scollegato dalla rete e chiuso a chiave in un armadio blindato.

Eppure...

Eppure questi signori trattano un semplice defacciamento come un capolavoro dell'hacking, e addirittura alcuni davano più risalto all'atto in sè (tecnicamente non trascendentale, o comunque inferiore ad altri casi di hackeraggio) che al messaggio, abbastanza ridicolmente descritto in taluni servizi/articoli come "anti-americano e anti-israeliano".

Per ulteriore visibilità ad un messaggio importante, che sia o meno condivisibile:

"Questa è una cyber-protesta contro Israele e gli USA: non uccidete i bambini e altri civili. Pace per sempre, no alla guerra".

Direi che una dichiarazione del genere meriti un po' più di attenzione, rispetto allo sfruttamento di qualche exploit software derivante da una programmazione poco accorta o frettolosa, da mancati aggiornamenti di sistema o patch intempestivamente rilasciate ed ancor più intempestivamente applicate...

Stay Tuned...
Mr.Frost

N.B. Una bambolina di pezza virtuale a chi indovina quale brano stavo ascoltando al momento di scegliere il titolo del post...
smiley_laugh smiley_wink smiley_wink
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Il Correttore Di Bozze

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Una gemma che rischia di passare inosservata, direttamente dal TG2 Sera, secondo cui i tre aggressori del capo ultrà laziale "gambizzato" si sarebbero (testuale):

"
SPACCIATI PER FINTI AGENTI"

Sono un blogger fasullo, mani in alto!
smiley_smile

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Questo E' Il Ballo dell'Estate... (Abballo Io Che Abballi Tu!)

Il-Ballo-Dell'Estate

...e grazie a Latte e i Suoi Derivati... smiley_laugh

Abbiamo scoperto (grazie Giorgina®!) e "battezzato" l'antidoto al Virus dell'Estate...ma sì, quel fisiologico bisogno di tormentone che prende un po' chiunque all'approssimarsi della stagione calda...e che fa assurgere agli "onori della cronaca" gente che mai e poi mai in condizioni normali sarebbe stata degnata di uno sguardo. (tipicamente, almeno un buon 50% è costituito da musica sudamericana...meneito, macarena e oscenità simili
smiley_laugh smiley_laugh)

Ed ecco dunque L'AMMAZZATORMENTONE...una cosa talmente ridicola che potrebbe passare tranquillamente per "la colonna sonora dell'estate", non fosse che...che è troppo anche per la stupidera estiva. Sì, perchè qua dietro c'è del talento, signori...e dell'umorismo vero, come ce n'è poco in giro.

Enjoy...

http://www.youtube.com:80/watch?v=zkjZJFvvtT8&NR=1

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Omaggio, Tributo, Riconoscimento (grazie a Frankie Hi-Nrg... Happy )

Tre Allegri Ragazzi Morti

Tra il miliardo di cose viste sentite e accadute durante il mio periodo di assenza, vorrei marcarne particolarmente una, rendendo omaggio ad uno dei testi musicali italiani più belli degli ultimi tempi.

"La Sindrome di Bangs" (da: "La Seconda Rivoluzione Sessuale" dei Tre Allegri Ragazzi Morti)

solo un passo, chè il brano ed il disco riflettono la stessa genialità:

"...isterico con stile
praticamente una rock and roll star
il più intelligente del bar
se lo tiri fuori
praticamente il più vandalo..."

Una folgorazione...alle prossime!

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Ancora Vivo...

Kyoto-Padiglione-D'Oro

...anche se a giudicare dalla colpevole assenza di MESI (smiley_sad ) non si direbbe...comunque, sono scusato, visto che nel frattempo mi sono sposato, ho fatto il viaggio di nozze in Giappone, e ho quasi finito un trasloco... (dico quasi perchè SO che non lo finirò MAI. E' una condanna a vita...).

Comunque, sono successe un miliardo di cose, e dovrei scrivere venti pagine per ognuna; troppe, per essere sopportabili. Ragion per cui farò un "salto temporale" e riprenderò a scarabocchiare qualcosa su queste pagine virtuali a partire da ora.
Se mai dovessi aver bisogno di richiamare qualcosa di successo e non commentato, affronterò l'argomento "in loco"...

Stay Tuned...
Mr.Frost
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Anno Nuovo, Esperimento Nuovo...

Foto 4

Non contento di aver "infestato" Blogger e Flickr, mi butto decisamente nel Web 2.0, conscio di aggiungere il mio delirio a quello che normalmente va sotto il nome di "User Generated Content"...
Portate pazienza...sarete salvati dal mio non infinito tempo libero...e FORSE anche un po' dalla mia decenza... Laugh )
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